Collana: Contemporanea
Anno edizione: 2016
Formato: Tascabile
In commercio dal: 14 gennaio 2016
Pagine: 180 p., Brossura
  • EAN: 9788817086455
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Recensioni dei clienti

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    Stefano

    05/10/2017 13:58:36

    Bellissimo! Ogni parola è misurata e cristallina, scelta come solo un poeta di questo calibro sa fare, tutto è pervaso dalla volontà di chiarezza, precisione, semplicità, sfrondato da ogni elemento superfluo. Storie biografiche che diventano universali, storie di un mondo che non c'è più, con tutto ciò che vorremmo tanto recuperare.

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    Caterozzino

    04/01/2016 16:56:53

    Semplicemente splendido. Non capisco come si possa dire che questo libro non è "un vero tentativo di scavare a fondo nella propria esperienza di uomo". Mi piacerebbe sapere se l'autore di quella recensione conosce Pasolini, e cosa ne pensa... Il parallelo non è casuale. Secondo me Cappello, per certi versi è vicinissimo a Pasolini quanto a lucidità di vedute, precisione di giudizio e, ovviamente amore e massimo rispetto per la letteratura "alta". La vicenda personale non è mai un fine della narrazione, talvolta un mezzo, e come tale, usata con grande maestria, con umiltà e "pulizia". Una lezione di vita, prima, e una lezione di scrittura, poi.

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    Chiara Sav

    25/09/2015 19:44:21

    Invio una recensione a caldo: l'ho appena finito di leggere tutto d'un fiato. E' un libro bellissimo, una poesia: lo stile è leggero e nello stesso tempo ricercato, alcune immagini sono davvero suggestive come i suoi versi. Cappello possiede, come pochi purtroppo, la maestria di saper sposare le parole in un matrimonio magico. Sa trovare, nel mare del lessico, le due gocce che, messe assieme, formano la stilla in cui si specchia il sole...

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    Iginio Petrussa

    07/12/2014 18:49:31

    Stupisce un po' che il libro abbia ottenuto questi modesti ma lusinghieri consensi tra i lettori italiani, assuefatti alla insulsaggine della gran parte degli autori pubblicati (e premiati) oggi in Italia. Questo è un libro che vola troppo in alto per densità di contenuti e per fulgore di scrittura per interessare chi è abituato alle opere che si contendono i vari Strega e Campiello.

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    Laura

    05/06/2014 15:38:35

    A mio avviso un libro molto bello, con tanti ricordi e tanto amore per la propria terra (e questo da solo, per me, merita il massimo dei voti)

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    Gioia De Giovanni

    04/04/2014 19:29:47

    Purtroppo mi trovo costretta oltre ogni meschineria ad abbassare la media di cui sopra e ammettere che non mi è per nulla piaciuto questo lavoro di Cappello; declamavano tanto merito e tanta bellezza, io ci ho visto solo un triste e desolato monologo senza minimi voli, qualcosa di più vicino a un requiem compassato e a volte affettato piuttosto che un vero tentativo di scavare a fondo nella propria esperienza di uomo affidando a una sorta di diario dell'anima le proprie urla convinte, vorrei dire sincere. Pagine dunque mai persuasive, mai alte davvero nella pregnanza di un discorso elevato; qualche scintillina qui e là potrà far presa anche, perché no, ma nell'insieme non ci ho visto che amara goliardia e trasporto tutto sommato inefficace.

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    lucio dusso

    01/01/2014 16:55:34

    Un libro che non si dimentica, basato sulle cose semplici della vita e della natura descritte in maniera poetica e con la competenza di un grande scrittore. Si legge tutto d'un fiato. Bravo Cappello. Lo consiglio a tutti, anche a coloro che non hanno mai(purtroppo) letto un libro. M'è piaciuta l'immagine che Pierluigi dà della lettura in genere, cioè che è un piacevole modo di raggiungere, con la fantasia posti che forse non vedremo mai.Aspetto con ansia il prossimo di Cappello.

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    luca novembre

    28/11/2013 12:33:08

    Credo che Pierluigi abbia messo in questo libro l'interezza della sua anima, il nudo corpo a corpo fra la parola e la vita, le sue corde allineate in una profonda essenza poetica. Un testo commovente, un capolavoro.

