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Questa storia - Alessandro Baricco - copertina

Questa storia

Alessandro Baricco

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Editore: Fandango Libri
Anno edizione: 2005
In commercio dal: 1 gennaio 2005
Pagine: 288 p., Brossura
  • EAN: 9788860440075
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Gaia la libraia

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Il romanzo racconta la vita di Ultimo Parri, che il lettore incontra bambino in una campagna del Nord Italia all'inizio del Novecento e segue in luoghi e vicende diversi fino agli anni Sessanta. Il destino di Ultimo si svolge e si compie all'interno di una narrazione a più voci. La compongono il rumoroso arrivo delle prime automobili, la passione per i motori e per le gare, un singolare rapporto padre-figlio, atroci scorci della Grande Guerra, una storia d'amore che non inizia e non finisce e si alimenta di segni e di tracce. Il romanzo, che utilizza registri stilistici diversi, è percorso da un senso di sospensione, stupefazione e sgomento.
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  • User Icon

    Non tutto deve essere perfetto

    17/06/2017 15:30:04

    Non tutto deve essere perfetto in un libro per risultare bellissimo. Non tutto mi è piaciuto in "Questa storia" ma c'è un dato di fatto, oggettivo, che non posso nascondere: mi sono pazzamente, perdutamente, irrimediabilmente innamorato di Elizaveta Seller. E questo basta e avanza per inserire "Questa storia" nella mia "Top ten".

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    GIANLUCA NEGRINI

    02/09/2015 09:17:41

    Ho un debole per le storie di vita, quelle che accompagnano il protagonista per gran parte del suo percorso. Nel caso di Ultimo dalla nascita alla morte. Mi piacciono perché trasmettono un senso del trascorrere inesorabile del tempo, con un misto di gioia e malinconia profonda, proprio come è la vita. Baricco è un affabulatore, un giocoliere delle parole, ha una scrittura impeccabile, ma mai noiosa. Riesce ad animare gli oggetti come se fossero persone. Anche la strada si anima, quasi potesse pensare ed agire. Il romanzo va letto con partecipazione emotiva. Bisogna farsi trascinare delle vicende e dai pensieri di Ultimo, dalle sue passioni. La narrazione dell'esperienza delle guerra in trincea è drammatica, trasmette angoscia e smarrimento. Ultimo ha vissuto inseguendo un sogno che è svanito nel nulla, fino a quando la sua compagna, anni dopo, cercò di capire fino a che punto fosse arrivato nell'inseguimento di questo sogno. Baricco ci sta parlando dell'importanza delle emozioni nella vita di tutti i giorni. In barba ad ogni eccesso di razionalità.

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    simona

    15/02/2015 19:07:36

    Se potessi dare 10 a questo libro lo darei, e con lode, ma mi devo fermare a 5. E' in assoluto il mio "libro della vita", il mio preferito in assoluto, spesso lo sfoglio, pur conoscendolo quasi a memoria (si fa per dire), soltanto per rivivere le emozioni che alcune frasi e alcune storie presenti nel libro mi danno. La parte relativa a Caporetto è forse un po' lunga, ma a parte questo, è per me perfezione assoluta. Grande Baricco. Qui supera se stesso.

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    Adriana

    05/12/2012 09:45:38

    Ultimo ed Elisaveta, la storia e la sua costruzione, lo stile, lo sfondo... Sarebbe stato tutto perfetto, ma il mattone 'Caporetto', quello stile 'Forrest Gump' e gli succhevoli ringraziamenti finali hanno inficiato la sublime percezione del tutto. Ma si sa che Alessandro Cervello Che Mi Fuma Baricco non poteva certo resistere dal 'famolostrano' a tutti i costi privandomi così, ancora una volta, della soddisfazione di aver finalmente trovato il Romanzo Perfetto che cerco da una vita. 3 per l'irritazione.

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    nanni

    29/08/2012 13:44:10

    Si alternano pagine e stili narrativi anche irritanti ad altri pieni di suggestione. Non mi ha entusiasamto, ma sono da sottolineare alcune parti poetiche, romantiche e gradevoli. Sembra però che trascenda dal libro la supponenza dell'autore. Un voto sufficiente a premiare le intuizioni buone dell'autore.

