La ragazza del convenience store - Gianluca Coci,Sayaka Murata - ebook

La ragazza del convenience store

Sayaka Murata

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Traduttore: Gianluca Coci
Editore: E/O
Formato: EPUB con DRM
Testo in italiano
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Dimensioni: 920,37 KB
Pagine della versione a stampa: 168 p.
  • EAN: 9788833570167
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L’attesissimo bestseller da oltre 700.000 copie vendute in Giappone arriva finalmente in Italia.

Murata Sayaka è una delle più promettenti autrici giapponesi contemporanee, con uno stile fresco e un’intelligenza vivida che vi ricorderanno la Banana Yoshimoto di Kitchen.

«Il romanzo di Murata è una svolta decisiva. La ragazza del convenience store è un exploit su una corda tesa. Uno dei migliori che ho visto realizzare da una scrittrice così giovane».\\
John Freeman, Literary Hub

La trentaseienne Furukura Keiko è single e molto introversa. È sempre stata una ragazza strana, ragion per cui ha deciso di provare a conformarsi alle aspettative della società e della famiglia abbandonando gli studi per lavorare in un konbini, un piccolo convenience store giapponese aperto 24/7.
È qui che è impiegata da diciotto anni, con un contratto part-time. I suoi genitori e le poche amiche d’infanzia sono preoccupati per lei e sperano che presto o tardi possa sistemarsi e mettere su famiglia. Keiko, però, sembra incapace di adeguarsi alla norma, si è sempre comportata “in modo diverso”, per usare un eufemismo. Ed è con questo spirito anticonformista che paradossalmente affronta ogni cosa nell’universo circoscritto del konbini, al quale si consacra nella maniera più assoluta. Il suo posto nel mondo lo ha trovato proprio qui, dove tutto accade come se fosse scritto in un manuale ed è sufficiente attenersi alle regole per essere efficiente, la migliore commessa possibile. Finché non incontra Shiraha, un nuovo e strambo collega trentacinquenne in cerca di moglie, il quale è convinto che il mondo si sia fermato all’epoca preistorica.
Per Keiko potrebbe trattarsi dell’occasione per lasciare il suo amato konbini e creare finalmente una famiglia, soddisfacendo le aspettative dei suoi cari? O il mondo del konbini, con le sue precisissime regole e il suo singolare valore simbolico, avrà la meglio?

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    Francesca

    22/10/2020 12:50:37

    Storia particolare ma non molto interessante.

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    Albi

    22/09/2020 14:45:06

    Una storia tutt'altro che scontata, una storia per persone che non si sentono a proprio agio con gli aspetti comuni della società. Sono innamorato dei libri di Banana Yoshimoto e questo è il primo libro non suo che ho apprezzato cosi tanto. La ragazza del convenience store è un libro per tutti quelli che cercano un posto dove poter essere se stessi nella propria vita, per quanto strani si possa essere in questo mondo, tutti meritano un posto dove respirare ed essere lasciati in pace. La copertina Italiana è molto bella, decisamente la migliore di tutte le edizioni disponibili.

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    Albi

    17/09/2020 14:17:49

    Dark Banana Yoshimoto! Very dark, like japan neon dark. I liked every page of this book, strange till the end, different to the bone. Abnormal and unexpected. Would like to read more from Sayaka Murata and eat a lot of Onigiri!

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    AlessiaD

    17/05/2020 21:54:15

    Un libro simpatico che racconta in modo leggero ma profondo il disagio di chi si sente diverso, di chi non riesce ad integrarsi con la società e ad essere all’altezza delle esigenti aspettative di chi gli sta intorno.

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    Alessio

    12/05/2020 12:05:59

    Un libro dolce e alienante allo stesso tempo. Solo per veri amanti della cultura e letteratura giapponese.

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    valentina

    24/09/2019 09:43:11

    Chi e' la ragazza del convenience store? Un'abitudinaria, legata alla sua routine, legata alle stesse emozioni da vivere ogni giorno, legata agli scaffali a cui dedica tutta la sua vita. Un romanzo ben scritto, che ci porta nelle profondità dell'anima di una protagonista giapponese.

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    Viola

    24/09/2019 09:27:55

    "La ragazza del convenience store" è un romanzo estremamente reale. La storia presentata da Keiko rispecchia le attuali condizioni dei freeters, ovvero giovani adulti giapponesi che lavorano part-time senza contratti a tempo indeterminato. Questa condizione li costringe ai margini della società e li rende soggetti insignificanti agli occhi degli altri. Mi sento di dire che questa non è "un'esclusiva" giapponese, dato che questa situazione la ritroviamo in tanti paesi del mondo, anche nel nostro. Ragazzi dal futuro incerto costantemente giudicati perchè a trent'anni non hanno un lavoro fisso, un/a compagno/a, un figlio...tutte cose che sembrano caratterizzare la "normalità" e invece - nella maggior parte dei casi - fanno cadere nella monotonia. La depersonalizzazione degli individui all'interno di questo romanzo è spaventosa, solo Keiko riesce a scampare a questa ripetitività grazie alla "musica del konbini" che le risuona costantemente nelle orecchie. Sì, è proprio lei che lavora da ben diciotto anni sempre nello stesso posto, l'unico personaggio della storia che riesce a scegliere il proprio destino, in una società dove il libero arbitrio è calpestato dall'apparenza. Chi l'ha detto che per essere felici bisogna avere una famiglia o delle buone entrate?

