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Curzio Maltese

Editore: Feltrinelli
Collana: Serie bianca
Anno edizione: 2008
Pagine: 172 p. , Brossura
  • EAN: 9788807171499

Recensioni dei clienti

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    dany

    05/09/2012 18.01.55

    Libro da leggere fin dalla prima elementare. M vergogno ke il governo del mio paese spenda miliardi d euro x quella ke è a tt gli effetti la grande multinazionale del pianeta, solo ed esclusivamente 1 corporazione.

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    Tiziano Malosti

    29/10/2010 15.53.56

    E’ notizia di questi giorni la procedura aperta dall’UE ai danni dell’Italia a causa dei benefici concessi alla chiesa cattolica (esenzione totale dall’ICI, dimezzamento IRAP e IRES), considerati da Bruxelles aiuti di stato. Il libro di Curzio Maltese chiarisce tutto. Contrariamente a quanto affermano alcuni detrattori di parte, "La questua" si basa sostanzialmente su dati ufficiali CEI. Tali informazioni sono esposte chiaramente senza manipolazioni e chiunque può verificarle. Alcune cifre sono soltanto stimate, sempre in modo prudente, a causa dell’opacità di molte istituzioni vaticane, non certo per negligenza dell’autore. Maltese dedica molte pagine all’opera meritoria di diverse organizzazioni della chiesa e di alcuni religiosi che hanno fatto della solidarietà lo scopo della propria vita; gli stessi implacabili stroncatori, che basano il loro pre-giudizio sul titolo e la storia professionale di Maltese, se avessero letto il libro se ne sarebbero accorti. Gli scandali dello IOR, i finanziamenti alle scuole cattoliche (incostituzionali), gli inaccettabili privilegi economici a vantaggio esclusivo delle attività commerciali gestite da ecclesiastici, l’atteggiamento arrogante e predatorio delle gerarchie vaticane nei confronti dello Stato italiano, l’ipocrisia degli spot televisivi sull’8 per Mille (che finisce solo per il 5-7% in aiuti al terzo mondo): ecco alcuni dei temi trattati nel libro che fanno fastidio a tanti fanatici benpensanti. Il confronto con quello che succede in altri paesi europei a maggioranza cattolica, come la Spagna e la Germania, evidenzia l’abnorme peso del Vaticano sulla società italiana: un’autentica cappa di piombo che grava sulla nostra economia e frena la crescita economico-culturale del paese. Per questi motivi consiglio la lettura di “La questua” a coloro che non si accontentano della versione ufficiale dei telegiornali Rai e Mediaset. L’unico punto debole è il prezzo, a mio parere eccessivo per un volume di circa 170 pagine.

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    tonio

    26/03/2009 01.59.25

    Un testo fondamentale che dovrebbe essere presente in tutte le scuole italiane di ogni ordine e grado! L'ora di religione è da abolire definitivamente così come sono da abolire tutti i finanziamenti statali alle scuole private (quasi tutte cattoliche) e il punteggio di servizio attribuito ai docenti delle medesime, reclutati per partito o campanile che, maturati i punti, si spostano nelle graduatorie ad esaurimento e quindi nella scuola pubblica LAICA!!!

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    Luca Mancini

    15/12/2008 20.10.34

    Un libro inchiesta perfetto, che mette a nudo tutte le contraddizioni della Chiesa. Per Elena: mi dispiace dirti che non contrasti nessuna tesi del libro, ma solo che non si devono scrivere certe cose. La libertà di conoscenza è intoccabile. E nel libro nessuno attacca gli insegnanti, che sicuramente non rubano niente.

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    michele68

    15/12/2008 15.11.50

    Ho preso conoscenza di questo libro leggendo il 31.10.08 sul sito lavoce un articolo di Daveri&Panunzi inerente i risparmi ineludibili previsti dal decreto Gelmini. Avendo tra l’altro già sfogliato in libreria il libro di G.Galli “Finanza bianca” citato a riferimento da Maltese, ho deciso di leggerlo. Premesso che sono credente e praticante, ma lontano da certe posizioni dogmatiche e integraliste, e consapevole che ad ogni scritto bisogna fare un po’ di tara, ho apprezzato il lavoro dell’Autore e ho percepito, ahimè, alcune conferme, come l’atteggiamento politico della CEI, l’alone di mistero inorno allo IOR e altro ancora. Mi sembra che tutto sia riconducibile alle questioni storiche e politiche più che religiose, che hanno portato a istituire lo Stato del Vaticano e alle loro conseguenze, temi che probabilmente in Italia non abbiamo mai trattato nei modi adeguati, forse per pigrizia o per collusione. Mi limito a questa estrema sintesi, perché il tema è assai scivoloso, aspettando eventualmente che certe nebbie si dissolvano. Quanto poi alla tristezza che provo nel constatare come, ancora una volta, siamo divisi tra Guelfi e Ghibellini…

