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Cristina Comencini

Editore: Feltrinelli
Collana: I narratori
Anno edizione: 2009
Pagine: 203 p. , Brossura
  • EAN: 9788807017902

Recensioni dei clienti

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    ANNA MORELLI

    22/05/2016 17.53.46

    Le prime pagine mi hanno coinvolta, poichè anche io ho vissuto il primo difficile periodo di convivenza con un figlio nella momentanea impossibilità di interagire e comprenderci a vicenda. Il resto del romanzo è stata tanta noia, troppa introspezione, troppi futili motivi comportamentali (tranquillamente risolvibili) che invece diventano macigni e motivo continuo di incomprensioni ed attacchi tra i due protagonisti. E tutto ciò all'ombra di una montagna pesante, difficile e nemica. Comunque fino all'ultimo ho tifato per un finale che ripagasse i due delle sofferenze passate e che dopo 15 anni potesse sorridergli: ora che la comprensione di quanto si siano pensati e desiderati è più nuda e palese per entrambi. Ma l'autrice volutamente ed incomprensibilmente da questo tipo di finale fugge contrariata... Quale morale trarre quindi da questa storia? Che la sofferenza non ha fine, che ciò che si rompe non si ripara. Solo stare alla finestra a considerare con rimpianto quanto poteva essere ma che non vorremmo inspiegabilmente vivere neppure oggi.

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    Mark Child

    25/08/2013 10.36.32

    La narrazione è piatta dall'inizio alla fine. Dal libro non esce che la incapacità dei personaggi a riscattarsi da i loro problemi. Lento e noioso.

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    Roberto

    04/04/2013 23.20.01

    Bel libro, appassionante; i personaggi si presentano con la loro forza e le loro debolezze, sono "veri". Mi è piaciuto il crescendo nella descrizione degli eventi e dei sentimenti. Il finale lascia tutto in sospeso, ma nel complesso il libro mi è piaciuto molto e consiglio vivamente la lettura. Lascia il segno, a distanza di alcuni giorni ancora mi capita di ripensare alla storia.

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    Arcobaleno

    01/04/2013 19.55.19

    Impeccabile intreccio, impeccabili i tratti psicologici: nessuno ha colpa e nessuno è innocente. La Comencini è riuscita a rappresentare L'inadeguatezza di essere madri, l'inadeguatezza di perdonare gli altri, perdonando se stessi in un modo molto semplice. Non ci si affeziona ai suoi personaggi perché sono fatti di spigoli e non di rotondità. Davvero una bellissima lettura. Dall'inizio alla fine.

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    niki

    10/01/2013 10.45.28

    Romanzo interessante e spiazzante, sotto molti punti di vista; a cominciare dalla tecnica narrativa che si basa sul far parlare solo i pensieri e i ricordi dei due protagonisti, spesso sovrapponendoli. Questo permette di entrare completamente nelle loro sensazioni e nei loro sentimenti che l'autrice ha saputo rendere in modo perfettamente integrato alla realtà. Le tematiche trattate sono tante e tutte ben precise, nonostante non ci sia un Io narrante che intervenga a spiegarle. L'inadeguatezza di una madre che sfocia in stanchezza e irritabilità. Il rapporto formale tra gli esseri umani contrapposto a quello autentico, carnale e senza bisogno di mentire che si instaura tra anime affini. La devastazione che i bambini subiscono dopo l'abbandono della madre, figura essenziale nell'evoluzione del rapporto con l'altro sesso. Le scelte di vita e il rapporto con la natura. Ci si affeziona ai due 'umani' protagonisti tanto da desiderare un lieto fine e palpitare per il loro incontro finale che sembra non arrivare mai. Si legge senza smettere.

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    francesca

    07/08/2012 12.12.07

    primo libro della comencini.mi e' piaciuto il modo schietto di scrivere e descrivere.non sono pero'riuscita ad affezionarmi ai personaggi come invece mi succede per altri libri.voto 3

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    Amina

    28/01/2012 14.50.23

    Uno di quei libri che ti lasci un segno perchè un po' le riconoscei le paura di una madre, le hai fatte anche tue, se sei stata madre di un figlio, le hai allontanate, cancellate e sei andata avanti. Ed è facile riconoscersi anche in quell'amore percepito, mai vissuto, ma così forte da superare il tempo e lo spazio. Un libro vero, insomma. Forse non per tutti i gusti. forse tipicamente femminile come psicologia, ma di un'efficacia disarmante. Mi è piaciuto molto. Lo consiglio a chi ama conoscere l'animo umano in tutte le sue sfaccettature.

