Radical chic. Il fascino irresistibile dei rivoluzionari da salotto - Tom Wolfe - copertina

Radical chic. Il fascino irresistibile dei rivoluzionari da salotto

Tom Wolfe

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Traduttore: Tiziana Lo Porto
Anno edizione: 2011
Formato: Tascabile
In commercio dal: 5 aprile 2011
Pagine: 122 p., Brossura
  • EAN: 9788865830130
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Negli anni Sessanta e Settanta diventò estremamente di moda, per gli intellettuali newyorchesi ricchi e affermati, ospitare nei propri salotti ogni possibile rivoluzionario radicale, dalle Pantere Nere agli antimilitaristi agli hippy psichedelici. In questo libro Tom Wolfe mette in ridicolo quegli ambienti (di cui esiste anche una versione italiana), descrivendo una serie di serate mondane all'insegna di "Invita-una-Pantera-Nera-al-Cocktail". Quando il libro apparve per la prima volta nel giugno del 1970 sul "New York Magazine", lo scandalo fu grande: fu una dura e sana presa in giro della Buona Coscienza Progressista, tuttora attuale.
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    Riccardo

    25/07/2017 20:31:04

    Strepitoso... a quasi 50 anni dalla pubblicazione, sembra che nulla sia cambiato (...forse perchè nulla è cambiato)

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    andreamaddy

    22/06/2009 20:17:57

    Sagace e feroce critica all'alta (anzi stra alta visto che siamo a Manhattan) borghesia neworkese, Wolfe mette alla berlina le ipocrisie dei benpensanti riformisti anni 70...davvero divertente e sempre attualissimo, da leggere e rileggere!

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    Vincent

    09/11/2005 09:47:34

    Bel regalo al pubblico italiano quello dell’editore Castelvecchi, che propone il famoso saggio del 1970, “Radical Chic”. Tom Wolfe sollevò un gran putiferio dalle pagine del New York Magazine con questo attacco corrosivo e divertentissimo alla società benestante e progressista della Upper Manhattan. Oggetto dell’ironia di Wolfe, che sarebbe stato investito dalle critiche dell'establishment letterario e intellettuale, quella moda che si andava diffondendo a fine anni sessanta negli ambienti colti e raffinati newyorkesi, e che portò personaggi come Leonard Bernstein ad organizzare nel suo duplex di Park Avenue un party (“Una riunione!” sarebbe insorto il grande compositore e direttore d’orchestra) a cui avrebbero partecipato, oltre ai soliti noti dell’elite, un gruppo di agguerrite e fichissime Black Panthrs. Nasce così – da eventi come l’episodio scelto e mirabilmente descritto da Wolfe - il radical chic, termine poi entrato nell’uso comune per identificare un bianco benestante, con idee liberali e di sinistra, che subisce il fascino di rivoluzionari radicali ammantati di romanticismo; che li invita nel suo salotto ad una serata mondana per conoscere i problemi della strada e per raccogliere fondi rigorosamente “non deducibili fiscalmente”; che poi, davanti all’insorgere delle polemiche, li scarica per tornare alla più innocua lotta per la difesa dei diritti degli animali. Il tema, quasi inutile dirlo, è ancor oggi attualissimo. A “Radical Chic” si accompagna anche il coevo e altrettanto divertente “Mau-mauizzando i Parapalle”, in cui Wolfe prende di mira i rapporti tra le minoranze militanti dei quartieri poveri di San Francisco e la burocrazia negli anni del Programma Povertà del governo.

  • Tom Wolfe Cover

    (Richmond 1930 - New York 2018) è stato un giornalista e scrittore statunitense. Ha collaborato dal 1959 con diversi giornali, applicando al reportage le tecniche proprie della narrativa, secondo lo stile del new journalism. La sua notorietà si è consolidata con la pubblicazione del primo romanzo, La baby aerodinamica kolor karamella (The kandy-kolored tangerine-flake streamline baby, 1965). Hanno fatto seguito numerosi volumi tra i quali Lo chic radicale (Radical chic, 1970), una satira dell’atteggiamento politico degli intellettuali newyorkesi; Maledetti architetti (From Bauhaus to our house, 1981), in cui W. mette in ridicolo la pretenziosità del mondo dell’arte, e altri in cui il talento narrativo e giornalistico è messo al servizio di una... Approfondisci
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