Quel fantasma di mio marito

0 recensioni
Con la tua recensione raccogli punti Premium
Paese: Italia
Anno: 1950
Supporto: DVD
Salvato in 5 liste dei desideri

€ 9,99

Punti Premium: 10

Venduto e spedito da IBS

Quantità:
DVD

Altri venditori

Mostra tutti (5 offerte da 9,99 €)

Gianni Alberti è un giovane giornalista senza ispirazione, che ci mette poco a perdere il lavoro. Gli viene in soccorso la brillante moglie Vivia che, toccando i tasti giusti del suo direttore, riesce a farlo riassumere. Ma per togliersi quell'inutile omuncolo di torno, il direttore spedisce Gianni in Palestina, per un reportage sulla guerra tra arabi e israeliani. Così, Vivia gli suggerisce di fingersi caduto in battaglia, per attirare le attenzioni dei suoi superiori. Ma un incidente imprevisto comporta il distacco dello spirito di Gianni dal suo corpo, e l'uomo ricompare sotto forma di fantasma al cospetto della moglie, che diventa l'unica persona in grado di vederlo e sentirlo.
  • Film in bianco e nero
  • Produzione: Cecchi Gori Home Video, 2015
  • Distribuzione: Mustang
  • Durata: 95 min
  • Lingua audio: Italiano (Dolby Digital 1.0 - mono)
  • Lingua sottotitoli: Francese; Inglese; Italiano per non udenti; Tedesco
  • Formato Schermo: 1,37:1
  • Area2
  • Contenuti: presentazione; speciale: Restauro e valorizzazione, intervista a Matteo Pavesi - Walter Chiari secondo Tatti Sanguineti; interviste: Un film ritrovato, intervista a Paolo Mereghetti - La Briguglio Film, intervista a Pietro Briguglio
  • Camillo Mastrocinque Cover

    Regista italiano. Approfondisce i suoi studi in architettura con una lunga permanenza in Francia come scenografo teatrale e di set. Tornato in Italia, firma dalla fine degli anni ’30 una serie di opere in costume ancora legate ai suoi trascorsi teatrali, mentre dopo la guerra svela una vocazione comica che lo porterà alla regia di alcuni fra i più famosi film di Totò, con il quale instaura un prolifico sodalizio. Capisce l’inutilità di imporre al principe De Curtis il punto di vista di un regista-autore, a lungo invocato da tanta critica ostile, e si limita a predisporre e a governare l’insieme lasciando al genio comico italiano del Novecento la libertà di andare a braccio. Nascono così i «classici» della dettatura della lettera a P. De Filippo in Totò, Peppino e la... malafemmina (1956),... Approfondisci
  • Walter Chiari Cover

    Propr. W. Annichiarico, attore italiano. Protagonista dei teatri di rivista per oltre vent'anni e di molti show televisivi, in monologhi torrenziali esibisce una vena comica sapida e a volte surreale. Dal debutto nel 1946 appare come protagonista o comprimario in oltre cento film, in alcuni dei quali – girati anche con registi di rango – non manca di lasciare una traccia incisiva. Primo fra tutti La rimpatriata (1963) di D. Damiani, in cui interpreta un quasi quarantenne cassiere di cinema, stravagante, sradicato, anticonformista, incerto tra la maturazione dell'età adulta e l'eterna trasgressione giovanilistica. Pencolante tra osterie da vecchia bohème e deserti viali di periferia, si produce in una nottata balorda con vecchi amici che si conclude con l'amara consapevolezza del proprio fallimento.... Approfondisci
Note legali