Traduttore: M. Valente
Editore: Einaudi
Anno edizione: 2006
Pagine: 416 p., Brossura
  • EAN: 9788806179823
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Recensioni dei clienti

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    Rain

    09/04/2017 18:17:06

    bellissimo ancora una volta Wambaugh si conferma uno dei migliori scrittori polizieschi americani, in questo libro racconta la vita di un gruppo di sbirri di LA detti i chirichetti personaggi descritti alla perfezione che coinvolgono dalla prima all'ultima pagina (la parte su roscoe è stata spassosa) ne viene fuori un romanzo duro violento ironico ma anche amaro con un finale triste e senza speranza sullo sfondo di una los angeles allo sbando

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    Riccardo Zanella

    26/09/2015 21:30:25

    Quando si e' letto tanto,ma tanto, hard-boiled e noir come il sottoscritto, e'troppo facile vedere il cosiddetto "deja vu" dietro ogni angolo della letteratura cosidetta "poliziesca. Credetemi quindi, se vi dico che " I Ragazzi del Coro" e'il vero capolavoro di un Grande Narratore del genere, poiche' in questo romanzo si respira il vero odore non solo di una citta' e dei suoi uomini in blu,ma anche,forse, di un'intera epoca che trasuda alcool,disillusione e fragilita', tipiche di un'epoca che,a partire dal Vietnam e dalla fine di ogni illusione, e' precipitata in un baratro da cui ancora oggi,forse, non si e' ancora ripresa. Ogni personaggio e' descritto in maniera magistrale e tutti insieme danno al libro una carica atmosferica degna di un "Virgilio" che ti accompagna nell'immenso inferno della citta' degli angeli ormai perduti.Imprescindibile, secondo me.

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    gizzy

    26/02/2010 10:57:42

    Noioso e ripetitivo. Mi spiace trovarmi in disaccordo coi "colleghi lettori" ma c'è di meglio in giro. Non comprendo tutta la venerazione per questo autore. Se volete 1 buon noir si guardi alla voce James Ellroy

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    Andrea

    25/09/2007 18:11:49

    Libro,ne suo genere, molto bello, storie di ordinaria follia. Consiglio di leggere prima o dopo, ma comunque vicino, "cane mangia cane" di Bunker (a sua volta bellissimo), che racconta la folle normalità vista però dalla parte della "criminalità". Quello che sorprende è che non c'è differenza, la vita ai margini, alla fine, omogeneizza buoni e cattivi, o presunti tali, in un'unica condizione di degrado umano.

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    sasso

    28/03/2007 20:48:34

    Uscito in America nel 1975, il romanzo di Wambaugh è, nel suo genere, un piccolo capolavoro. Il titolo è quanto mai azzeccato, perché si tratta di un'opera corale, che si svolge all'interno di una squadra del servizio notturno della polizia di Los Angeles. Scritto benissimo da Wambaugh eottimamente tradotto da Marina Valente, "I ragazzi del coro" si rivela una lettura di buon intrattenimento, ma anche di grande intelligenza e valore letterario.

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    JP Rossano

    06/12/2006 08:51:55

    Mi è piaciuto moltissimo, sia per il modo di narrare dell’autore che conosce benissimo l’ambiente (è stato più di 10 anni in polizia, ha fatto da consulente per la “mitica” serie televisiva de “Sulle strade della California”) sia per la struttura della storia e la descrizione dei personaggi, delle loro storie, ossessioni, manie, stress. Un libro corale, violento e bellissimo. A me sono piaciuti particolarmente i personaggi di “Balena” Whalen, Baxter Slate, Harold Bloomguard e Sam Niles. Ottimo, consigliato

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    vanni

    06/09/2006 17:09:28

    Ottimo, consigliato.

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    gdrogo

    03/06/2006 05:26:05

    Bellissimo sia per le atmosfere anni 70 sia per le vicende narrate da dentro(l'autore ha trascorso più di 10 anni in polizia dimettendosi col grado di sergente) sia per l'introspezione psicologica dei dieci protagonisti ai quali non si fatica ad affezionarsi.Voto 9

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    Gianca

    16/05/2006 15:37:19

    Ho la sensazione che l'autore abbia esasperato le caratteristiche di singoli personaggi della polizia di Los Angeles. Qui tutti i poliziotti sono dei depravati, frustrati e che non combinano niente di buono, il risultato che ne emerge è un ritratto grottesco ed umoristico di questa realtà. Il fatto che esista la corruzione e la depravazione nei corpi di polizia è pacifico ma che questa sia unica e totalizzante è sbagliato. Per questo motivo mi sembra che il romanzo non sia per niente realistico anzi fuorviante perchè ci rappresenta una realtà gonfiata ed artefatta che non esiste. Mi sembra che sia un libro scritto per vendere e per farci un divertente film, niente di più, la buona letteratura è altrove.

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    SCS

    10/05/2006 19:26:34

    Un libro corale bellissimo, violento, realistico. Non a caso Aldrich ne ha tratto un film. Un intreccio di vite di poliziotti, fra debolezze personali e ombre del passato. Semplicemente un capolavoro.

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