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    cristiano cant

    31/10/2013 15:33:48

    Un uomo che tiene testa al proprio limite e lo dona e lo sversa sulla pagina in una sincerità senza veli, è già un'anima salva; rispetto al senso e al nonsenso delle cose, alla vita tutta, al proprio dentro elevato a scrittura, e il resto è il singhiozzo del banale. Da anni non toccavo la nuda dignità di un autore italiano in un corpo a corpo con se stessi, col proprio racconto, con la propria dolorosa tessitura morale e fisica. Cappello non si risparmia, scende i gradini più sofferti del proprio tragitto come chi si consegna alla poesia in una fiducia più che materna, simile a una voce intatta che oltrepassa le amare storture della fisicità e risponde al destino in un perdono di pagine altissime. Magnifico e sincero l'esito.

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    Francesco

    28/10/2013 11:59:14

    Pagine che raccontano un'anima e che anima. Sotto i miei occhi e nel dipanarsi di una storia, libertà, anima,amore, dolore, che l'autore definisce parole senza corpo, parenti dell'aria, hanno preso forma descrivendo l'essenza di un uomo e di un grande poeta.

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    ghisi

    14/10/2013 11:12:13

    Sono capitata su questo libro un po' per caso: non conoscevo l'autore, non sapevo che fosse un poeta, mi ha attratta il fatto che parlasse (anche) di un incidente simile a quello che è capitato a me (anche se io ne sono uscita meglio). E ho scoperto uno scrittore di ottimo livello, che quando lo leggi ti dici "ah ma allora è così che scrive chi scrive bene", che mi ha fatta piangere e mi ha fatto venire la pelle d'oca, che dice le cose precisamente come dovrebbero essere dette. Lo consiglio a chiunque, è una lettura che arricchisce.

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    Anna

    01/10/2013 18:26:29

    "? e allora affidiamoci a questa disperata libertà, sospesi tra inquietudine e abbandono, slancio e inettitudine". Impossibile per me costruire una recensione che sia minimamente adeguata alla prosa cristallina e densa di Pierluigi Cappello, che in questa originalissima autobiografia evoca momenti, figure, silenzi, storie e drammi della sua terra e della sua vita. Questo è il romanzo di un poeta, la cui scrittura, fatta di carne, di sangue, di vento e di luce, raggiunge a tratti un'intensità che fa male al cuore - lo abbiamo sperimentato leggendo negli anni le sue poesie, ora riunite in "Azzurro elementare" (BUR) -. Ma gli fa anche tanto bene perché ogni parola schiude una finestra su orizzonti inediti, su situazioni impreviste, su dolcezze che conservano la memoria, incancellabile, dell'infanzia con i suoi colori e le sue pene laceranti. Chi saprebbe restituirci con più efficacia e con altrettanta passione il dolore provato da un bambino per la morte del canestraio Silvio, figura chiave dell'infanzia di questo poeta a Chiusaforte? "Ti regalo il cielo senza nuvole, ti regalo il cielo con le nuvole sottili, ti regalo l'odore del fiume e quello dei salici in amore, ti regalo l'odore del legno caldo, ti regalo l'acqua che corre sulle dita, ma torna, ma tu torna". L'autore di quel capolavoro che è "La luce toccata", si affaccia già nel primo capitolo di questo libro, e ci porta con sé, nel suo viaggio, ma senza darlo a vedere, da poeta. Come quando evoca il terremoto che devastò il Friuli ("Ai bambini che hanno riunito la forza della loro immaginazione per contenere il terrore del terremoto durante quella sera del '76, si è aperta dentro una faglia di precarietà, e credo che la mia ossessione per la scrittura muova dal buio di quella faglia"). Come quando ci restituisce, con quello sguardo profondo e intenso che abbiamo imparato ad amare nella sua poesia, in pagine memorabili, la tragedia privata che ne cambiò l'esistenza in un giorno di fine estate del 1983.

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    Lucia

    06/09/2013 10:45:26

    Un libro stupendo. Commovente. Che finalmente fa diventare l'autobiografia vera letteratura. La scrittura di Cappello è unica, piena di immagini che rimangono in testa, dolce e densa quanto serve. Da leggere!

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    Vincenzo

    05/09/2013 14:31:35

    E' il romanzo dei conti con se stesso, come ha avuto modo di scrivere l'autore. Si tratta di un romanzo breve, composto di cinque episodi leggibili anche autonomamente. Il racconto più importante è quello che narra, in modo trasfigurato, del terribile incidente occorso all'autore da adolescente. Intensissimo e da solo vale tutto il libro.

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