Editore: Instar Libri
Collana: In tasca
Anno edizione: 2012
Formato: Tascabile
In commercio dal: 5 marzo 2012
Pagine: 142 p., Brossura
  • EAN: 9788846101730
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Descrizione
Quarantatré è un romanzo articolato in sette capitoli, che prendono ciascuno il titolo da una ricetta di cucina. La protagonista si rivolge alla madre, morta più di trent'anni prima, quando lei era ancora bambina, e le racconta la propria vita, secondo una scansione cronologica che diventa però anche scansione tematica, segnata appunto dalle ricette che rappresentano gli snodi cruciali di un'esistenza. Il colloquio con la madre diventa un percorso alla ricerca di sé in un dialogo continuo tra identificazione e affrancamento dalla figura materna. Ma è anche una sorprendente analisi di come i ricordi si modifichino nel tempo adeguandosi ai nostri bisogni. Solo dopo aver raggiunto e superato l'età che aveva la madre al momento della morte, quarantatré anni, la protagonista riesce a sentirsi davvero autonoma e capisce che il modo più giusto e più bello per ricordarla consiste nel considerare la madre sua pari, una donna adulta come lei, una figura forte, impossibile da dimenticare, il cuore della famiglia, il nucleo da cui prende vita il senso delle cose.

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Recensioni dei clienti

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    Gabrio

    10/04/2012 11:59:13

    Ecco. Questo è un libro che, a chi interessano le relazioni fra le persone, fra i famigliari, i percorsi interiorio di ognuno di noi, ciò che costruiamo mitizzando o meno chi ci lascia, va letto. Bello, toccante, chiaro e semplice. Ha un linguaggio molto ricercato, ma molto diretto. Pochi fronzoli, ma tante belle emozioni. Emozioni nel rievocare passaggi di vita importanti, emozioni nella descrizione delle ricette ed emozioni nelle descrizioni del dolore, dei suoi effetti ed emozioni importanti, quando questo dolore passato, diventa la base, solida, per un ridente futuro. Da non perdere.

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    marco ferraro

    29/12/2011 23:23:44

    Anche a detta di certa critica, nonostante il Premio Strega a Paolo GIORDANO per "La solitudine dei numeri primi", è il miglior libro del 2008 e concordo con questo giudizio, perché era da tempo che non leggevo qualcosa di così intenso e profondo. Una scrittura ricca con ragionamenti articolati che denotano una ricerca ed un approfondimento notevole, eppure la lettura non si incaglia e scorre sempre fluida e musicale tanto che mi fa tornare alla mente l'aristocrazia di Thomas MANN che tanto mi ha affascinato. Anche i temi sono complessi ma centrali nella vita dell'uomo, il rapporto con la scomparsa di persone care e quindi l'eredità ed il confronto che è sempre presente e di cui dobbiamo rendere conto. Il libro diventa quindi il percorso della maturazione della giovane protagonista, io narrante, in un dialogo con la madre morta quando era ancora bambina quasi a cercare di creare un rapporto che non c'è stato. Sempre delicato ed equilibrato, come ad esempio Mario CALABRESI sullo stesso tema, oppure quando è un libro di una coetanea, come ad esempio Elena STANCANELLI e perciò risulta molto vicino e familiare per i pensieri, le situazioni, le riflessioni. È come parlare con una sorella, sedersi sul divano ed ascoltare quello che ha da dire, con una tazza di caffè (thè no, perché non lo sopporto!) in mano.

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    Anna

    22/11/2011 23:22:26

    Molto intenso e profondo. Per chi ha vissuto questa esperienza offre una bella riflessione, come una chiacchierata sincera con un'amica.

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    gianluca guidomei

    07/09/2008 18:12:25

    La storia di una donna che ne incontra un' altra. Sua madre. Esordio eccellente per Elisabetta Severina, che con molto garbo e maniera, sembra quasi voler nascondere il suo talento di ottima scrittrice. Un pò confessione, un pò memoriale, un pò diario, "Quarantatrè" è, secondo me, il più bel libro del 2008.

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    angela

    17/05/2008 15:40:51

    in questo libro ho trovato espressi, descritti mirabilmente e con le giuste parole i sentimenti più profondi che il vivere mi ha fatto incontrare. GRAZIE

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    giovanni

    23/03/2008 19:56:49

    è un piccolo gioiello che ha letto tutta la famiglia,per favore continui a scrivere.

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