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    simona

    04/02/2010 14:54:17

    Conoscevo Baricco solo in quanto autore della favolosa storia di Novecento che mi ha appassionata come poche. Avevo inoltre visto qualche sua intervista alla tv, ma non avevo pero' mai letto nessuno dei suoi romanzi, eppure mi sono avvicinata a questo libro con fiducia e ottimismo e non mi ha affatto delusa. Come immaginavo anche questa è una storia speciale, surreale e magica. C'è una dimensione astratta nella vicenda di Ultimo Parri, eppure viene descritta così intensamente da sembrare piu'che mai reale. E'indubbio che Baricco sia uno che conosce davvero il proprio mestiere , mi resta solo il dubbio se sia piu' grande nell'inventare storie o nel descriverle.

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    maurizio

    04/02/2010 07:16:11

    Un bel libro di Baricco che si è lasciato leggere. Non amo Baricco perche trovo il suo modo di scrivere intrusivo nei confronti del lettore. Ti detta ritmi, pause, e tempi in un modo prepotente. Ma Questa storia è un'altra storia! Consigliato.

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    Stefania

    10/12/2009 12:17:36

    Questa storia è un libro complesso, pieno di curve, di svolte, di ritorni. E' una storia straordinaria perché normale, e vera. I sentimenti sono fortissimi ma sfiorati, raccontati con i gesti, spesso senza parole. Ci sono passi che non riesco a leggere senza emozionarmi fino alle lacrime, interi capitoli che mi hanno portato altrove e mi hano fatto perdere la nozione del tempo e dello spazio. Uno dei libri che mi porterò nel cuore.

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    Pamela

    07/10/2009 16:29:53

    Di approccio più difficile rispetto agli altri libri. Se dovessi dare un voto solo alla prima parte non basterebbe 5, ma poi il ritmo si fa più lento e più difficile da seguire. Ma resta comunque un bellissimo libro.

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    giampiero assandri

    03/10/2009 11:25:33

    Innegabile che Baricco sia dotato di un gran mestiere, ma qui emerge quel di più che fa la differenza tra il semplice scrivere e l'opera d'arte. Incidentalmente quest'anno, tornando dalla Slovenia, mi sono fermato 1 giorno a Caporetto, tentando di capire cosa fosse successo su quelle montagne solcate dall'acqua color smeraldo dell'Isonzo: qui c'è la risposta, limpida e toccante come nessun film e nessun libro di storia vrebbe potuto restituirla.

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    AL3

    14/06/2009 19:32:33

    Il libro si alterna di scene e situazioni in cui le pagine scorrono da sole e altre in cui vorresti riporlo per sempre nella libreria. Le varie idee erano buone, peccato che siano state trattate in modo del tutto deludente, o quasi. La parte della guerra l'ho trovata veramente noiosa e inutile, sarebbe stato meglio saltarla completamente. Peccato perchè gli spunti alla Baricco(il Baricco che vale oro, Il Baricco di Novecento e Oceano mare)c'erano, ma non son stati sfruttati, chissà perchè. Veramente un gran peccato perchè dal mio autore preferito questo non me lo sarei mai aspettata.

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    Tony Cats

    28/10/2008 16:30:40

    Meglio di City e Senza Sangue, ma sempre troppo leggero, ormai le storie (sempre grandi, frutto di una capacita' unica dell'autore) si muovono da sole...

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    roberta-momo

    03/09/2008 11:12:30

    Come al solito debbo lodare il grande Alessandro Baricco. Ho terminato di leggere qualche giorno fà "Questa Storia" e l'ho trovato molto coinvolgente, anche se " SETA " rimarrà, per me, il suo capolavoro. LODE , LODE, LODE, ad Alessandro Baricco!!!!!!!!!

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    bruna

    02/07/2008 09:27:39

    Gran bel romanzo! Contrariamente a molti dei pareri precedenti credo sia al livello dei primi romanzi, "Oceano Mare" e dintorni, per intenderci. I personaggi lasciano il segno e non si dimenticano facilmente. Efficaci le diverse tecniche narrative per raccontare, tutte insieme, la storia di Ultimo Parri. Emozionante l'idea del circuito, grande protagonista...visto che poi, piano piano, il cerchio si chiude e si capiscono cose non comprese nelle pagine precedenti. Baricco scrive bene, poche storie. Certo non è un mostro di simpatia e col narcisismo va a mille. Ma QUESTA è un'altra storia! Leggetelo, amici!!!

