La ragazza sbagliata

Giampaolo Simi

Collana: La memoria
Anno edizione: 2017
Pagine: 400 p., Brossura
  • EAN: 9788838936616

52° nella classifica Bestseller di IBS Libri - Narrativa italiana - Gialli - Narrativa gialla

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Recensioni dei clienti

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    gianni

    09/12/2017 14:03:42

    ho letto questo libro con grandi aspettative ma purtroppo non mi ha convinto completamente. Trama piacevole ma senza grande suspance, solo nel finale viene fuori l'anima thriller

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    chicca

    09/11/2017 17:12:51

    Bello, bello e bello. Probabilmente il miglior libro che ho letto quest'anno. C'è tutto: trama, suspance, scrittura elegante, personaggi veri, cronaca e critica sociale, mescolati con grande saggezza e maestria. Mi sono sentita particolarmente vicina al protagonista, quasi mio coetaneo, nel suo pacato, quasi rassegnato, racconto del fallimento della nostra generazione.

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    giorgio g

    06/11/2017 15:42:53

    Non mi ha convinto. L'omicidio di Irene Calamai, morta da ventitré anni è ripreso da Dario Corbo, il suo grande accusatore di un tempo e giornalista silurato, e lo porta a scagionare l'indiziata Nora Beckford che fu condannata a quindici anni. Si inseriscono nella storia il Magistrato Lavinia Monforti e tanti, troppi personaggi. Anche lo stile non è dei migliori. Ecco due esempi: "Dovessi riassumere in poche righe la Versilia, direi che il mare è la coperta e la spiaggia il risvolto morbido del lenzuolo.” "Vedendola di profilo e sovrappensiero direi che ecco, potrebbe aver avuto un antenato spartano trucidato alle Termopili.” Cosa avrà voluto dire?

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    n.d.

    04/10/2017 19:09:22

    Veramente molto ben scritto e la storia è coinvolgente.

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    angelo

    23/09/2017 10:02:43

    Ingredienti: la sparizione di una 18enne nell’estate del ’93, la tenacia di un giornalista quasi fallito nel riaprire il caso 23 anni dopo, uno scontro tra apparenze superficiali e realtà nascoste, una indagine in salita che porta ad una rovinosa discesa. Consigliato: a chi vuol ripercorrere gli anni di tangentopoli, stragi mafiose e “Anime salve”, a chi trova la propria condanna nella ricerca e scoperta della verità.

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    giorgio64

    06/09/2017 11:50:56

    Nel complesso non è male, peccato che la narrazione diventi via via pesante con l'inserimento nella trama di troppi personaggi per arrivare ad un finale direi quasi scontato. Per come la vedo io sempre meglio di tanti noir nordici o americani, per carità. Mi è comunque sembrato che l'autore (molto simpatizzante col protagonista, un ex giornalista in crisi) abbia voluto mettere troppa carne al fuoco. Alcune cose potevano essere più ampiamente trattate, altre forse lasciate più nell'ombra.

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    luca bidoli

    30/08/2017 13:53:27

    Splendido, all'inizio, nelle prime centocinquanta/ settanta pagine; uno splendore relativo, è ovvio, visto la pochezza che ci viene, specie o soprattutto da libri recenti, proposta. Poi: una storia che si fa inverosimile, si intreccia con trent'anni o quasi di vicende torbide nostrane, si aggroviglia, si svuota e si riempie di trame che coinvolgono carabinieri in pensioni, magistrati rampanti, squallori di mafie e camorre, attentati nei primi anni novanta, Falcone e Borsellino, un tessuto del nulla che cerca una superficie nelle vicende, sempre più grottesche ed inverosimili di personaggi che, alla fin fine, alla caratura e lo spessore delle sottilette fila e fondi. Prevedibile e stucchevole. Alla fine della lettura mi sono sentito male, fisicamente: per il disgusto e lo sdegno. Basta. Sellerio: un casa editrice, a mio modesto ed umile, nonché inutile avviso, è ovvio, dalla quale, un tempo, seguivo con attenzione il catalogo e che ora pedino, con sospetto e timore. E residua speranza.

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    AdrianaT.

