La quarta Italia

Joseph Roth

Traduttore: S. Aigner
Editore: Castelvecchi
Collana: Etcetera
Anno edizione: 2013
In commercio dal: 18 settembre 2013
Pagine: 68 p., Brossura
  • EAN: 9788876159992
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Descrizione
Nell'autunno del 1928, Joseph Roth è in Italia, inviato dal quotidiano "Frankfurter Zeitung" per raccontare ai lettori tedeschi il Paese di Mussolini. I suoi reportage, raccolti in seguito sotto il titolo "La quarta Italia", sono un piccolo capolavoro di giornalismo letterario, in perfetto e singolare equilibrio tra ironia e profonda inquietudine. Roth racconta la mancanza di senso del ridicolo nei rituali nel nazionalismo, il pervasivo culto della personalità del Duce, il clima di delazione e lo stato di polizia, l'asservimento della stampa e la censura, le sotterranee forme di opposizione. Il suo sguardo si sofferma sui particolari - l'abbigliamento di una camicia nera o l'ambigua gentilezza del portiere d'albergo che lo spia - e adotta un tono leggero, a tratti umoristico, dietro il quale però lascia emergere, sempre più netto, il grido di allarme. Nella chiave di un pessimismo non ancora disperato, Joseph Roth ci consegna così una lucida e impietosa testimonianza sull'Italia del Ventennio.

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    Veronica

    18/09/2018 12:26:02

    Una breve ma incisiva perla che racconta, attraverso gli occhi e gli articoli scritti da Joseph Roth, la società fascista del ventennio. Sempre attuale e diretto.

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    luciano

    15/05/2018 07:35:43

    In questo piccolo testo ci sono quattro articoli, che l'autore scrisse sull'Italia fascista, per i lettori di un quotidiano tedesco. Ne vien fuori che l'immagine di Mussolini è ovunque: "Mai è esistito un uomo più fotografato". Una propaganda martellante che invade ogni angolo della città. Propaganda che non risparmia neppure i bambini. Nelle scuole si insegna il catechismo fascista, i cui credo sono: "Credo nel genio di Mussolini. E nel nostro Santo Padre, il fascismo... e nella resurrezione dell'Impero". Bambini che, per l'autore, sono "come canarini che nascono imprigionati e che imparano certe melodie dagli imitatori delle voci d'uccello". La libertà di stampa, poi, è all'osso. Roth scrive che, mentre, nei giornali stranieri, definiti dal regime fascista "servitori di gruppi di interesse capitalistico", le previsioni meteorologiche sono le notizie meno sicure, in quelli italiani, che " sono solo al servizio della provata verità statale", sono le notizie più affidabili.

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