Traduttore: G. Felici
Editore: Einaudi
Collana: Supercoralli
Anno edizione: 2001
In commercio dal: 6 novembre 2001
Pagine: VIII-184 p.
  • EAN: 9788806160296
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Descrizione
Come riconosce lo stesso Marias, a muovere la sua vena narrativa è l'interesse: "Scrivo solo se mi diverto, e per divertirmi devo trovare un soggetto che davvero m'interessi. Di questi racconti, dunque, non avrei scritto nemmeno una riga se non mi fossi appassionato a ognuna di queste storie". Una galleria di personaggi controversi alle prese con situazioni inquietanti, a narrarli una penna che incanta, desta aspettativa e tensione, e trasforma una semplice raccolta di racconti in un libro affascinante.

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Si tratta di una silloge di dodici racconti, scritti per la maggior parte su commissione e pubblicati separatamente in varie sedi dal 1990 al 1995, cronologicamente successivi a quelli riuniti nel 1990 in un volume analogo dal titolo Mientras ellas duermen. Il fatto di costituire una raccolta a posteriori rende ragione della diversa lunghezza e della varietà di genere dei racconti: si spazia, infatti, dal poliziesco-noir (Sangue di lancia) alle storie di fantasmi (Non più amori), al racconto vagamente di costume (Binocolo rotto). Non è difficile, tuttavia, trovare in questo testo, apparentemente disomogeneo, una linea di raccordo. Innanzitutto, con la produzione stessa di Marías: Non più amori, ad esempio, è lo sviluppo di una storia accennata nel romanzo Tutte le anime (1989; Einaudi, 1999). In secondo luogo, affiorano continuamente i poli tematici che sottendono l'intera opera dell'autore: l'indagine sui sentimenti, la fugacità dell'amore e, soprattutto, il senso della morte dell'individuo come distanziamento da una realtà in cui sopravvivono, inalterabili e indifferenti, gli spazi e gli oggetti che occuparono la sua vita. Tant'è vero che il racconto che significativamente dà il titolo alla raccolta, Quand'ero mortale, ha per protagonista un trapassato che finalmente ha una visione "dal di fuori", impietosa ma veritiera, di ciò che fu la sua vita mortale.

Valeria Scorpioni