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    Paolo

    04/12/2008 19.15.51

    Non ho capito bene come mai Elena (21-11-2008), dopo essersi definita un'insegnante di "religione cattolica", afferma di insegnare ai bambini la "storia della/e religioni"... E' chiaro che gli insegnanti di religione cattolica non rubano lo stipendio e si sono guadagnati onestamente e con fatica il loro posto di lavoro, il problema è che la scuola dovrebbe essere neutrale sotto questo aspetto (come su tutto il resto: orientamento politico, gusti sessuali, ecc) e quindi insegnanti di "una" specifica religione non dovrebbero esistere proprio!! Più che favorire l'integrazione, l'insegnamento della religione cattolica mi sembra un modo per plagiare i bambini, ai quali viene negata di fatto una vera alternativa (spesso i bambini i cui genitori scelgono di rinunciare all'ora di religione, vengono gentilmente sfrattati dalla loro aula per quell'ora e costretti a trascorrerla nel corridoio della scuola in compagnia del bidello, alla faccia delle attività alternative!). La questua fa luce su questo e su altri aspetti ..strani.. per un paese che ama definirsi laico e che ritiene di attribuire a tutte le religioni pari dignità e pari trattamento nonostante esista una legge che si chiama <<Concordato>> (la cui abolizione sarebbe, a mio parere, l'unica soluzione) nella quale di fatto si stabilisce un rapporto privilegiato con una di esse! Consigliatissimo a chi ritiene utile saperne di più sul problema della laicità dello Stato, sconsigliato a chi ritiene che vada tutto bene così e che, in fondo, la chiesa non da fastidio a nessuno.

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    Elena

    21/11/2008 20.22.54

    Sono un'insegnante di religione cattolica che svolge da 20 anni con molta cura il suo lavoro. Quest'anno lavoro con 170 alunni (12 classi elementari) e solo 4 alunni non frequentano l'ora di religione perchè musulmani. Non mi sento una privilegiata perchè ho comunque partecipato ad un concorso per titoli ed esami e ,ora, il mio lavoro è equiparato ad altro docente di altra disciplina.Grazie alle nostre ore, le insegnanti di classe possono avere ore di compresenza per seguire individualmente i bambini con difficoltà di apprendimento che altrimenti non avrebbero. Il mio stipendio mensile netto è di 1.350 euro netti, un mutuo da pagare e 2 figli in età scolare superiore. Non rubo niente a nessuno, lavoro onestamente spiegando ai miei bimbi la storia della/e religioni.Alle mie lezioni partecipano alunni stranieri e di religione non cattolica: evangelici, ortodossi, ebrei; la mia disciplina favorisce l'integrazione. Piuttosto, andate a sviscerare gli stipendi dei politici o dei capi di governo, invece di inveire contro i poveri.

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    ilario

    24/09/2008 17.41.47

    Complimenti, complimenti davvero a Curzio Maltese per il coraggio con cui ha saputo raccogliere e pubblicare una lunga sequenza di "anomalie" del nostro laico(?) paese! Personalemte ero già abbastanza documentato sull'argomento essendo un assiduo frequentatore del sito della Uaar - Unione degli Atei e degli Agnostici Razionalisti (che vi consiglio di visitare se siete sensibili ai temi della laicità), per cui quello che ho letto non ha fatto altro che confermare le mie spiacevoli sensazioni: viviamo in uno stato ostaggio delle pretese assurde e ingiustificate della chiesa! Un libro di questo genere mi sembra un ottimo inizio per cominciare ad aprire gli occhi su tante situazioni INGIUSTE: assurdo, ad esempio, il criterio di redistribuzione dei proventi dell'otto per mille, studiato per diventare semplicemente una tassa per il sostentamento della chiesa, anche se in pochi lo sanno, (persino il mio commercialista non era ben documentato!!), sull'esenzione dall'ici e da altre tasse per i patrimoni ecclesiastici (perchè?) e sull'immenso giro d'affari del turismo religioso (sleale concorrente di altri operatori turistici, leggete e capirete), senza contare la questione ancora un po' misteriosa relativa alle attività della banca vaticana! LEGGETELO E FATELO LEGGERE!

