Traduttore: L. Ferrantini
Editore: Nord
Collana: Narrativa Nord
Anno edizione: 2015
Pagine: 456 p., Rilegato
  • EAN: 9788842926535
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Recensioni dei clienti

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    Antonio

    13/09/2017 17:39:33

    "Del passato non ci si libera con tanta facilità. E a che scopo, in fondo? Il passato c'è, resta, come una parte del corpo. Negarlo significa negare la vita, il fatto che uno viva. E questa vita è indivisibile. Per cominciarne una nuova bisogna prima morire". Frank Schätzing è uno dei miei scrittori preferiti, i suoi libri sono tutti incentrati su storie incredibili e dai risvolti psicologici/psichiatrici... E questo libro, come per gran parte delle sue opere, non fa alcuna eccezione: ti prende già dalla prima pagina e piano piano ti porta a chiederti se si nasce già cattivi o lo si diventa con l'accumularsi delle esperienze negative che la vita ci sbatte in faccia. "Il quarto uomo" ha una storia davvero interessante e coinvolgente, caratterizzata anche da un buon ritmo (non ho mai riscontrato cali di tensione) e con dei personaggi splendidamente descritti. Spero tanto di rivedere Vera Gemini in qualche altro libro. E perché no?, anche Arik Menemenci, sempre se qui non ci sia rimasto secco (non si capisce bene), meriterebbe un'altra possibilità. Unica pecca, che comunque non interferisce con lo scorrere della lettura, è che già a metà libro si capisce chi sia il misterioso "quarto uomo" del titolo. Comunque, se anche voi volete cimentarvi nell'individuare l'identità dell'assassino di turno, magari fate come me: armatevi di carta e penna e segnatevi i nomi dei personaggi, tutti gli indizi su di loro e, soprattutto, i rapporti tra di loro. La soluzione, come ho detto poco fa, non è difficile; anzi...

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    Vittorio

    14/05/2017 08:36:01

    Partiamo da un principio...adoro questo scrittore!! Visionario, fuori dal comune, storie a volte difficili da comprendere...Ho letto le varie recensioni, per la maggior parte negative e sinceramente non riesco a capire cosa si vuole da un libro...Il Quarto Uomo, grazie a dei personaggi delineati, ti prende dalla prima pagina, ti porta negli abissi per poi ridarti speranza....Non è Limit, non è il Quinto Giorno ma è sicuramente un grande libro!!

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    archipic

    21/03/2017 10:25:44

    Non mi è sembrato male questo ultimo romanzo di Schätzing; storia interessante, bei personaggi dotati di una buona delineazione e un buon ritmo narrativo sono le principali qualità. Soffre di qualche pausa che, qua e là, appesantiscono un po l'azione, ma il risultato è senza dubbio sufficiente. Non un libro memorabile, certamente, ma una lettura gradevole, si.

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    andrea

    12/07/2016 13:05:28

    il libro in sé non è male(sicuramente non un capolavoro tipo "il quinto giorno" o "limit")ma tralasciando alcuni dialoghi veramente imbarazzanti e inverosimili è una lettura gradevole

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    Fabio

    26/11/2015 10:22:43

    Grande delusione.Il romanzo sembra scritto da un dilettante alle prime armi,non dall'autore geniale del "Quinto Giorno". Dialoghi insulsi,personaggi principali banali e privi di spessore (per di più brindano a Prosecco),trama prevedibile per chiunque,tranne che per la detective privata che non troverebbe neanche l'insalata al mercato ortofrutticolo,finale frettoloso e insipido come tutto il resto. Non consigliato.

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    carmela

    21/11/2015 17:32:59

    Sicuramente non è un capolavoro come Breaking news o Il quinto giorno o Limit. Ma resto fan dell'autore!

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    CIRO D'ONOFRIO

    19/11/2015 00:35:00

    Una lettura scorrevole e piacevole ma sicuramente un libro minore di Schatzing rispetto ad Il Diavolo nella cattedrale e soprattutto a Breaking news.Una storia che tra alti e bassi regala sicuramente una felice tensione da giallo, accende la curiosità per il suo epilogo che si rivela però fiacco e raffazzonato.Un libro che inizia bene, buono l'affresco dei sui personaggi ma incapace di uno scatto in avanti qualitativo e che regala lungaggini inutili e noiose.

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    Enrico

    12/11/2015 23:04:49

    Anni fa lessi ed apprezzai parecchio il quinto giorno. Una settimana fa mi sono lasciato tentare da questo. A metà lettura ho una sola riflessione: Non può essere lo stesso scrittore. Semplicemente non può. Storia assurda che non sta in piedi, dialoghi puerili, ambientazioni scarne per non dire assenti, caratterizzazione di personaggi oscena, semplicemente una vergogna pubblicare un libro del genere. Uno dei più brutti che abbia mai letto. Risparmiate i vostri soldi per qualcos'altro.

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