Recensioni Quello che non uccide. Millennium. Vol. 4

Quello che non uccide. Millennium. Vol. 4 David Lagercrantz Marsilio
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    29/06/2020 20:15:39

    Sequel adeguato della trilogia millenium che divorai in pochissimo tempo, non è larsson ma ci sta, non ero sicuro di voler continuare ma la lettura è sempre godibile con tutti gli ingredienti al posto giusto

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    15/05/2020 13:52:59

    Ho adorato la trilogia 'Millennium' di Stieg Larsson (in Italia conosciuta come 'Uomini che odiano le donne') ed ero un po' titubante nel leggere questo nuovo capitolo scritto da Lagercrantz che ha coraggiosamente raccolto l'eredità del defunto Larsson. Devo dire che non sono rimasta delusa. Lagercrantz è rimasto fedele allo stile di Larsson, i personaggi hanno mantenuto le loro peculiarità che tanto mi hanno intrigato. La trama è complessa come sempre, parte lenta e poi ti avviluppa e non ti molla più fino all'ultima pagina. Le ambientazioni svedesi diventano parte integrante della storia. Leggerò sicuramente anche i due successivi episodi già editi dello stesso autore.

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    11/05/2020 14:08:05

    Credo che tutti gli estimatori di Larsson, abbiano appreso con stupore e perplessità la notizia che, dopo la prematura scomparsa dello scrittore, la trilogia di Millennium sarebbe proseguita, affidandone la stesura ad una nuova penna. Perplessità accresciute dalla mancanza di tracce lasciate da Larsson, utilizzabili per il proseguimento della saga, anche se era noto il suo intendimento di continuarla. I primi capitoli del libro procedono in modo fiacco e poco accattivante, come procede fiaccamente la vita dell'ormai stanco e svuotato Mikael.  Eliminata nella precedente trilogia il cattivo di turno, "Zala", ora i nostri protagonisti si ritrovano invischiati in una rete, internet, che li travolgerà. Diciamo che il libro è scritto sicuramente molto bene, ma fondamentalmente ha perso la caratteristica dei colpi di scena di cui le opere di Larsson erano zeppe. La trama si sviluppa bene, l’intrigo regge ed incuriosisce il lettore.

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    08/03/2019 17:51:08

    La serie Millennium è per me il Game of Thrones dei libri: intensi, coinvolgenti, interessanti e con personaggi profondi, sfaccettati e descritti alla perfezione. I primi 3 libri della saga li ho letti e riletti, poi Stieg Larsson muore all'improvviso ed io resto orfana di qualcosa di meraviglioso (dev'essere la maledizione degli scrittori svedesi che si chiamano Stieg quella di morire improvvisamente). Inizia lento, molto lento, spesso perdo il filo anche perché l'argomento trattato è davvero complicato: autismo ed intelligenza artificiale, matematica, numeri primi e interessi scientifici di Lisbeth Salander che già faticavo a seguire nei primi tre libri. Superate però le difficoltà iniziali, il libro scorre bene ed i colpi di scena non si lasciano attendere. Alcuni passaggi sono un po' forzati, come ad esempio la bellezza incantatrice dell'altro personaggio femminile, un po' difficile da comprendere, mentre alcune storie sono purtroppo semplicemente non trattate (che fine ha fatto Monica Figuerola?). Nonostante questo però il libro è un degno sequel dei primi 3 e, leggendolo, mi sono sentita un pochino meno orfana.

