Ragione e sentimento

Jane Austen

Editore: Einaudi
Anno edizione: 2015
Formato: Tascabile
Pagine: 424 p.
  • EAN: 9788806228170
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    Dal mio BLOG erigibbi.it

    26/10/2017 09:02:49

    Ragione e Sentimento (1811) narra le vicende amorose di Elinor e Marianne, due giovani sorelle dalle caratteristiche comportamentali e personologiche praticamente opposte: Elinor rappresenta il decoro, la moderazione, il riserbo, i valori sociali, la discrezione mentre Marianne è passione, ardore giovanile, vivacità intellettuale, gioia del presente. Elinor, la maggiore delle figlie della signora Dashwood, possiede una forza d’animo e una perspicace intelligenza che fanno di lei, nonostante la giovane età (diciannove anni), la consigliera della madre. Ha un cuore eccellente, un’indole affettuosa, sentimenti vivi e profondi ma al contrario di Marianne, li sa dominare. Marianne dal canto suo ha qualità del tutto simili ad Elinor ma portate all’esagerazione: i suoi dolori e le sue gioie non conoscono moderazione; così come lei non conosce la riflessione e la prudenza. Questo è solamente il secondo romanzo che leggo di Jane Austen; il primo fu Orgoglio e Pregiudizio, letto all’età di quindici anni. Fare una sorta di paragone, per quanto la mia memoria me lo permetta, si è rivelato per me inevitabile e del tutto spontaneo. In Ragione e Sentimento mi è sostanzialmente mancato il brio, la vivacità ma anche il botta e risposta che ricordo con piacere di Orgoglio e Pregiudizio (sempre se la memoria non mi inganna). Per quanto mi riguarda tutta la vicenda è stata piuttosto noiosa e piatta. Indiscutibilmente ci sono dei colpi di scena, eventi e condizioni a cui non avevo proprio pensato ma buttare dei colpi di scena nelle ultime pagine di un romanzo non mi fa cambiare l’idea complessiva che mi sono fatta fino a quel momento. Ho cominciato a provare un po’ di curiosità solo superata la metà del libro e solo nell’ultimo terzo mi sono sentita veramente coinvolta dall’intera vicenda. Ho fatto poi molta fatica ad affezionarmi ad Elinor e Marianne. Tuttora, dopo aver concluso la lettura, non posso dire di provare attaccamento per una delle due. Ho [rec. completa sul blog]

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    Fabiana

    25/09/2017 13:40:48

    So che molti inizieranno a insultarmi mentalmente, storceranno il naso e saranno in disaccordo con me, ma se la storia non mi coinvolge, non c'è nient'altro da fare (purtroppo). L'ho abbandonato. L'unico obiettivo delle protagoniste era trovare marito. Leggere lo sentivo come un peso, durante la lettura continuavo a distrarmi, la storia, sebbene ben scritta, era lenta e un po' noiosa, statica. Era inutile continuare a perdere tempo, non riuscivo a concentrarmi sulla storia e non vedo senso nel leggerlo solo per poi poter dire "l'ho finito".

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    Piero Giombi

    11/07/2013 08:01:16

    Il contrasto tra una giovane riflessiva e la sorella più giovane animata dai sogni è un po' il contrasto tra l'Illuminismo e il Romanticismo. Diceva un romantico: "Un dio è l'uomo quando sogna, un mendicante quando riflette." Gli rispondeva Hegel: "Si risvegliarono dai loro sogni e non rimasero loro che sogni." Sono nettamente a favore della razionalità, ma ho trovato che nel mondo "ci sono tra cielo e terra più cose di quante tu possa immaginare" (Shakespeare) e che una notevole dose di follia domina il mondo. Certo, quando si esagera si fa la fine di Madame Bovary.

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    vale

    30/04/2008 22:54:22

    è il primo libro che leggo della austen ma recupererò presto con tutti gli altri, perchè è stato un sogno leggere queste pagine: mi hanno catturata nel profondo e non vedevo l'ora di arrivare a casa la sera o di avere un momento libero per tuffarmi a capofitto nel libro. jane austen secondo me ha dipinto con maestria e delicatezza i caratteri, i luoghi ed il tempo; e anche le emozioni, che in fondo non cambiano mai. c'è da commuoversi, da pensare, da ridere, da imparare. fantastico. è uno di quei libri che se nella giornata qualcosa va storto ti fanno nascere in testa il pensiero "non importa, tanto io questa sera ho da leggere". che non è mica poco!

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    SilviaZ

    31/08/2007 09:50:31

    Inizialmente un pò pesante..ma solo all'inizio. Le due protagoniste così opposte nei caratteri e nei comportamenti ma nello stesso tempo cos' simili e unite nel finale quando entrambe scoprono l'amore, quello vero. Facile identificarsi in loro..nonostante la datazione del libro!

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    Elinor

    23/07/2005 01:43:00

    E` un racconto ricco di sfumature, un po' lento all'inizio ma poi e` come un tornado che ti aspira nel suo vortice e rimani li con il fiato sospeso quasi inerme davanti al succedersi degli eventi che mutano lo scenario di continuo. E` un libro stupendo che sicuramente vale l'impegno che serve per sentirlo, l'unico neo e` che alla fine la Austen ha affrettato troppo la conclusione e con una rapida carrellata dei protagonisti ha finito il romanzo. Leggetelo!!

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