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Quando Teresa si arrabbiò con Dio

Alejandro Jodorowsky

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Traduttore: G. Guadalupi
Editore: Feltrinelli
Edizione: 7
Anno edizione: 2003
Formato: Tascabile
Pagine: 336 p.
  • EAN: 9788807814686

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    antonio schimera

    29/09/2013 16:53:13

    Epico, fantasioso, scorre leggero attraverso un albero genealogico lungo diverse generazioni tra magia, esoterismo, antiche tradizioni, con una scrittura che accompagna la storia caratterizzandone i personaggi. Deliziosi gli sprazzi poetici che ogni tanto Jodorowsky regala con la parola: servono da cesura, pausa, in cui stemperare l'attenzione. Un pò complicata solo la prima parte in cui ci si perde tra viaggi e descrizioni, una parte comunque fondamentale per comprendere il filo che lega le storie, le persone, le epoche. Un grande romanzo che si rivela nel corpo centrale attraverso il racconto di uomini diventati stelle, donne dalle mani odorose di miele e rose, domatori di leoni quasi umani, storie di tarocchi ed arcani rivelatori. Un realismo magico che riporta all'essenza senza dimenticare la bellezza della forma. Uno dei più bei romanzi che mi sia capitato di leggere ultimamente.

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    coccccccc

    28/07/2013 12:54:23

    A parte le storie dei tarocchi e quelle altre cose dove Jodorowsky si è buttato negli ultimi decenni, si vedeva già da El Topo e La Montagna Sacra che è un Genio. Un libro semplice dei suoi vecchi tempi da leggere come se fosse una favola, ma crudissimo. Non per tutti, ed è questo il bello. è Lui, non c'è che dire.

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    federica

    29/07/2012 23:05:56

    brutto, inutilmente volgare e violento...ma perchè tutto questo brutto sesso deve essere considerato letteratura????

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    Oniria

    26/03/2011 17:17:08

    Un libro particolare, denso di immagini molto suggestive che, soprattutto nella parte conclusiva, sfociano nell'esasperato un pò fine a se stesso. Ho intrapreso la lettura con un entusiamo che si è pian piano stemperato, con qualche picco qua e là. Ho divorato le ultime 50 pagine non perchè fossi completamente assorbita dalla storia ma perchè mi sentivo stanca ed ero ansiosa di passare ad una lettura diversa. E' il primo libro di Jodorowsky che leggo, dunque non ho parametri di confronto nell'ambito della sua produzione, tuttavia nel complesso l'ho trovato davvero piacevole e lo consiglierei a chiunque avesse la voglia e la testa di addentrarsi in un bizzarro percorso genealogico.

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    nihil

    16/12/2010 08:05:49

    Un libro che si sforza di essere inutilmente originale.

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    gigia

    26/09/2008 11:25:22

    Libro che offre mille spunti per riflettere sul reale attraverso lo specchio deformante della fantasia e del mito: dalla leggenda al fatto storico, con inserti rosa e noir grottesco tipici dei romanzi latino-americani, la storia con il suo intreccio umido di vite e destini, affonda nella cultura russo-ebraica per gettare un ponte fin nel cuore della società sudamericana che lotta per sollevarsi dallo sfruttamento e dalla miseria dei primi decenni del 1900.

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    Gigi

    21/05/2008 16:20:39

    Non capisco perchè chiunque nasce in sudamerica sente il bisogno di usare il "realismo magico" anche se non se neanche come fare... il libro è di una noia mortale.. una cronaca superficiale e infinita di fatti bizzari e curiosi che non lasciano assolutamente niente... Forse se Jodorowski ne avesse fatto un fumetto il risultato sarebbe stato sicuramente più piacevole.

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    Eliseo

    22/01/2008 14:08:10

    E' un altro bel libro di Jodorowsky! Antecedente a "La danza della realtà" (autobiografico), parla invece degli antenati dello scrittore fino all'incontro dei suoi genitori. Un pò romanzato, presenta delle allegorie simpatiche e bizzarre. Ho scoperto per caso questo autore/regista/scenografo - e chi più ne ha più ne metta - e ne sono felicissimo! Mai scontato, riflessioni importanti, spunti per un'autoanalisi profonda. Ottimo!!!

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    agata

    12/12/2007 14:13:53

    È una favola per adulti. È un racconto denso di avvenimenti inverosimili, eccessivi, surreali. Sa essere divertente, fa sorridere e ridere ma, ad un certo punto, se ne ha abbastanza. Nel senso che è talmente zeppo di assurdità, che arriva il momento in cui non le si assapora più e si ha la sensazione come di chi, di fronte ad una tavola imbandita, si strafoghi per il gusto di non lasciare nulla senza averlo assaggiato. Come genere, somiglia all'Allende vecchio stampo ma ogni dettaglio è ulteriormente esagerato, fino al grottesco, sempre. Questo perenne esagerare fa sì, però, che i personaggi, in un modo o nell’altro, si rassomiglino tutti, pur dichiarandosi differenti. Ho messo, comunque, questo libro tra i miei preferiti.

