La ragazza dal cuore d'acciaio

Joe R. Lansdale

Editore: Fanucci
Anno edizione: 2007
Pagine: 432 p., Rilegato
  • EAN: 9788834713488
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Recensioni dei clienti

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    TG

    27/03/2014 19:08:40

    Questa volta Lansdale non mi ha dato quello che ho ricevuto in altri romanzi. Non posso nemmeno dare un giudizio negativo,in quanto il libro si legge bene ed in mondo scorrevole come sempre,anche se in alcune situazioni,si dilunga un po' troppo. Questo però è un parere personale. Del resto si sono viste molte situazioni al suo interno molto simili ad altri romanzi di Joe. Migliorabile.

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    Simone

    05/09/2012 17:32:33

    Non tutte le ciambelle riescono col buco. Adoro in modo maniacale Lansdale, ma questo romanzo non mi è piaciuto. Intendiamoci: dialoghi al solito frizzanti (anche se meno del solito), scene pulp, intrighi e misteri. Tuttavia, troppa carne al fuoco: il giornalismo d'inchiesta (anche se da giornalista non mi ci sono affatto ritrovato), il reduce dell'Iraq, il rapporto tra fratelli, gli omicidi, gli screzi con la ex e altro ancora. E' come se tutto fosse poco approfondito, la storia non coinvolge mai e così i protagonisti. Rimandato, so che Lansdale è ancora capace di stupirmi.

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    Martina

    15/10/2009 23:23:33

    Da leggere fino a notte fonda come ho fatto con tutti i suoi altri libri. La trama è vero a volte è un po' scontata e ripetitiva come altri suoi racconti, ma ha un qualcosa che non ti fa smettere di leggere. Unica nota negativa è l'età del personaggio principale che non corrisponde proprio a ciò che fa o pensa (magari i trentenni del texas sono più avanti dei nostri!).

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    KINE

    10/10/2009 10:20:12

    E' un ottimo giallo, per fortuna ad indagare non è un poliziotto ma un giornalista, quindi la storia funziona. Ottimo il colpo di scena finale. Lo trovo molto ben scritto, che prende al punto giusto, che stuzzica fino alla fine. E' molto lungo rispetto alla media dei suoi libri e forse è lunico neo che ho trovato (qualcosa si poteva scartare) ma è veramente cercare unpelo nell'uovo... Bravo Joe

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    elisa

    03/08/2009 00:32:45

    Amo molto Lansdale, e ho letto molti suoi libri. Io concordo con i pochi di voi che hanno apprezzato anche questo testo, scritto in maniera fluente e accattivante. Il finale, forse un po' troppo sbrigativo, rovina un po' il gusto della lettura che invece ti cattura per tutta la parte centrale del libro. Piacevole da leggere, magari sotto l'ombrellone.

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    Renato

    19/07/2009 10:45:53

    A leggere le recensioni di chi mi ha preceduto, sono portato a credere che, con ogni probabilità, sono io ad essere di "bocca buona" e tutto il resto. Fattosta che il libro mi è piaciuto; penso che sia scrito in modo eccellente, che la storia ci sia e abbia un più che discreto spessore e, in generale, mi pare di aver fatto un ottimo acquisto. Poi, come si sa, de gustibus non disputandum est.

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    Silvia

    11/12/2008 16:47:24

    Sono d'accordo con stanbyme, poiche' io appartengo alla parte di lettori che di Lansdale ha letto questo libro e proprio "Il valzer dell'orrore". Entrambi mi sono piaciuti, ma, dato che quasi tutti scrivete che questo non e' il suo libro migliore (e ci credo!), di certo prossimamente leggero' anche le altre opere di questo scrittore.

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    Piergiorgio

    25/09/2008 04:33:42

    Terribile! O Lansdale l'ha scritto che aveva quindici anni, o l'ha commissionato a qualche scrittore di serie B. Niente a che vedere con Il mambo degli Orsi, Tramonto e polvere o La sottile linea scura. Battute scontate, storia surreale e tirata per i capelli. Peccato, perchè anche la rivista Pulp ne aveva fatto una buona recensione. Non compratelo.

