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Traduttore: C. Baseggio
Editore: Corbaccio
Anno edizione: 2013
Pagine: 920 p., Brossura
  • EAN: 9788863801743
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Recensioni dei clienti

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    edoardo

    08/11/2016 19.57.17

    con piacere l'ho letto e finito, lungo ma molto scorrevole, anche per la traduzione datata mi ha ricordato alcuni romanzi dell'ottocento, pieno di dettagli, ordinato e lineare. se si ignora la storia di questa sacca di resistenza, consiglio di non andare a documentarsi prima di aver finito il libro, come ho fatto io. è un episodio del vergognoso genocidio armeno, tornato d'attualità l'anno scorso, grazie al centenario. inquietante che tutto ciò si svolga vicino ad Aleppo. mi sento di consigliarlo a chi ama le storie ben raccontate o ha interesse alla storia, intesa come materia. sarebbe un libro da far leggere e conoscere alle giovani leve, l'olocausto ebraico e il nazismo hanno oscurato tutte le altre tragedie "minori" relativamente recenti.

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    patrizia b.

    01/09/2016 15.34.33

    Che dire? Perfetto! Mi ha ricordato Tolstoi, Solgenitsyn e Bukovskjy, con quella incredibile capacità di descrivere le cose più atroci ed i pensieri più nascosti con una levità che scaturisce da una profonda conoscenza. Ci ho messo un po' a leggerlo (sono quasi mille pagine), ma me lo sono goduto pagina per pagina.

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    Michele Lascaro

    25/06/2016 16.18.48

    Un lettore si lamenta che non ci siano recensioni su questo libro. Aggiungo la mia: Conosco il libro da più di 60 anni, dopo aver letto Bernadette dello stesso Autore. Bene il libro mi ha sconvolto. tralascio il giudizio letterario su Werfel, ché la mia modesta preparazione definisce un Grande. Il libro è sempre davanti a me, mi ripropongo di rileggerlo, ma non ho il coraggio di ridisegnare le atrocità messe in opera, in nome di un "laicismo" che non ha radici morali, né religiose. Raccomando il libro a chi non lo conosce, per un'idea sulla bontà, da un lato, e sulla cattiveria umana sul lato opposto.

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    Iris

    02/06/2016 14.33.29

    Bellissimo. Si viene trasportati sul Mussa Dagh: lo si vorrebbe visitare, vedere, conoscere, parlare con chi c'era. Ci si immagina lassu', ci si chiede "cosa avrei fatto io? A quale compito sarei stato/a destinata?". Un frammento di Storia che bisogna conoscere. Massimo voto.

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    nihil

    12/07/2015 08.29.25

    ma come, nemmeno una recensione? questo è un puro capolavoro, sia dal punto di vista storico, sia dal punto di vista narrativo. I personaggi sono peculiari e umani come solo un grande psicologo avrebbe saputo descriverli: ogni sentimento e movimento dell'animo sono sviscerati, senza enfasi, ma con grande obbiettività. Sono personaggi "universali". Un grande autore, che racconta nei minimi particolari un avvenimento terribile a cui poi si ispirò il nazismo, con il genocidio degli ebrei.

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