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    Anna

    22/09/2019 14:51:29

    Adoro la letteratura giapponese antica e soprattutto contemporanea, perché descrive impietosamente la follia della società nipponica che in superficie è occidentale ma che è rimasta davvero, se non ai tempi della preistoria come dice Shiraha, molto indietro per quanto riguarda il concetto di famiglia e del posto delle donne nella società stessa. Questo libro è la rivincita di tutte le ragazze eternamente tali, che non sentono di voler crescere e dimostrare nulla alla società, che rivendicano il loro diritto a non avere ambizioni fintamente normali e a disinteressarsi del sesso e della vita di coppia e familiare. Ci deve essere posto per tutti a questo mondo, nel pieno rispetto della loro unicità. In un mondo omologato e ossessionato dal consumismo e dal vivere per lavorare persone come Keiko sono una vera boccata di ossigeno, che spero portino le nuove generazioni a domandarsi se vogliono essere se stessi nel modo più autentico o schiavi del sistema.

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    Ci

    22/09/2019 09:13:11

    Identità, ricerca del proprio posto nel mondo, convenzioni sociali sono i temi principali di questo breve romanzo disturbante, che illumina aree di disagio solitamente mascherate da pesanti strati di accettazione delle norme che regolano la civile convivenza.

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    Manuela

    21/09/2019 16:43:53

    Il romanzo di M.S. è peculiare quanto la sua protagonista. A parte quel senso di rarefatto e indefinito che danno spesso gli autori giapponesi, la storia di una ragazza che non trova il suo posto nel preciso casellario sociale lascia confusi e sorpresi anche per il suo contenuto, trasmettendo il senso di smarrimento di personaggi che si potrebbero definire disfunzionali, ma che ricordano che le persone non sono macchine, per cui un sistema che giudica, cataloga e pretende risultati da tutti allo stesso modo può solo fallire. E allora finiamo col sentirci vicini a quella protagonista così diversa, ma forse più consapevole degli altri.

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    Raffaele

    20/09/2019 20:44:58

    Un libro decisamente particolare, come la sua protagonista, una donna con cui è difficile entrare in sintonia, eppure in molti potrebbero essersi rispecchiati in Keiko, oppressa dalle aspettative della famiglia e della società. Un piccolo libro dal grande significato che porta a riflettere sulle maschere che indossiamo per farci accettare e sull'importanza di trovare la propria serenità a scapito del pensiero giudicante degli altri.

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    Claudio

    20/09/2019 15:23:45

    Al di là dell’indubbia critica sociale e dunque politica che un tema simile porta con sé, La ragazza del convenience store più che denunciare la rigidità sociale giapponese pare intenzionato a celebrare l’indipendenza dalle convenzioni e la possibilità di ritagliarsi una vita a misura propria, costruita intorno ai propri bisogni e non sulle strutture sociali che si danno per scontate, ma che in realtà risultano imposte da convenzioni inviolabili.

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    Giada

    19/09/2019 20:48:02

    Questo libro mi ha conquistata appieno. La protagonista Keiko non è come la società giapponese la vorrebbe alla sua età, infatti non è sposata con figli e non è nemmeno una donna in "carriera", ma è single e lavora part-time in un kombini (ossia in un minimarket), in cui però lei sembra aver trovato la sua dimensione ideale, se non fosse appunto per il dover sempre giustificarsi ed inventare scuse con gli altri per come si svolge la sua vita. Pur riferendosi a una società diversa dalla nostra, è un libro che fa riflettere su quelle che sono le pressioni della società sul come dovrebbe essere la nostra vita e su cosa bisognerebbe fare o essere per venire reputati "normali" e non "strani".

