La ragazza - Angelika Klüssendorf - copertina

La ragazza

Angelika Klüssendorf

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Traduttore: M. Galli
Editore: L'orma
Collana: Kreuzville
Anno edizione: 2013
In commercio dal: 31 gennaio 2013
Pagine: 162 p., Brossura
  • EAN: 9788898038077
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Cinque anni della fine di un'infanzia narrati in presa diretta attraverso flash folgoranti e mirabili tappe esistenziali. Una madre alcolizzata e violenta, il socialismo reale ormai agli sgoccioli in un'abbandonata provincia della Germania Est. Ma questa reiterata discesa agli inferi è compiuta sempre a testa alta: la ragazza non piange, non chiede aiuto, è forte. Contrattacca o colpisce per prima, e nel frattempo conosce anche lei le goffe tenerezze dell'adolescenza, l'insopprimibile voglia di normalità, le sfide e gli sbadigli della scuola, la fuga nella lettura e nella fantasia. Nel suo romanzo più celebrato, acclamato in patria e pubblicato finora in sette lingue, Angelika Klüssendorf ci consegna il ritratto di una cattiva ragazza in una periferia allo sbando. Un libro tagliente, duro, di disperata vitalità.
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    MARIA ELENA ZANELLA

    20/05/2013 16:53:46

    Le disavventure di un'adolescente dell'Est, prima con una madre violenta e poi in un riformatorio. Tutto qui: nessuna storia, nessuna emozione, nessuna morale. Se questa è una delle migliori voci della letteratura tedesca, stanno messi male...

  Con un linguaggio nitido e scabro, ben reso nella traduzione, il breve romanzo, assai lodato dalla critica tedesca, esplora un difficile rapporto tra madre e figlia. La storia è ambientata nella Ddr degli anni settanta. Non sembrano esserci grandi speranze per questa bimba dodicenne (l'anonima ragazza del titolo) e tanto meno per Alex, il fratello minore, un esserino attonito e malaticcio, ben individuato nei suoi tic di bambino incompreso. La madre, una cameriera allacciata a svariate compagnie maschili, rivela una natura dura come una lama, che rasenta il sadismo. La sopraffazione si ripete monocorde, e questo è il limite del testo. Riesce meglio, Klüssendorf, là dove fruga nella psicologia infantile, nel bisogno straziante di riconoscimento e tutela che, insoddisfatto, regredisce nell'anestesia emotiva o si ribalta in nuova violenza. Massacrata di botte la piccola impara infatti a rifarsi sul fratellino. E con lui gioca a buttarsi nel traffico sfidando la morte: grida d'aiuto lanciate nel vuoto, giacché intorno non c'è che un'indifferenza in cui risuonano echi della narrativa di Elfriede Jelinek e Agota Kristof. Conserva tuttavia una sua caparbia vitalità questa adolescente che si rintana nella lettura costruendosi un mondo di fiaba. E la vediamo crescere, sempre affamata, con quel suo corpo magro e selvatico che invano cerca un contatto fisico, e fino all'ultimo, ostinatamente, l'affetto materno. Sullo sfondo una Ddr grigia e muta. È il paese in cui l'autrice, nata nel 1958, ha vissuto di persona fino al suo trasferimento (1985) nella Germania occidentale. Ci si chiede quale destino possa mai avere quella ragazza diciassettenne che nel finale, apprendista in una cooperativa agricola, immagina di volare insieme alle anatre selvatiche, "non importa dove". Lo sapremo presto, ci assicura Angelika Klüssendorf, che ha in cantiere un secondo romanzo dedicato alla vita adulta di questa sua sventurata eroina.   Anna Chiarloni
  • Angelika Klüssendorf Cover

    Angelika Klüssendorf (Roswitha-Preis 2004, shortlist del Buchpreis nel 2011 con La ragazza) è scrittrice e drammaturga. Riconosciuta dalla critica e dal pubblico come una delle voci più forti della recente letteratura tedesca, ha all’attivo raccolte di racconti con cui si è imposta quale lucida anatomista della vita quotidiana in grado di esprimere senza filtri o compiacimenti la violenza delle relazioni famigliari. Approfondisci
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