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    Michele

    19/09/2008 12.23.53

    Una lettura scorrevole e, soprattutto, utilissima per chi avesse voglia di approfondire la realtà che lo circonda e che tutti si premurano di nascondere. Una completa perdita di tempo per quelli che preferiscono mettere la testa sotto la sabbia, come gli struzzi, pur di non vedere messi in discussione certi principi.

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    Giovanni

    05/09/2008 07.06.49

    Una occasione persa per fare un'inchiesta giornalistica credibile ma soprattutto vera. Un po' come i libri sulle teorie complottiste dell'11 settembre, il libro di Maltese presenta cifre e fatti in modo da sostenere solo le proprie tesi, senza obiettività e spesso senza riscontri, salvo essere poi stato smentito da altre fonti di "parte" (Avvenire) e da altri giornalisti; chissà perchè non vi sono state poi contro-repliche da parte dell'autore. Nessuno degli argomenti trattati (5x mille,ICi, edilizia ecclesiastica, turismo religioso, ecc ecc) si è dimostrato esente da una trattazione discutibile, cosa che rende "La questua" non un libro di inchiesta giornalistica ma una iniziativa propagandistica, anche piuttosto virulenta. il tentativo di sfruttare l'onda del successo de "La casta" ( che si è dimostrato ahinoi ben più fondato e documentato) è naufragato proprio perchè le inchieste non possono partire da basi ideologiche. Per coloro cui è parso interessante, consiglio di procurarsi "La vera questua, analisi critica di una indagine giornalistica" raccolta di articoli di Avvenire, giusto per amore di obiettività e per fare esercizio di un sano realismo.

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    Michele

    30/08/2008 16.01.04

    L'inchiesta pubblicata su "Repubblica" riportava che la chiesa tiene nascosto il rendiconto dell'otto per mille. Per fortuna Maltese si è accorto che in realtà il rendiconto viene pubblicato ogni anno anche sul suo giornale e ha corretto l'errore nel libro. Questo per dire quanto poco interessi all'autore dare una visione oggettiva della situazione. Per completezza, e solo per completezza, dopo aver letto il libro recuperate le repliche di "Avvenire". Buona lettura!

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    Stefano

    29/08/2008 11.50.42

    Una bella inchiesta che ancora una volta presenta il forte contrasto tra gli ideali professati dalla Chiesa Cattolica e la sua azione quotidiana. Importante da leggere per aprire meglio gli occhi.

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    Valter

    30/07/2008 15.32.35

    Un utile documento per fare luce, dati alla mano, su quanto ci costi in realtà la chiesa cattolica. Ovviamente chiunque può poi formare la propria opinione. NOTA: poiché si trata di dati fattuali, affermare che sono tutte balle (vedi Massimo 5/7/2008) è ... poco elegante nè credibile

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    marco

    25/07/2008 08.58.35

    giornalismo di inchiesta ,precisa e documentata la memoria storica ;la denuncia sul presente è molto valida perchè inserisce elementi poco noti;un altro pregio è scritto benissimo . SI RIPETONO IMMUTATI GLI STESSI IMBROGLI, AD ALCUNI è STATO CONSENTITO TUTTO ,A TUTTI GLI ALTRI NON è STATO PERMESSO NIENTE , NEPPURE DI ESSERE LIBERI...LIBERI DI NON CREDERE.

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    Stefania

    14/07/2008 12.17.33

    Nella nota dell'autore è precisato che gran parte delle informazioni sono state reperite da un testo che consiste in una lunga intervista al PRESIDENTE DELLO IOR,è solo una perdita di tempo quindi dire che è tutto falso,che è stato inventato eccetera eccetera.Nessun italiano,giornalista o meno, potrebbe essere a conoscenza di tali orrori,se qualche "addetto ai lavori" non decidesse di sbottonarsi un pò...lo stesso scrittore inglese Yallop,che dei medesimi fatti e di altri ancora più atroci, raccontava nel bellissimo ed intricatissimo IN NOME DI DIO,sfidava i vertici del Vaticano a fargli causa,se quanto scritto lo ritenevano un falso.Come era tristemente prevedibile,non c'è stata nessuna causa. Una annotazione personale.Per un credente,che si sforza a dispetto di tutte le piccole e grandi difficoltà della vita di interrogarsi e forse mettere un pochino in pratica l'insegnamento di Nostro Signore,è atroce,insostenibile,vedere che coloro che in terra dovrebbero farsi supremi portatori dello spirituale insegnamento cristiano,a parte ovviamente delle eccezioni, passano l'esistenza a tentare di battere tutti i record del mondo di ogni tempo di ricchezza.Ricchezze che nessun cittadino nella media,riuscirebbe nemmeno a immaginare,tanto sono immense,mentre magari le univeristà non hanno soldi per pagare la carta agli studenti,così come i comuni,gli ospedali. Se i maestri abbandonano il cammino comune,cosa dovranno fare i discepoli? Onore al merito di Maltese,perchè alcuni,nell'intento di cambiare le cose,o di testimoniarle,ci hanno rimesso la vita.