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    claudia

    12/06/2008 19:58:19

    Deludente. Lontano anni luce dal Baricco di Novecento, Oceano mare, Seta, Castelli di rabbia e Senza sangue..

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    Mauro

    04/01/2008 16:14:02

    Travolgente! Non leggo molti libri, questo sarà il ventesimo, ma evidentemente ho avuto la fortuna di beccare sempre quelli buoni. Questo racconto ci spiega tante cose della nostra vita o quello che a volte è la vita per ognuno: beffarda, certo, ma alla fine, se sei stato coerente almeno con te stesso, riesci a chiudere il cerchio e sentirti libero da tutto pensando che quello che sei stato l'hai creato tu. Penso che l'autore meriti un grazie per averci saputo raccontare la storia in questo modo. Bravo.

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    Edy

    21/12/2007 20:04:43

    Non voto 5,perchè per me il massimo è Oceano-Mare. Il libro mi ha coinvolto ,l'ho letto con la passione che solo Baricco sa scaturire. Lo consiglio solo agli amanti del nuovo surrealismo letteraio,gli altri non lo capirebbero.

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    Gianluca Ranieri Bandini

    12/12/2007 17:46:32

    Come sempre non posso far altro che dare il voto più alto ad un romanzo di Baricco. Lo consiglio a chi non conosca ancora l'autore. Lo scrittore ha uno stile unico ed inconfondibile. Ammetto pur amandolo che qualcuno non lo possa digerire, ma non riesco a concepire chi lo consideri oramai finito. Lo stile è il suo, di emozioni ne trasmette tante, enfatizza poeticamente gli eventi e i punti di vista in modo sensazionale. Qual è il problema? Non capisco. Forse non ai livelli di Oceano Mare o Castelli di Rabbia... comunque imperdibile!

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    Giacomo Di Girolamo

    22/10/2007 19:19:02

    I libri di Baricco li leggo sempre dopo un po’ che escono. Per “Questa storia” ho aspettato due anni. Ma il risultato, purtroppo, è sempre quello. Baricco è troppo presente, lo senti mentre ti legge la storia, ti fa l’occhiolino nella frasi ad effetto. Lo vedi respirare nelle pause, zittirsi quando posi il libro sul comò. E non va bene. Perché ti concentri troppo sull’autore e poco sulla storia. Siccome Baricco lo sa, che ha questo limite, allora in “Questa storia” cerca di metterci dentro tutto: i motori, la storia d’amore secolare, il romanzo di formazione, il viaggio, l’avventura. Tutto sempre molto “bariccato”. Il romanzo si può dividere in tre parti: romanzo di formazione, racconto di guerra, diario. Tutto per arrivare a “vivere dove la storia dove non arriva”. Ma così facendo tutto diventa incerto e confuso, la formula stancante. Insomma. Baricco provi a liberarsi del complesso dell’autore, scriva qualcosa di anonimo. Forse sarà un capolavoro.

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    Marco Maggioni

    12/09/2007 18:11:43

    Baricco è l'autore che meglio in tutto il mondo sa descrivere l'uomo, l'amore, la vita usando le parole che userebbe un poeta ma scrivendo in prosa. In "Questa Storia" come in tutti gli altri suoi libri A.B. risveglia in noi un sogno, il sogno di Ultimo Parri, il sogno della sua vita. Per farlo utilizza un metodo si scrittura fine e innovativo che si traduce nella ricerca di quello che definirei "lessico totale": le parole che vengono usate per delineare l'importanza di quel particolare che rende il personaggio unico e irripetibile nella storia della letteratura. In questo modo le parole del libro sono molto più che semplici fonemi comprensibili: diventano vita loro stesse, dando un senso alla vicenda narrata e permettendoci di sentire sulla nostra pelle le emozioni di tutti i personaggi che incontriamo nel corso della storia, di immedesimarci in loro. Per completare al meglio il lavoro già meraviglioso Baricco sfodera alcune novità stilistiche come il "finto diario" che ci permettono di vivere da protagonisti il cambio di prospettiva che avviene nella storia. Insomma, è impossibile non farsi prendere da questo capolavoro della letteratura moderna, un opera di Baricco che è superata soltanto dall'intramontabile "Oceano Mare" e che ci mette davanti una storia a cui nessuno di noi può rinunciare senza dover dire "che peccato".