    23/08/2017 08:21:03

    Per essere un genere a cui mi sto via via disaffezionando, qui sono riuscita ad arrivare alla​ fine come ormai succede solo con Scerbanenco, Robecchi e Manzini. Nonostante qualche scivolata nei luoghi comuni (la petulante moglie separanda e relativo adolescente da spartire), la scrittura non è brillantissima ma piacevole e Simi, come in 'Cosa resta di noi', ha imbastito una trama non pedantemente gialla e dignitosa, un paio di personaggi non male e forse in grado di traghettarti al prossimo.

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    donata

    18/08/2017 04:48:53

    Dario Corbo ha la possibilità di rivedere un caso che ha trattato da giovane reporter. Questo lo porterà a riflettere sulla sua vita, sugli anni della giovinezza attraverso la ricostruzione di un omicidio che, diviene un puzzle , i cui pezzi sembrano incastrarsi per poi scompigliarsi di nuovo. La lettura appassiona fino all'imprevedibile finale .

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    ChiaraElisa C.

    09/08/2017 18:12:03

    Dopo il successo di Cosa resta di noi, Giampaolo Simi ritorna con un noir che disturba e sorprende: "La ragazza sbagliata". Questa è la storia di una donna che uccide e di un uomo, molto importante, che la accusa. Ma dov’è la verità? E dove risiede il male? La tensione sale piano come la marea e l’amore è raccontato in modo disturbante, morboso e malato. Il vuoto dell’anima trasfigura i suoi protagonisti e li rende quasi dei mostri, impossibilitati ad analizzare realmente i loro sentimenti e a guardare la storia al di là della brutalità. Vincitore del Premio Scerbanenco 2015, Simi mette in mezzo la giustizia, i terribili legami famigliari, i dubbi, gli inganni e intravede la possibilità di una nuova vita. Un personaggio appare e scompare e forse è proprio quello che è stato ucciso. Ma perché? Forse aveva commesso lui stesso qualcosa di terribile? Mentre si muovono attorno a questo scenario le quiete banalità dei personaggi secondari, l’assassina e il suo accusatore sono come pedine di una scacchiera, pronti a studiare con attenzione l’avversario, prima di decidere la prossima mossa. "La ragazza sbagliata" è un noir che procura i brividi, che disturba il lettore e allo stesso tempo non gli concede pausa.

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    carlina

    30/07/2017 18:32:26

    Anche se mi pareva che ci fosse un po' troppa "carne al fuoco" (dalla mafia ai parà), la lettura mi ha veramente coinvolta. Atmosfera un po' dark che trattiene e avvince il lettore.

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    Gabriella

    16/07/2017 21:50:14

    Ancora una volta Simi costruisce una storia avvincente e reale. I suoi personaggi sono carichi di umanitá e L ambientazione nella sua Versilia ci trasporta in una storia intrisa di mistero e a tratti anche toccante per la sua aderenza alla realtá soprattutto per l inserimento nel racconto della terribile notte della strage dei Georgofili a Firenze. LA storia e la cronaca di quei momenti si intrecciano per un finale tuttaltro che prevedibile. é riuscito a mio parere a superarsi rispetto al precedente cosa non sempre facile per chi scrive gialli.

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    luciano

    13/07/2017 09:33:09

    Dopo aver letto "cosa resta di noi" che personalmente ho ritenuto lontanissimo dalle mie corde per le tematiche trattate e la presenza ossessiva di una delle protagoniste (la madre mancata), pur riconoscendo all'autore una indiscutibile abilità narrativa, mi sono astenuto dall'esprimere un giudizio prima di aver letto questo ultimo libro. E sono stato premiato e gratificato dalla lettura di un romanzo che intriga il lettore dalla prima all'ultima pagina. Anche il vezzo tipicamente italiano del "revisionismo storico" del periodo stragista di Cosa Nostra non guasta. Anzi è indubbiamente intrigante e lo rende una perla rara nel sempre più affollato universo del noir di casa. Semplicemente perfetto; con una trama ricca di colpi di scena che solo pochi altri autori (e mi perdonino i lettori se cito il più grande a mio parere: J. Deaver).

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    La Libraia

    27/06/2017 15:26:37

    Ho letto questo libro in un battibaleno. Avvincente, a tratti anche un po' ansiogeno, ma decisamente coinvolgente. Consigliatissimo a chi ama il giallo, ma anche il romanzo psicologico!

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