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    Christian

    11/07/2008 15.32.09

    Ovvero: perchè la Chiesa non morirà mai. Oltre a non essere soggetta alle leggi di mercato pur prendendovi parte, non è neanche più soggetta alle leggi di "selezione naturale" in materia di religioni, in quanto ormai società per azioni. Proprio in quel buco si infila la Chiesa e riesce a prosperare, parassita di entrambi i mondi. Un libro adatto a chi non è infantilmente anticlerare o fanatico della Chiesa, magari punto di partenza di più approfondite ricerche.

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    massimo

    05/07/2008 12.56.29

    Gli argomenti sviluppati da Maltese sono già stati ampiamente e dettagliatamente confutati, anche da persone che certamente non possono essere ritenute clericali. Dati sbagliati, ignoranza su vari aspetti e definizioni, forzature,....insomma: un gran buco nell'acqua per un giornalista che in questo modo ha perso gran parte della sua credibilità.

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    Luca Citron

    25/06/2008 12.06.19

    Un libro agile, ben documentato, che non filosofeggia gratuitamente, ma che - con atteggiamento identico a quello delle gerarchie ecclesiastiche, come specifica l'Autore - si concentra in modo pragmatico sulla "roba" della Chiesa. Da leggere assolutamente, e far leggere, per capire perchè l'Italia non può definirsi una democrazia compiuta.

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    Emanuela

    22/06/2008 17.56.38

    Ciò che emerge da questo libro è SCANDALOSO e VERGOGNOSO, e io sono DISGUSTATA. Spero davvero che sia come dice Curzio Maltese, e cioè che c'è un calo di vocazioni e che le chiese sono vuote, dato che una Chiesa del genere merita solo di estinguersi. E gli italiani, per protesta, dovrebbero convertirsi alla religione protestante!! Un'altra cosa vergognosa è che l'inchiesta di Maltese non ha avuto nessuna risonanza sui media. Io personalmente l'ho visto ospite solo a Parla con me, il programma che andava in onda in seconda serata su Rai3 la domenica sera, condotto tra l'altro da due comici, Dario Vergassola e Serena Dandidni. Per il resto, nei tg non se ne è parlato affatto, e questa è un'ulteriore prova di quanto l'informazione in questo paese sia asservita al potere, di qualunque genere esso sia. Un libro che non solo dovete consigliare ai vostri amici, figli e figli degli amici, ma che dovrebbe essere fatto leggere anche nelle scuole, in modo che magari le future generazioni pongano rimedio a questa scandalosa situazione.

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    paolo

    18/06/2008 23.14.48

    Ripercorro la questione sollevata dal libro. Tutti hanno letto(e si sono indignati per) "la casta". Se gli italiani fossero correttamente informati e scoprissero che dalle loro tasche escono più soldi per la chiesa cattolica che per gli odiati politici si indignerebbero di più??? La domanda è retorica ovviamente. Ma Vespa, la rai e mediaset hanno cose più importanti da trattare: la riesumazione di padre pio, cogne, e gli anatemi di ruini sui mali del nostro tempo: profilattici, inseminazione eterologa, profilattici, dico, profilattici, famiglia, profilattici. Temi insomma sui quali ruini ha una grande esperienza. Se poi un presidente cattolicissimo di regione prende 5 anni per aver favorito mafiosi... beh, cosa sarà mai a confronto ad un altro cattolicissimo deputato che fa festini a base di pupe e coca? Il primo premiato con un seggio, il secondo espulso dal partito con disonore. Come volevasi dimostrare! Leggetelo e consigliatelo agli amici. E ai vostri figli e ai figli degli amici.

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