Supporto: CD Audio
Numero dischi: 1
Etichetta: Capitol
Data di pubblicazione: 1 aprile 2013
  • EAN: 0094638479420
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Disco 1
  • 1 Radici (1996 Digital Remaster)
  • 2 La Locomotiva (1996 Digital Remaster)
  • 3 Piccola Città (1996 Digital Remaster)
  • 4 Incontro (1996 Digital Remaster)
  • 5 Canzone Dei Dodici Mesi (1996 Digital Remaster)
  • 6 Canzone Della Bambina Portoghese (1996 Digital Remaster)
  • 7 Il Vecchio E Il Bambino (1996 Digital Remaster)

Recensioni dei clienti

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    Ernesto

    17/02/2012 16:45:52

    Forse il migliore lavoro di Guccini. Ascoltando certi brani, come ad esempio, "Canzone dei dodici mesi", ti rendi conto che non è una canzone, ma pura poesia, assegnando ad ogni mese, la giusta definizione, e il proprio ruolo. Ma erano altri tempi, adesso purtroppo non è più cosi. Allora come consolazione non ci rimane altro che svegliare, "La locomotiva".

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    Alex Lugli

    14/04/2010 16:40:39

    "Radici" (1972) è il quarto album di Francesco Guccini, che è autore anche di tutti i testi e delle musiche. Mirabile prova del talento letterario di Guccini, il disco si caratterizza anche per una certa cura per la parte musicale, lontanamente influenzato dalle tendenze Progressive tipiche del periodo. Il tema dell'album è la ricerca e la riscoperta delle proprie radici, simboleggiata anche dalla copertina del disco. La casa di famiglia è lo spunto di partenza della prima canzone, "Radici". Accanto a ballate magiche ed accattivanti dalla scabra musicalità ("Canzone dei dodici mesi", "Piccola città", "Il vecchio e il bambino", ma soprattutto "La locomotiva") convivono composizioni più articolate, quasi delle piccole Suite, come "Radici" e "Canzone della bambina portoghese". Sul piano strettamente poetico i testi riprendono la riflessione sul tempo iniziata nei due dischi precedenti: il passato ("Piccola città", "Incontro"), il presente nel suo fluire ("Canzone dei dodici mesi") e il futuro, in quella che Guccini stesso definisce nelle note di presentazione del disco una "favola", "Il vecchio e il bambino", in cui i protagonisti attraversano una pianura desolata. Rivolta al passato è invece "Piccola città", sobria ballata dove Guccini rievoca la Modena della sua infanzia. Vi è poi "La locomotiva", racconto di una vicenda storica che Guccini apprese dal suo vicino di casa. "Il vecchio e il bambino" può rappresentare una metafora critica verso l'industrializzazione accusata di distruggere a poco a poco la natura e tutto ciò che un tempo era considerato "puro". Il linguaggio non è quasi mai forbito, o lo è studiatamente ("Canzone dei dodici mesi" e qualche verso de "La locomotiva", che oscilla tra riecheggiamenti di stampo carducciano e stralci asciuttamente cronachistici), e ancora latita l'amara autoironia che nei successivi lavori fungerà da intercapedine tra il sentimento e l'espressione poetica. "Radici" è ormai un classico del cantautorato italiano di qualità nonchè una delle pagine artistiche più alte.

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    Alessandro

    19/11/2008 22:02:13

    Il capolavoro indiscusso di Guccini e una delle pagine più belle e più alte della canzone d'autore italiana.

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