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    Val

    01/01/2008 22:01:06

    Nessuno shockato per la qualita' imbarazzate della traduzione?

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    mauro

    30/12/2007 21:55:58

    ...insomma...mi aspettavo qualcosa di più, comunque leggibile.

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    standbyme

    21/12/2007 18:08:16

    Sono sostanzialmente d’accordo con le valutazioni redatte da chi mi ha preceduto. Lansdale in questi ultimi lavori è ripetitivo, gli stessi schemi, violenza estrema, stupende fanciulle, sesso sfrenato, fratello da salvare o da difendere, scontro finale, lieto fine. Se poi lo confronto con “Il valzer dell’orrore” è come leggere una fotocopia. Sotto quest’aspetto il romanzo merita un “uno”. Ma tutto ciò è valido solo, e sottolineo solo, per chi ha letto almeno quattro o cinque romanzi di JRL. Proviamo invece a immedesimarsi in un lettore che prende in mano per la prima volta un libro di questo autore e, per restare in tema, scelga proprio questo. Non potendo fare confronti quali sarebbero le sue reazioni? Sono certo che rimarrebbe abbagliato dalla prosa di Landale le cui parole scorrono che è un piacere e non si ha modo di annoiarsi. Prendete l’episodio di quando Cason e suo fratello interrogano, nella casa abbandonata, i due studenti che tentano il ricatto. Un bel po’ di pagine, nelle quali non traspare un minimo di suspense o di pathos, eppure si leggono in un fiato e catturano la tua attenzione come nei migliori brani dei migliori thriller. Sono sicuro che a questo neofita lettore di Lansdale piacerebbe da matti tutto l’impianto narrativo, la trama, i personaggi e, senza ombra di dubbio, dopo aver assegnato un bel “cinque” correrebbe in libreria a rifornirsi dei precedenti romanzi di JRL per poi rimanerne in parte deluso. Ecco forse per giudicare un libro di un autore bisognerebbe dimenticarsi di aver letto i suoi precedenti romanzi. Purtroppo ciò non è sempre possibile ed è umano che si è tentanti a raffrontarli. Non so quale sia il sistema più equo, mi piacerebbe conoscere il vostro parere. Per concludere la media tra “uno” e “cinque” è “tre” ed è questo il voto che assegno.

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    Francesca

    30/11/2007 14:17:01

    Confermo tutto ciò che ha scritto Roberto. Il Lansdale della Notte del drive-in o di Atto d'amore non esiste più, al suo posto c'è questo assemblatore di vecchie storie, vecchi personaggi, vecchie battute e persino di vecchie scene finali. Tutto ciò è molto triste. Il voto reale sarebbe zero via zero.

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    Danilo

    29/11/2007 13:58:03

    Lansdale, Lansdale...! A me il libro è piaciuto e dò un buon voto. Credo, tuttavia, che si possa fare di meglio (intendo dalla sua mente). Sempre molto "cattivo" e crudo, Lansdale ci fa immedesimare nel personaggio ma nulla più. Ho letto il libro in 15gg. ma credo si possa leggerlo in molto meno. 4 su 5

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    Roberto

    25/11/2007 17:26:26

    Lansdale scrive proprio bene: e simpatico, fa ridere, è scorrevole. Finito qui. La creatività è scomparsa: questo sembra un solito libro di Hap e Leo (chi legge Lansdale capisce). C'è il buono ma maledetto, l'amico matto violento, il cattivo cattivissimo, la bella bellissima innamorata che finisce rapita, il finale pirotecnico con happy end. I personaggi sono caratterizzati sempre nello stesso modo, le situazioni sempre uguali. Basta! Mi sono stufato di leggere sempre lo stesso romanzo con un titolo diverso. Con malincuore, dico addio a Lansdale.

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