Quintetto per pianoforte op.34 / Quintetto per pianoforte op.14

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Compositore: Johannes Brahms
Supporto: CD Audio
Numero supporti: 1
Etichetta: Alto
Data di pubblicazione: 23 febbraio 2018
  • EAN: 5055354413612

€ 8,90

Punti Premium: 9

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CD
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L'edizione contiene:
Johannes Brahms
Quintetto per piano e archi op 34 (1861 64) in fa
Cesar August Franck
Quintetto per piano op 14 (1878 79) in fa
RICHTER SVIATOSLAV (piano)
BORODIN QUARTET (quartetto)
BOLSHOI THEATRE QUARTET (quartetto)
Disco 1
1
Richter, Svjatoslav - Quintett Fuer Klavier Und St
2
1. Allegro Non Troppo
3
2. Andante, Un Poco Adagio
4
3. Scherzo. Allegro
5
4. Finale. Poco Sostenuto - Allegro Non Troppo - P
6
Richter, Svjatoslav - Quintett Fuer Klavier Und St
7
1. Molto Moderato Quasi Lento - Allegro
8
2. Lento Con Molto Sentimento
9
3. Allegro Non Troppo Ma Con Fuoco
  • Johannes Brahms Cover

    Compositore tedesco.La formazione e l'incontro con Schumann. I rudimenti di musica impartitigli dal padre, suonatore di contrabbasso, e lo studio del pianoforte, effettuato con F.W. Cossel, gli permisero presto di guadagnarsi la vita in orchestrine locali. Approfondiva intanto, sotto la guida di E. Marxsen, lo studio della composizione. A vent'anni, nel corso di una tournée (accompagnava al pianoforte il violinista R. Reményi) conobbe J. Joachim che, già celebre, lo introdusse nei più influenti circoli musicali tedeschi. Se l'incontro con Liszt a Weimar (1853) lo lasciò indifferente, decisivo per la sua formazione fu quello con Schumann a Düsseldorf. Vedendo in B. una sorta di antidoto alla corrente «progressista» rappresentata da Liszt e Wagner, Schumann segnalò al pubblico il giovane musicista,... Approfondisci
  • Sviatoslav Richter Cover

    Pianista ucraino. Autodidatta, si perfezionò con H. Neuhaus a Mosca, debuttando nel 1942 con sonate di Prokof'ev. A partire dal 1960 si affermò anche in Occidente come uno dei maggiori pianisti del secolo. Affrontò un repertorio vastissimo, da Bach al primo Novecento, sia solistico sia con orchestra e cameristico (spesso suonando con D. Ojstrach, O. Kagan, M. Rostropovic, il Quartetto Borodin, Fischer-Dieskau e la Schwarz­kopf) ma espresse la sua genialità soprattutto nella musica del primo Ottocento. Capace di «piegare» la tastiera alle più sottili sfumature timbrico-dinamiche, ha saputo imprimere alle sue interpretazioni una gamma espressiva che va dall'introversione con cui ha reso i prediletti Schubert e Schumann (e in certi casi anche Beethoven), all'oscura inquietudine (Liszt), dall'arguzia... Approfondisci
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