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    20/09/2018 16:26:37

    David Lagercrantz raccoglie la pesante eredità lasciata da Stieg Larsson e confeziona un thriller di buona fattura. L'autore ci ricatapulta nelle vite di Mikael Blomkvist e Lisbeth Salander. Mikael si trova in un momento di crisi, Lisbeth conduce la sua "solita" vita, un nuovo caso solletica l'interesse di entrambi e li rimette in contatto: la vicenda dello scienziato Frans Balder e di suo figlio August. I primi capitoli del libro procedono in modo fiacco e poco accattivante, come procede fiaccamente la vita dell'ormai stanco e svuotato Mikael. Poi, alla comparsa di Lisbeth, tutto si fa più frizzante e il lettore comincia a sentirsi sempre più coinvolto. Personalmente non ho trovato la storia indiscutibilmente originale, non ho ritrovato le emozioni che accompagnarono la mia vorace lettura dei primi tre libri, però non mi sento di condannare totalmente l'ambiziosa opera di Lagercrantz. La lettura è scorrevole, lo stile ricorda quello di Larsson, le atmosfere sono ben ricreate, però c'é qualcosa che non funziona. La passione per i due protagonisti è sempre forte, per chi come me li ha amati tanto, amati forse troppo.. Troppo per vederli rivivere ancora e realizzare che non avranno mai più i colori vividi e l'intensità di un tempo, nemmeno grazie alla penna di un abile scrittore.

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    27/08/2018 12:36:45

    Riuscire a scrivere la continuazione di una saga di successo, senza far rimpiangere Larsson, non era cosa semplice, anche se Lisbeth Salander è un personaggio che vive di luce propria. Inizio lentissimo, fino a circa metà, i fatti sembrano scollegati l’uno all’altro; i tanti personaggi non si sa bene come entrino nell’intreccio; sia Lisbeth che Mikael Blomkvist sono piuttosto appannati. Poi il romanzo ingrana, la suspense diventa palpabile e le ultime duecento pagine sono scorrevoli e appassionanti. Facendo la media tra l’inizio e la fine, la scommessa di resuscitare la storia di Millenuim pare riuscita a metà.

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    16/05/2017 16:16:30

    Il compito di proseguire la serie Millenium non era certamente semplice, ma il compito è stato eseguito in maniera assolutamente soddisfacente. La storia incentrata sullo spionaggio informatico è abbastanza appassionante, manca però di quel patos ed adrenalina dei primi tre romanzi della serie

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    16/04/2017 23:08:14

    Ho letto molte recensioni negative che questo libro non merita affatto. Non è Stieg Larsson, ma è ben scritto, la trama è avvincente e credibile, e i personaggi si riconoscono appieno nelle loro caratteristiche. Ottimo lavoro

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    20/09/2016 08:50:00

    L'inizio del romanzo è un mezzo disastro: confuso, noioso e dispersivo. Poi, però, la storia decolla, complice anche il protagonismo di personaggi ormai familiari (e in un certo senso "cult") che "l'erede" di Stieg Larsson riesce a riprendere piuttosto bene. Comunque il limone mi pare ben spremuto e sarebbe ora di chiudere qui la pur ottima saga Millennium.

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    15/09/2016 13:07:59

    il libro in sé non sarebbe neanche male,abbastanza ben scritto,scorrevole e in linea con la trilogia precedente. ma nemmeno stieg larsson è riuscito a superarsi dopo "uomini che odiano le donne",infatti i due libri successivi non sono poi così memorabili. il problema principale di questo libro è la parte finale,leggermente sconclusionata,affrettata e con inserimenti di personaggi (camilla???) che non sono funzionali alla storia principale ma che fanno da apripista ad un probabile quinto capitolo.

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    29/08/2016 10:15:50

    l'eredità era difficile da raccogliere, e a mio avviso non è stata raccolta. si i personaggi hanno lo stesso nome, vivono negli stessi luoghi, ma sono altra cosa. però il libro si legge bene, è scorrevole e ponderoso, tutto sommato vale la pena di leggerlo. molto "americano", sia per il contenuto che per il ritmo. spero abbia un seguito

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    21/07/2016 21:30:48

    Ho appena finito di leggere Millennium 4. All'inizio ho faticato a leggerlo, per un pò la storia fatica a decollare ma mi ha stupito positivamente a metà libro. Certamente non è all'altezza di Stieg Larsson, si avverte chiaramente il cambio di narrazione; tuttavia non vedo l'ora che scriva il successivo...il finale è davvero bello. Nonostante le titubanze iniziali mi sento di dire che comunque è un bel libro e lo consiglio.