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All'inizio del secolo scorso il mondo assiste alla nascita di una delle invenzioni destinate a cambiare la storia: l'automobile. L'avvento dell'automobilismo segna l'irrompere prepotente della velocità, della meccanica, della modernità che sottrae gli uomini ai lenti ritmi della natura, a consueti orizzonti, a traguardi già noti e li spinge verso la novità, l'ignoto e l'imprevedibile. Testimone di questa svolta epocale per l'umanità è Ultimo Parri, il figlio di un contadino piemontese lungimirante e un po' azzardato, che apre una carrozzeria quando le automobili sono ancora prototipi rari e poco diffusi. è lui il protagonista del nuovo atteso romanzo di Alessandro Baricco, che esce in libreria con quattro diverse copertine dai suggestivi disegni di Gianluigi Toccafondo.
Ultimo Parri è un ragazzino che diventa vecchio cercando di mettere ordine nel mondo – recita il risvolto di copertina del libro -. Ha cinque anni quando vede la prima automobile, diciannove il giorno di Caporetto, venticinque quando incontra l'amore della sua vita, e molti di più la sera in cui muore, in un posto molto lontano. Questa storia è la sua storia. Malaticcio ma straordinariamente resistente alle prove della vita, non bello ma seduttore, Ultimo vive sulla propria pelle i grandi rivolgimenti della storia dall'inizio del Novecento agli anni Sessanta: primo fra tutti la Grande guerra. è l'epoca delle prime corse automobilistiche (non a caso il romanzo esordisce con un "overture" dedicata al raid automobilistico Parigi-Madrid del 1903, sospeso dalle autorità francesi a causa del gran numero di incidenti), vi partecipano anche il padre di Ultimo, Libero, e un ricco conte, che perderà la vita durante una competizione, lasciando in eredità al protagonista ben più che l'amore per i motori. Poi sopraggiunge veloce la guerra e l'incontro con Elizaveta, un'esule russa, sfuggita alla rivoluzione d'ottobre. Sarà questa donna, suo grande amore, a ricostruire, dopo l'inspiegabile scomparsa di Ultimo, la vera storia dell'uomo, ricercando i personaggi che l'avevano costellata e svelando i suoi segreti nascosti. In un finale ad effetto, come quelli che soltanto la fantasia di Baricco può concepire, sarà lei a percorrere, a bordo di una sfrecciante auto da corsa, il grande sogno del protagonista.
Epopea storica e intenso racconto di vita e d'amore, quest'ultimo romanzo di Alessandro Baricco, caratterizzato da una narrazione a più voci, ci restituisce il piacere della lettura, grazie a uno stile pulito e di grande eleganza, che predilige periodi sintetici con poche ma studiate parole che colpiscono nel segno. Nelle sue pagine rivivono sentimenti senza tempo, stupefazione, sgomento, attesa, ricordo, e i miti dell'auto e della velocità diventano metafore della nascita di una nuova epoca, foriera di grandi tragedie e grandi traguardi.

  • Alessandro Baricco Cover

    Nasce a Torino il 25 gennaio 1958. Si laurea in Filosofia con una tesi in Estetica e studia contemporaneamente al Conservatorio dove si diploma in pianoforte. L’amore per la musica e per la letteratura ispireranno sin dagli inizi la sua attività di saggista e narratore.Come saggista esordisce con Il genio in fuga. Due saggi sul teatro musicale di Gioacchino Rossini (Il Melangolo, 1988; Einaudi, 1997). Castelli di rabbia (Rizzoli, 1991; Universale Economica Feltrinelli, 2007), suo primo romanzo, Premio Selezione Campiello e Prix Médicis Etranger, è un’autentica rivelazione nel panorama della letteratura italiana e ottiene il consenso della critica e del pubblico. Seguono Oceano Mare (Rizzoli, 1993; Universale Economica Feltrinelli, 2007), Premio Viareggio e... Approfondisci
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