La quarta dimensione. Un viaggio guidato negli universi di ordine superiore

Rudy Rucker

Traduttore: G. Longo
Illustratore: D. Povilaitis
Editore: Adelphi
Collana: Gli Adelphi
Anno edizione: 2011
Formato: Tascabile
In commercio dal: 4 maggio 2011
Pagine: 287 p., ill. , Brossura
  • EAN: 9788845926044
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Descrizione
Agguerrito esploratore di "un territorio oscuro e sconosciuto di ciò che egli chiama Menterama" (Martin Gardner) Rudy Rucker si dedica in questo libro a un tema che ha sempre affascinato "chiunque abbia un minimo di interesse per la matematica e per la fantasia": le dimensioni che si aprono al di là delle tre che siamo convinti di conoscere, a partire dalla quarta (il tempo?) sino alle infinite dello spazio hilbertiano. Rucker riesce in questa impresa coniugando le divergenti virtù del narratore e dello scienziato rigoroso. Pur di rendere evidenti i più ardui problemi, l'autore è anche ricorso ad appositi stratagemmi: così il libro è accompagnato da disegni e problemi, dei quali vengono offerte alla fine anche le soluzioni.

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    maurizio .mau. codogno

    21/12/2009 12:10:13

    Rudy Rucker è un matematico e uno scrittore di fantascienza. Le due cose non sono necessariamente disgiunte; fortunatamente però Rucker scrive in modo brillante e non fa le solite spiattellate della cosiddetta "Hard SF" che a mio parere sono pure ostentazioni di cultura e fanno solo male alla scienza. Comunque qui la fantascienza è secondaria; il libro è un saggio che spiega per l'appunto il concetto di quarta dimensione, partendo dai classici (la teoria della relatività, ma anche Flatlandia) per giungere alla sua teoria filosofica pseudoempirista che vede l'universo come uno spazio di Hilbert a infinite dimensioni; cosa matematicamente ben più logica di averne solo tre o quattro, ma non molto sostenibile. Ecco, forse il finale è la parte più debole del testo, insieme alla sciagurata scelta di inserire tantissime lunghe citazioni - e questo di per sé è un bene - ma con lo stesso font del testo - e questo è Molto Male. Carini i problemi (non matematici, non preoccupatevi!) all'interno del libro; ottima la traduzione, ma da Longo non mi sarei aspettato nulla di diverso.

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    Agguerrito esploratore di «un territorio oscuro e sconosciuto di ciò che egli chiama “menterama”» (Martin Gardner), studioso degli insiemi transfiniti e autore di un’opera che ebbe subito vasta risonanza nel mondo scientifico (La mente e l’infinito, 1982), Rudy Rucker si dedica in questo libro a un tema che ha sempre affascinato «chiunque abbia un minimo d’interesse per la matematica e per la fantasia»: le dimensioni che si aprono al di là delle tre che siamo convinti di conoscere, a partire dalla quarta (il tempo?) sino alle infinite dello spazio hilbertiano. Rucker riesce in questa sua impresa coniugando (come raramente accade) le divergenti virtù del narratore e dello scienziato rigoroso, quasi volesse prendere per mano – «con un gusto e un’energia da mozzare il fiato» – ogni lettore di Flatlandia e aiutarlo a tuffarsi «negli spazi con più di tre dimensioni». Pur di rendere evidenti i più ardui problemi, pur di risvegliare il senso dello stupore e sfidare le capacità di analisi, Rucker è anche ricorso ad appositi stratagemmi, con sottile inventività: così il libro è accompagnato da una serie di deliziosi e molto istruttivi disegni nonché da una scelta di problemi, dei quali vengono offerte alla fine anche le soluzioni. A poco a poco, quasi senza accorgercene, ci troveremo proiettati in una zona remota dove la speculazione scientifica finisce per incontrare con assoluta naturalezza l’I Ching e la sincronicità di Jung e Pauli – come dire lo hic sunt leones di ogni pensiero.

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    Francesco

    08/02/2006 11:24:12

    La quarta dimensione come realtà spaziale (non temporale o spirituale come spesso viene intesa). Reale e "tangibile" estensione dello spazio in una direzione in cui noi, tridimensionali, non possiamo accedere. Come le ombre non possono staccarsi dalla superfidie su cui sono proiettate, così noi non possiamo "innalzarci" (ma non sarebbe il termine corretto) e vedere, toccare, percepire l'iper-realtà. Possiamo forse coglierla con la mente? E' questa l'essenza dell'illuminazione mistica invocata da tante e diverse religioni? E ancora, molti fenomeni più o meno occulti, possono spegarsi come l'intersezione di diversi piani della realtà multidimensionale? Da Einstein alla realtà dei quanti, la speculazione su una ulteriore dimensione oltre le tre conosciute è un viaggio bellissimo accompagnati dai risultati della fisica moderna a braccietto della fantasia.

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    daniele

    04/12/2002 19:24:53

    Senza dubbio un libro interessante. Da leggere!

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    Claudia

    26/10/2002 20:17:38

    Il simpatico Quadrato di Flatlandia (Abbott) ritorna per viaggiare insieme al lettore nella quarta dimensione (e dintorni). E' un libro divertente, che sa offrire materiale su cui riflettere.

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    petrus

    09/10/2002 13:48:50

    Rucker, pronipote di Hegel, è autore disinvolto e chiaro di uno svolgimento letterario che sarebbe ben piaciuto a Borges. L'idea di una certa compenetrabilità dei piani di esistenza, è fenomeno ben noto all'antropologo come allo studioso di simbologia: il viaggio può essere divertente, sebbene sia necessario ricordare che Platone già ricordava come la "manìà" fosse superiore anche all'estasi. Affrontarlo da un punto di vista "necessariamente" matematico, può rivelarsi alla fine un genere letterario bene definito: l'autore coglie nel segno anche grazie alla prosa notevolmente amichevole.

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    massimo

    08/04/2001 17:42:24

    Un libro che affronta argomenti complessi in modo chiaro e semplice. Tutti ci siamo chiesti chi più chi meno il significato della vita, se la realtà esiste o se è una nostra creazione mentale. Il libro di Rucker con l'intento di spiegare gli universi oltre le tre dimensione consente al lettore di vedere in un modo veramente diverso la realtà come sradicandolo dalla mero mondo tridimensionale. " E' tutto qui? Fatiche, solitudine, malattie e la morte... E' tutta qui la realtà?" A chi spesso si presentano interrogativi così inquietanti e scoraggianti consiglio la lettura del libro.

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