Quando la Sicilia fece guerra all'Italia

Alfio Caruso

Editore: Longanesi
Collana: Il Cammeo
Anno edizione: 2014
In commercio dal: 20 novembre 2014
Pagine: 315 p., Rilegato
  • EAN: 9788830441040
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Descrizione

Per quanto non dichiarata, la guerra che si combatté in Sicilia tra lo sbarco angloamericano nel 1943 e l'uccisione di Salvatore Giuliano nel 1950 fu ad altissima intensità. Cambiarono i pupi e gli scenari, ma il puparo rimase sempre il Partito unico siciliano (massoni, imprenditori, boss di Cosa Nostra, politici d'ogni colore, giudici). E suoi alla fine furono i guadagni. Sette anni di anarchia e terrore, con lo Stato ospite indesiderato. Cominciarono i grandi proprietari terrieri e i nobili per difendere anche i centimetri dei latifondi. Proseguirono gli agitatori fascisti per sabotare la leva obbligatoria. Poi avvennero le rivolte contro la politica dell'ammasso, la guerriglia per il pane, la ribellione di cento comuni, dove l'esercito per ristabilire l'ordine usò mitragliatrici, cannoni, blindati. In un misterioso agguato venne ucciso il personaggio più singolare, Antonio Canepa, professore universitario: nella sua breve vita preparò un attentato a Mussolini, guidò lo spionaggio britannico nell'isola, infiammò con un libello i cuori indipendentisti, si iscrisse clandestinamente al Pci. A intorbidare le acque provvidero la congiura per instaurare i Savoia a Palermo e l'arruolamento nell'Esercito dei volontari per l'indipendenza siciliana. Ne sarebbero discese le stragi di Portella della Ginestra e degli otto carabinieri di Feudo Nobile, sulle quali tuttora proseguono misteri e depistaggi...

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    federico

    26/03/2015 17:44:18

    Questo ultimo libro di alfio caruso ci dimostra, una volta di più se non bastasse,che in sicilia qualunque movimento politico, sia il separatismo, sia l'indipendentismo e sia l'autonomia dell'isola, sia i personaggi e sia i banditi di quel periodo, alla fine vengono (ahimè) controllati, manovrati e plasmati da una sola regia: quella mafiosa che,in funzione anticomunista con la benedizione del Vaticano e degli Stati Uniti, conserva la sua supremazia sull'isola,(non si muove foglia che la mafia non voglia)e tesse tutte le trame e gli intrighi affaristico-politici unicamente per perseguire i propri illeciti scopi, vantaggi e guadagni.

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    massimo

    26/03/2015 17:11:19

    mi piace leggere tutti i libri di alfio caruso soprattutto quelli che riguardano la storia della sicilia e in particolare il periodo 1943-1950 preso in esame dal libro quando la sicilia fece guerra all'italia, per metterci a conoscenza di fatti ed eventi sui quali alcuni di noi non sono stati testimoni oculari né sono stati vissuti dai lettori più giovani. alfio caruso ci emoziona come sempre in ogni suo libro.

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    claudio

    22/12/2014 07:45:47

    Pagine di storia italiana dimenticate o comunque sconosciute anche a chi mastica un po' di storia. Sono le pagine che Caruso ha messo insieme per ricordarci quanto accadde in Sicilia negli anni che vanno dal 1943 al 1950: dallo sbarco degli alleati alla fine (ancora oggi misteriosa) del bandito Giuliano. Dalla richiesta di indipendenza, separatismo si passò in poco tempo alla vittoria della mafia.

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