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    Loris

    03/06/2019 13:09:40

    Sgombrato il campo dalle suggestioni esotiche e dai presunti parallelismi con la Yoshimoto, quel che rimane è un romanzo per cui si impone l’aggettivo ‘disturbante’, in virtù di una protagonista che respinge ogni processo di identificazione o di empatia da parte del lettore. Keiko si sottrae alla norma: è priva di ambizione, non ha legami affettivi o impulsi sessuali. Agli occhi della società non si è realizzata nè sul piano professionale nè su quello familiare e questo le costa la riprovazione di parenti, colleghi e (presunte) amiche. Lei però pare non soffrirne (al contrario del mediocre e opportunista Shiraha), si adegua per quieto vivere ad indossare una serie di maschere, imitando inflessioni, chiacchiere e abiti dei ‘normali’. Oltre la palese critica al modello sociale giapponese/occidentale (o meglio alla sua presunzione di porsi come unico accettabile, reprimendo con ferocia ogni deviazione), il romanzo offre altre suggestioni: Keiko inquieta perchè prefigura un possibile tipo (post)umano votato alla pura efficienza razionale e funzionale, in simbiosi con l’ambiente asettico del konbini. Imporle di essere altro è contrario al moderno principio di libertà individuale, ma questo non sopprime il timore di potersi specchiare presto o tardi in lei.

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    Alice

    21/03/2019 19:32:47

    Libro davvero particolare trama per nulla scontata, anzi anche un pò contro corrente,finalmente una storia che fà riflettere sul proprio io e se è davverro necessario conformarsi alla società o vivere come si vorrebbe davvero senza se e senza ma.

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    sara schilliro

    11/03/2019 12:09:02

    Questo libro mi ha incuriosito più dalla copertina che dalla trama ma l ho acquistato. Non dico che mi ha delusa ma non succede niente di che. Se volete una lettura leggera carina e di poche pagine. Una cosa però me la insegnata ed è anche un po' la morale di questa storia. La gente giudica purtroppo, viviamo in un mondo dove a volte devi fingere e non riesci ad essere completamente te stesso per far parte della comunità diciamo. Una lettura comunque carina ma voglio dire una cosa, siamo cosi come siamo se non piacciano ad alcuni basta non frequentarli. Ci sono tante persone al mondo.

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    Marisa

    08/03/2019 18:37:55

    Quante volte vi siete trovati a riflettere sul vostro posto nel mondo? Qui, il romanzo di Sayaka Murata parte proprio da questa riflessione. La protagonista deve vivere un esistenza reputata 'normale', vita regolata dalla società. Ma normale per chi? Perchè? Queste pagine mi hanno davvero trascinato con loro... consigliato davvero!

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    Dani Desdemon

    26/01/2019 17:11:44

    Sono ormai molti anni che non leggo più nulla di un autore giapponese nonostante ami alla follia il loro Paese, con tutti i suoi pregi e difetti. “La ragazza del convenience store”, scritto con la lucida semplicità che tanto ricorda quella di Banana Yoshimoto e di tanti altri scrittori nipponici, punta tutta la sua attenzione su quel conformismo sociale tipico del Giappone moderno, totale e omologante che visto dall’esterno viene spesso scambiato per ordine e disciplina. Un modo di pensare e di comportarsi talmente radicato che porta inevitabilmente ad escludere chiunque non vi aderisca completamente. La parola “normale” è scritta quasi sempre tra virgolette, come se fosse una sorta di chimera quasi irraggiungibile, un’astrazione per tutti coloro che hanno fatto scelte di vita alternative come quella di lavorare fino a tarda età con contratti a tempo determinato o di non crearsi una famiglia. Per noi occidentali (italiani in particolare), condizionati da una perenne crisi economica sono spesso inevitabili e comunque accettati ma per gli standard del Sol Levante sono considerati, nella migliore delle ipotesi, stravaganti e fuorvianti. Con una ritrosia tipicamente giapponese, Murata Sayaka non si addentra più di tanto nella questione, i sentimenti e gli stati d’animo vengono soltanto sfiorati superficialmente ma il riflettore illumina il problema e viene affrontato con l’attenzione di chi, come l’autrice, lo ha vissuto in prima persona. Ho letto, in questi decenni, tanti libri molto diversi da questo, per stile narrativo e complessità ma se penso a quante cose io abbia in comune con la protagonista, Keiko Furukura, non posso fare a meno di provare un moto d’affetto sincero per questa piccola storia di rivendicazione di una orgogliosa, consapevole e sudata “anormalità”.

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    Elisa

    17/01/2019 19:37:09

    La ragazza del Convenience Store (Murata Sayaka) "Perché? Quando ti deciderai a guarire?". È la domanda che si sente rivolgere dai familiari la protagonista del libro. Un libro inquietante. Disturbante. Solo una morbosa curiosità spinge a proseguire nella lettura. Si tratta di una riflessione sul concetto di "normalità" e di "alienazione". Il tutto dal punto di vista dell' "alieno". Un romanzo molto doloroso. ("Brillante, spiritoso e dolce" riporta la copertina: ma l'hanno letto?)

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    Laura

    18/12/2018 09:20:13

    Quanto ci condizionano le aspettative sociali? Quanto ci ingabbiano? Un romanzo delicato sul senso di “normalità” e sui ruoli che ci definiscono

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