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    17/07/2016 13:25:38

    Che dire? L'ho comprato perche' la saga del Millennium mi era piaciuta tantissimo. Questo libro che piu' o meno dovrebbe esserne il proseguimento, mi e' piaciuto parecchio anche se meno di quelli di Larsson (ed e' per questo che non gli do' il massimo dei voti). Facevo fatica a seguire tutte le vicende pero' devo ammettere che l'ho letto tutto d'un fiato (e si tratta di piu' di 400 pagine). La figura che ho preferito e' senz'altro quella di Lisbeth, personaggio molto tormentato ma coraggiosa e...bravissima hacker.

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    11/05/2016 22:26:00

    Premetto che il voto basso non è dato dal confronto con il compianto Larsson di cui non ho letto la trilogia (ma solamente visto la sua riduzione cinematografica svedese), piuttosto lo è perchè il libro non emoziona, è piatto ed i personaggi sono poco defintivi, in primis il bambino. Alcuni punti sono lasciati in sospeso, forse per sviscerarli nei prossimi libri ma che andavano secondo me spiegati. Non so se prenderò la prossima uscita

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    06/04/2016 10:24:20

    Ho appena finito di leggerlo e l'ho trovato appassionante e di buon livello. Lo stile è leggermente cambiato, sono sparite le scene di violenza esplicita, i personaggi comunque sono ben delineati e non ho sentito il trauma del cambiamento. L'autore ha, secondo me volutamente, marcato le caratteristiche positive o negative dei protagonisti. Una scelta che strizza l'occhio ai personaggi dei fumetti, dichiarato anche attraverso diversi riferimenti al mondo Marvel. Del resto Lisbeth, eroina femminile dark, non sfigurerebbe in un fumetto, così come il giornalista Mikael Blomkvist. Non mi addentro sui gossip e le vicende sull'eredità, non mi interessano. Per me è un buon romanzo, scorrevole e piacevole. Il finale è effettivamente un po' rapido, non ci s'accorge quasi che si è giunti alla fine, probabilmente perché la storia non è finita.

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    08/02/2016 10:43:39

    Non sono d'accordo con le recensioni negative. La vicenda in generale è appassionante anche per chi non ha dimestichezza con l'informatica di quello spessore. Forse il finale è un pò superficiale e semplice poteva essere scritto con più pathos ma è stata una lettura piacevole e stimolante. Aspetterò il prossimo.

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    12/01/2016 18:52:48

    Ovvio che arrivare a livello della trilogia di Larsson non era facile, infatti l'autore non c'è riuscito. Nonostante questo a me il romanzo è piaciuto pur con qualche ovvio difetto (alcuni personaggi troppo malvagi e altri troppo buoni, insomma ci voleva un po' di grigio). Comunque Lisbeth è ormai diventato un personaggio mitico e mi piace sempre di più. Leggerò sicuramente anche il prossimo capitolo che visto il finale ci sarà sicuramente.

