Questi sono i Nomadi e io sono Beppe Carletti

Beppe Carletti,Marco Rettani

Editore: Mondadori
Collana: Vivavoce
Anno edizione: 2018
In commercio dal: 12 giugno 2018
Pagine: 150 p., Rilegato
  • EAN: 9788804701491

35° nella classifica Bestseller di IBS Libri - Cinema, musica, tv, spettacolo - Musica - Stili e generi - Rock e pop

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Descrizione

Novellara. Ago. Banda. Balera. Musica. Dopoguerra. Fisarmonica. Alberto Salerno. Io vagabondo. Francesco Guccini. Cantagiro. Morte. Concerti. Fiorello. Mogol. Festival di Sanremo. Premio Augusto Daolio. Nico e i Gabbiani. Io voglio vivere. Discoteche. Masone. Popolo nomade. Beppe Carletti festeggia i suoi cinquantacinque anni di carriera facendo riaffiorare alla mente tutte le cose - le belle e le brutte - che hanno segnato la storia della leggendaria band che si chiama Nomadi. Lo fa in questo libro come gli succede di solito: finito il concerto, mettendosi alla guida dell'automobile verso casa e infilando la marcia dei ricordi fra un caffè all'autogrill e il sorpasso di un camion. Come sempre, come ogni singolo giorno da quel 7 ottobre 1992, non è solo. Dall'altra parte dei suoi pensieri silenziosi c'è Ago, il suo migliore amico, il suo frontman, l'artista curioso e gentile dalla voce di tuono, l'altro sempre nomade. È con lui che Carletti dialoga, pensa e si sfoga, rivivendo gli inizi nei clamorosi anni Sessanta, quelli con i "capelli che portiam" in cui Dio pareva essere morto, fino ai giorni odierni. In questo dialogo notturno Carletti parla delle origini dei sogni, della gavetta, del successo. Poi della morte di Daolio e del tempo delle scelte: dare o non dare una seconda vita ai Nomadi? Venticinque anni dopo, migliaia di concerti dopo, centinaia di canzoni dopo, la domanda appare pleonastica. Ma in quelle settimane di lutto e smarrimento non lo fu per niente. Tante persone, a partire da Rosanna, compagna di Augusto, erano per chiuderla. Ma per fortuna e per cocciutaggine Beppe Carletti pensò che il modo migliore per onorare il sogno di due ragazzi di campagna era proprio quello di continuare. A oggi sono ventitré i musicisti che si sono avvicendati agli strumenti e ai microfoni della band, diventando, come per magia, Nomadi dentro. Carletti ripercorre con grande intimità la vera storia della band e si toglie dalle scarpe una serie di sassolini sulle vere ragioni della rottura con Umbi Maggi, Cristiano Turato e Danilo Sacco. Perché questi sono i Nomadi e lui è Beppe Carletti, sempre e ininterrottamente nomade da cinquantacinque anni.

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Recensioni dei clienti

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    VISENTIN OLIVIERO

    11/08/2018 15:29:45

    Chi segue i Nomadi apprezza di certo il talento musicale e non di Beppe Carletti, co-fondatore e anima del gruppo

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    kevin8

    04/07/2018 09:11:02

    Dei libri sui Nomadi credo di averli letti tutti. Questo è semplicemente superfluo. E' un libro che ho trovato a tratti irritante talmente è pervaso da un senso continuo di acredine verso tutti, al punto da mettermi a disagio. Sembra davvero costruito per controbattere ad anni di critiche, ma alla fine della suonata, aggiunge pochissimo alla storia. Mette in mostra solo una persona che non vuole dimenticare o perdonare anche screzi vecchi di decenni. E' tutto un ribadire l'ovvio, e raccontare quanto la musica e il progetto sia più importante di tutto il resto, salvo poi fare le pulci a tutti gli altri quasi alla ricerca di una vendetta tardiva e infantile. Sì, lo sappiamo che quel tale musicista ti snobbava, che l'altro ti dava dell'incapace, caro Beppe, ma poi non puoi continuare a ribadire che la cosa importante è la musica... da questo libro sembra il contrario, sembra che sia importante solo rinfacciare agli altri quanto si sbagliassero. Ma per fare questo non sarebbe bastato raccontare la storia dei Nomadi? O forse, non c'era semplicemente altro da raccontare che non fosse già in altri libri. Inoltre mi sembra strano che ad un certo punto racconti che Io Vagabondo non venisse più eseguita dal vivo e che sia stata rilanciata dal Karaoke di Fiorello solo nel 92... Ho assistito a diversi concerti di metà-fine anni 80 e quella canzone era sempre presente a volte legata al Te Deum, come può testimoniare anche in un loro album dal vivo di fine anni 80. In definitiva... se questo è Beppe, allora è una gran delusione.

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    13/06/2018 06:35:02

    Recentemente ho fatto diversi acquisti "nomadi" fra cui il box di 8cd con libro (1965/1979) e il libro fotografico sui nomadi anni 60/70 "NOMADI: FOLK BEAT E PROTESTA". Su questa scia di acquisti recentemente ho anche prenotato su Ibs questo ennesimo libro dedicato ai Nomadi e scrtto proprio dal suo tastierista. Con quest'ultimo avrò ulteriori informazioni da leggere grazie alle testimonianze e ai ricordi di carletti. Purtroppo la Mondadori pecca sempre di libri privi o quasi di foto.... E ciò non gli fa prendere 5stelle.... Ma rimane comunque un buon libro di ricordi e testimonianze del gruppo che dal 45 giri DONNA LA PRIMA DONNA ha saputo dare emozioni....anche se ha mio parere avrebbe dovuto smettere con la scomparsa di Augusto, leader carismatico ma soprattutto simbolo stesso del nomadismo. Un libro per fan e per chi vuole abbandonarsi ai ricordi piacevoli all'Italia beat degli anni 60 .

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