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    Letizia

    15/01/2012 00.05.53

    Ti appassioni alla storia e ti affezioni ai protagonisti per le singole situazioni di vita e alla storia che si intreccia....il problema è che non mi piace lo stile della scrittrice (come già appurato in "la bestia nel cuore" di cui invece ho molto apprezzato il film e ho paura che succederà anche con questo). Molto perplessa mi ha lasciato il finale e non perchè colpisce ma proprio perchè si capisce a fatica.....chi non capisce le storie non ce la fa.

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    Sweeney

    11/10/2011 21.43.52

    Ho terminato il libro da una settimana e ancora non riesco a staccarmene. I sentimenti dei protagonisti messi a nudo (loro malgrado, tanto è disperato il tentativo di negarli) con una potenza emotiva della scrittura tale da provare quasi pudore nei confronti dell'uomo e della donna. Bellissimo. Da leggere, leggere, rileggere, per scoprire quanto a volte ci sforziamo di nasconderci a noi stessi.

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    ella

    29/09/2011 14.02.53

    Che bel romanzo! Coinvolgente e mai banale, fa vedere come l'amore possa essere anche fragilità, sofferenza, difficoltà...e restare amore.

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    Sara Orioli

    27/09/2011 20.52.27

    Qualcosa in più di un romanzo da spiaggia. Molto di meno di un grande romanzo. Non mi ha aiutata il finale, decisamente da commedia facile

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    sofia

    20/09/2011 14.03.28

    bel libro.di quelli che ti accompagnano durante la giornata, che non vedi l'ora di ritrovare negli attimi liberi e da cui non ti vorresti staccare. i personaggi e la storia sono così veri, che sei tu, è la tua storia. una volta finito (in 2 gg), ne ho sentito nostalgia.

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    La Luce Blu

    08/09/2011 00.33.39

    Intenso, a tratti un po' ìnverosimile, ma bello, forte di personaggi che alla fine ti sembra di conoscere da sempre.

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    RobyPozz

    22/07/2011 13.27.23

    Bello. Mi sono immedesimato nel protagonista e ho vissuto con lui questa storia di persone sole, perché il carattere non permette loro di esprimere i sentimenti veri

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    Luisa

    11/05/2011 11.17.20

    Che bello. Storia a tratti commovente. Davvero intenso.

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    Albi

    06/09/2010 18.13.53

    Bello, profondo ma facile da leggere, mette di fronte un uomo e una donna con il carico delle loro paure, debolezze, fragilità. Consigliatissimo a chi non si sente perfetto.

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    Sandro

    14/07/2010 14.57.46

    Già apprezzata in passato come regista e sceneggiatrice, devo dire che mi ha colpito anche come autrice di un testo sull'amore forse un po' contorto ma sentito, succede a volte che chi pare ci disprezzi in fondo nutra per noi profondi sentimenti di tutt'altra natura. Bravissima, encomiabile.

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    chicca

    19/04/2010 22.06.08

    Che bel libro, l'ho letto tutto d'un fiato e alla fine ho sentito "nostalgia" dei personaggi. Bravissima la Comencini!

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    JOE

    03/02/2010 10.59.07

    Bel libro scritto bene con uno stile particolare che coinvolge il lettore facendolo sentire molto vicino ai protagonisti e alle loro emozioni. E' il primo libro che leggo della Comencini sono curioso di leggerne altri per una conferma della sua bravura.

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    Arcangela Cammalleri

    18/11/2009 11.53.21

    Due protagonisti assoluti, Marina, giovane madre del piccolo Marco, sposata con Mario e Manfred separato da Luna. Due vite complicate e chiuse s’incontrano e si aprono l’uno all’altra per un’attrazione misteriosa ed un’affinità intrinseca che si mostra in apparente ritrosia e avversione. L’autrice al di là dei dialoghi stringati ed essenziali, fa parlare le menti di Marina e Manfred in una sorta di inconsapevole telepatia che li fa comunicare a distanza; si leggono reciprocamente i pensieri misti a diffidenza e fastidio, l’uno conosce quello che solo lui/lei sa del proprio intimo agire e sentire. La montagna, il freddo, i paesaggi aspri e silenziosi come i caratteri dei suoi abitanti fanno da sfondo alla vicenda, lontane dai rumori frenetici delle città, sembra che le sofferenze si attutiscono o si esacerbano in ruvidezza e singolarità dei comportamenti Questo romanzo dallo stile asciutto e dalla prosa colloquiale, parla di sentimenti senza scadere nel sentimentalismo, certo non è tra i romanzi migliori dell’autrice, laddove il tunnel interiore dei personaggi era percorso in profondità e capace di rifrangere nel lettore coinvolgimento emotivo (vedi La bestia nel cuore), tuttavia si lascia leggere senza annoiare, insomma, senza infamia né lode.

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