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    09/01/2016 22:13:15

    Sono stata molto combattuta sul voto..come accade quando vorresti premiare la generosita, il sacrificio e il coraggio dell'autore nell'affrontare la storia, ma ti accorgi, con onesta' intellettuale che la storia ha molti limiti e non ti puo' portare oltre un certo voto.Ho trovato che in questo quarto capitolo (o spin off) della saga Millenium la trama sia troppo esagerata, troppo infarcita di personaggi, e complessivamente poco equilibrata nel dosare le spiagazioni al lettore: troppo esplicativa e prolissa quando non serve e criptica nei passaggi salienti, che riguardano lo spionaggio industriale e il modo di operare dei servizi di intelligence "deviati". Il "troppo" investe anche la condotta dei suoi personaggi, che sembrano tutti o estremamante malvagi o estremamente eroici e patriottici...sembrano tutti (o quasi) essere disposti a rischiare la vita o la propria carriera per un fine piu nobile, che li trascende..esagerata anche la caratterizzazione di Camilla (per eccesso) e dell'ispettore, ma questa volta per eccesso di pochezza, tanto che all'ultimo si concede persino una "cotta" da liceale per una bella professoressa. Un po' troppo dolcificante, infine, scorre nelle pagine di questo romanzo. Tuttavia, Lagercrantz e' riuscito molto bene a far rivivere i personaggi chiave di Millenuim, soprattutto la splendida Lisbeth, che giganteggia nella storia, dividendosi tra il ruolo di diavolo vendicatore dei soprusi ed angelo custode dei piu deboli, diventando quasi materna o fraterna nei confronti del piccolo August..molto riusciti anche i personaggi creati "ex novo" dall'autore, soprattutto il genio dell'intelligenza artificiale Frans Balder e il savant August..la storia e' complessicamente avvincente e promette bene per il futuro..

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    07/01/2016 15:16:59

    D'accordo, raccogliere l'ereditá di S. Larsson é quanto di piú arduo possa auguarsi a uno scrittore. In generale Lagercrantz ha cercato di mantenere lo stile originale senza grossi stravolgimenti e alla fine quello che é uscito fuori non é male. Ma il problema di questo quarto capitolo di Millennium non sono i tecnicismi da hacker (in generale criticati, ma che io ho invece particolarmente apprezzato) o l'abbondanza di personaggi che poco hanno a che fare con la storia. Semmai é proprio il contrario. Nei precedenti capitoli della saga, il lettore viene trascinato all'interno delle dinamiche svedesi coccolato proprio dalla minuzia di particolari con cui sono descritti i personaggi. Lisbeth, in particolare, nei tre libri precedenti risultava il personaggio di riferimento per la sua scaltrezza, abilitá ,personalitá, ed era il Lettore a rendersi conto di questo. In questo quarto, é lo Scrittore invece a sottolineare quanto Meraviglioso, Elegante, Incredibile sia ogni attacco virtuale (e non) di Lisbeth. Una sottile ma determinante differenza. Inoltre la trama in sé non risulta facile da seguire. Alcune parti sono frettolosamente sintetizzate sebbene le oltre 500 pagine del libro. La genialitá del piccolo savant, infine, mi sembra particolarmente eccessiva anche per un thriller di pura fantasia come questo. Resta comunque un libro scorrevole e ben scritto che serve l'assist ad un quinto libro in cui non possono non esserci dei violenti colpi di scena. Si spera maggiori di quelli di Quello che non uccide.

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    26/12/2015 09:41:40

    Fino a un po' di tempo fa non riuscivo a leggere un libro che non contenesse un'indagine; ora invece non riesco più a leggere un libro che la contenga, o se proprio c'è, deve assolutamente restare sullo sfondo, altrimenti noia. Ho scoperto che non mi interessa più molto di chi ha ucciso chi e perché, ma mi interessano di più i vari 'chi' in quanto tali, e i 'dove', i 'cosa', e i 'come'. E allora, Millenium 4 che l'ho letto a fare? Probabilmente per i 'chi', Lizbet e Mikael, per la Svezia, per cosa si sarebbe inventato Lagercrantz e per come se la sarebbe cavata con la pesantissima eredità, ma soprattutto perché avevo letto, anzi, avevo amato gli altri tre. Quindi una scelta di affetto e di riconoscenza per un genere e uno scrittore (Stieg Larsson), che appena sei anni fa mi ha introdotto nel mondo della narrativa fino ad allora da me pressoché ignorato. E allora, com'è questo Millennium 4? Beh, mi ha fatto piacere ritrovare la strana coppia ma, anche se sono in programma altre due uscite, con l'autistico savant e l'intelligenza artificiale, per me il cerchio si chiude qui.