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    vittoria

    30/09/2007 14:22:56

    assolutamente geniale! una fantasia e una capacità di raccontare disarmante. consigliatissimo...

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    ilareka

    18/09/2007 17:15:58

    Jodorowsky è un visionario e questo libro è un'opera sublime. Forse la parte iniziale è un po' lenta, ma poi spicca il volo toccando vette davvero alte. E' un'opera di una mente geniale. Non aspettatevi il classico romanzo best seller da divorare in due giorni, questo è un libro denso e corposo, da leggere lentamente e metabolizzare. E' la biografia di un'intera famiglia in bilico tra realtà e fantasia, una visione della realtà filtrata, distorta, trasmutata, reinterpretata. Assolutamente consigliato.

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    umberto

    06/12/2006 19:08:40

    Non dev'essere facile scrivere un libro così ricco di vicende, storie e storielle e, al tempo stesso, così noioso. Di sicuro non è stato facile leggerlo fino in fondo!

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    paolo d

    30/08/2006 09:38:27

    È uno dei rari libri che non sono riuscito a finire. Poco prima della metà ho deciso di non torturarmi ulteriormente. Garcia Marquez scriveva storie avvincenti e divertenti, in questo invece le situazioni si ripetono in continuazione, disgrazie, miracoli, eccessi, caricature, magie che stufano.

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    Enrico Zucchi

    31/07/2006 10:18:53

    Libro eccezionale che ti rapisce nel suo fantastico intreccio a cavallo tra realtà e fantasia. "Comunque la realtà è la trasformazione progressiva dei sogni, non c'è altro mondo se non quello onirico" dice Jodorowsky e ha ragione...brillante e originale

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    nuvola

    27/02/2006 17:42:04

    Dopo aver visto "Santa sangre", mi sono innamorata di Jodorowski come regista; con questo libro ho confermato l'amore. Adesso sto leggendo "Albina", in cui si trovano alcuni personaggi di "Quando Teresa...", anche se questo è irraggiungibile. C'è realismo magico, colori, scene scruente, morbose, un gusto sfrenato per il macabro e un erotismo trasversale che va oltre.

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    maria grazia

    14/02/2006 18:35:32

    é il classico libro che non lascia vie di mezzo, o ti piace o lo detesti. Io ho conosciuto Jodorowsky con questo libro e l'ho riletto tre volte, ed ogni volta coglievo qualcosa di nuovo. E' un libro che non può e non vuole lasciare indifferenti, è un libro forte, per certi versi un pugno nello stomaco, ed allo stesso tempo di una rara delicatezza emotiva. Trovo che solo un grande possa fare tutto ciò.

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    Barbara

    22/01/2006 13:52:11

    Ottimo per chi inizia a conoscere Jodorowsky, le metafore e i meccanismi psicomagici, per chi vuole cominciare a mettersi in discussione e splendido per chi vuole approfondire la sua conoscenza dell'autore.

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    Claudia

    11/01/2006 13:39:48

    E' stata una delusione. Inutilmente eccessivo sia nelle scene di violenza che "erotiche".

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    mizar

    09/12/2005 09:52:25

    Una storia fantastica in tutti i sensi, ma mai idilliaca, ipocrita o superficiale, anzi cruda e spietata, piena di sogni bruciati, di amori infranti, di guerre e odi senza fine. Ma alla fine tutto il misticismo catastrofico ha uno scopo, ed una realizzazione ben precisa. Un cent'anni di solitudine all'ennesima potenza. Stupendo, pazzo, pieno di erotismo, crudeltà, amore, passione, comicità e favola. Non perdete un incontro entusiasmante tra fantasia e realtà che davvero poche volte si esprime in modo così sublime.

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    gianluca

    20/04/2005 13:47:57

    Geniale frutto di un genio. "un libro svolta" . Jodorowsky riesce a miscelare la realtà dei fatti con la fantasia. La storia della sua famiglia diventa una successione di avvenimenti fantastici che non possono che affascinare.

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  • Alejandro Jodorowsky Cover

    Alejandro Jodorowsky (Cile, 1929) è artista eclettico, direttore di teatro, autore di pièce teatrali, romanzi e libri di fumetti ma anche di amatissimi film, fra i quali Il paese incantato, El Topo, La montagna sacra e Santa sangre-Sangue santo. Nel 1942, spostatosi a Santiago per frequentare l'università, è diventato clown e marionettista. Nel 1955 si reca a Parigi per studiare mimo con Marcel Marceau. Ha lavorato con Maurice Chevalier, con cui ha realizzato un breve film dal titolo La cravate (1957). Ha frequentato i surrealisti Roland Topor e Fernando Arrabal, fondando con loro nel 1962 il "Panic Movement" in omaggio al dio Pan. Con il gruppo Jodorowsky ha scritto numerosi libri e piéce teatrali. Alla fine degli anni Sessanta ha diretto teatri d'avanguardia... Approfondisci
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