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    25/12/2015 22:27:10

    Non ci siamo. Già per il povero Larsson ripetersi dopo gli "Uomini che odiano le donne" è stato un mezzo miracolo, sarei rimasto esterrefatto se qualcuno d'altro sarebbe riuscito nell'impresa. Peccato dovrò abbandonare questa saga...forse era meglio lasciare un bel ricordo dei tre libri e basta. Nello specifico, parti ad alta tensione degna della suspense che si ricerca in un libro del genere contrapposta ad un storia che volgarmente non sa di niente...addio Salander e Mikael...che forse non avevo capito che ci avevano già salutato.

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    09/12/2015 12:19:48

    Fa piacere ritrovare i personaggi della trilogia ma manca l'atmosfera che sapeva creare Stieg Larsson.

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    07/12/2015 11:20:51

    La storia non è male, ma siamo ad anni luce da Larsson, i personaggi sembrano delle copie degli originali, la stessa Camilla, "nuovo" personaggio è poco credibile. Per chi ha letto i primi tre questo lascerà l'amaro in bocca, senza la voglia di leggere il prossimo.

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    ROI
    05/12/2015 17:40:23

    Delusione, una storia che non sta in piedi, a volte non si comprende nemmeno, dei personaggi mal inseriti insomma un libro veramente pessimo.

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    30/11/2015 20:33:12

    ale mie attese , pur moderate dato che si trattava di un sequel organizzato per motivi di cassetta , sono state deluse in pieno ; un collage di informazioni prese dal web una trama ridicola e uno spessore dei personaggi pari a quelli di Topolino dei vecchi bei tempi . Mamma mia , potevano rivolgersi a un giornalista sportivo italiano invece che a Lagercrantz , forse sarebbe stato un po'meno deprimente . Cosa manca di Larsson ? Forse l' unica cosa in comune e' il disegnatore della copertina . Un po? poco , a mio avviso

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    22/11/2015 18:15:50

    Un pessimo tentativo di imitare IL VERO SCRITTORE DEI RACCONTI DI MILLENIUM ..un cercare di usurpare la fama di uno scrittore senza nemmeno lo sforzo di inventarsi i personaggi che , in questo libro , sono pantomime degli inimitabili originali ..non lo consiglio a nessuno

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    15/11/2015 23:58:33

    Un buon libro, forse un po dispersivo, forse con un po più presenza della Salander sarebbe stato meglio, da leggere

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    14/11/2015 18:21:30

    Non sono completamente soddisfatto ma neanche deluso.Un po faraginoso nel suo insieme, pretenzioso nell'affrontare argomenti importanti la teoria quantistica, i buchi neri, l'intelligenza artificiale e per finire i savant direi troppo, il tutto in una storia che con 200 pagine in meno sarebbe filata più liscia. Comunque da leggere, un buon continuo, anche se diverso, della saga di Stieg Larsson.

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    06/11/2015 17:07:45

    Forse perchè ero scettico per me il risultato di questo quarto libro di Millenium è molto superiore alle aspettative! Ho ritrovato i personaggi a cui mi ero affezionato, il loro ambiente, mi sono rivisto a girare a piedi per la Stockholm che ho conosciuto. Coinvolgente. Anche i temi scientifici (hackeraggio e Intelligenza Artificiale) sono trattati a mio avviso molto bene, in maniera "approfondita" per non specialisti, in maniera cioè credibile. Infine lo trovo un bel romanzo, ben scritto, a prescindere.

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    06/11/2015 10:37:45

    Avete presente, chi è salito in aereo a parigi?, che giri, e giri di pista prima di decollare? Cosi' questo libro. Per nulla avvincente, argomento difficilissimo da seguire. Io che ho amato i primi tre libri, sinceramente trovo questo cosi' annacquato. Per chi fa il paragone di Topolino, che è stato scritto anche dopo la morte del suo inventore, rispondo perché allora non viene scritto il seguito di Miss Marple, o Poirot? Perché nella letteratura, chi ha inventato certi personaggi, non puo' essere trafugato nel suo interiore da altri.

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