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Georges Simenon

Traduttore: A. Berello
Editore: Adelphi
Anno edizione: 2010
Pagine: 191 p. , Brossura
  • EAN: 9788845924576

Noto per aver ideato un personaggio in grado di rivoluzionare il genere poliziesco, il commissario Maigret, Georges Simenon nella sua lunga e prolifica carriera letteraria si è spesso discostato dalla sua produzione abituale. Pare che sia proprio nei romanzi che non hanno Maigret come protagonista, che Simenon abbia dato il meglio di sé. Libri noir caratterizzati tutti da un'attenzione quasi morbosa verso le dinamiche psicologiche dei personaggi e verso i meccanismi intrinseci del delitto. Non solo e non più la classica ricerca dell'assassino, con colpo di scena finale, ma anche una disamina minuziosa delle ragioni profonde che hanno portato al misfatto.
Nel 1947 Georges Simenon, accusato dal governo francese di collaborazionismo con i tedeschi, decise di allontanarsi dall'Europa e di trascorrere qualche mese negli Stati Uniti. L'accusa risultò presto totalmente infondata, ma la permanenza nelle vaste praterie dell'Arizona ispirò il primo e unico romanzo western dello scrittore belga. Un noir in cui i due protagonisti John Evans, detto Curly John e il suo nemico giurato, l'Innominabile Andy Spencer, non sono i classici conquistatori e cercatori d'oro né i tipici pistoleri da saloon.
Al crepuscolo della vita, sessantotto anni ciascuno, i due sono dei tranquilli Rancheros. Curly John vive con sua sorella Mathilda tra le montagne dell'Arizona, nel vasto "ranch della giumenta perduta", mentre Andy Spencer è un uomo ricco e potente di Tucson, a capo di un impero economico e sposato con una delle figlie di un vecchio possidente. Sono quasi quarant'anni che i due non si rivolgono più la parola, eppure, ancora ragazzi, erano partiti insieme da Farm Point per cercare fortuna nel West. Ai due giovani, ricchi di ambizioni, erano stati sufficienti pochi anni per ottenere quello che avevano sempre desiderato: la terra, le mandrie e i cavalli… Fino a quel giorno di trentotto anni prima. Il 15 agosto 1909 il bandito Romero si mise sulla strada di Curly John per ucciderlo. Tra i due ebbe la meglio il giovane scozzese, che prontamente rispose al fuoco del bandito uccidendolo, ma da allora il dubbio non lo aveva abbandonato nenche per un minuto. Chi aveva messo Romero sulla sua strada? E perché?
È sul filo del sospetto che si snocciola questo avvincente romanzo. Dal fondo di un baule dimenticato in una polverosa cantina riemergerà inaspettata una lettera, un documento in grado di modificare tutte le carte in tavola. Potrebbe essere la prova della colpevolezza dell'Innominabile, ma anche la sua definitiva riabilitazione, l'unica testimonianza di un clamoroso errore che renderebbe colpevoli le vittime e vittima colui che per anni è stato giudicato colpevole. Il dubbio su cui si fonda la trama di questo romanzo si scioglierà, come da copione, solo nelle ultime pagine. Nel frattempo potremo goderci un western alternativo, dove alle atmosfere crepuscolari di un Eldorado decadente si alternano scene di assoluta comicità tra personaggi ai limiti del grottesco, descritti con una magistrale attenzione per i particolari.

Recensioni dei clienti

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    Silviez

    18/08/2015 10.58.09

    Questo è il primo scritto che leggo di Simenon, probabilmente non è quello che contraddistingue le sue doti ma l'ho apprezzato molto. L'ambientazione mi è molto gradevole e credo che si sia destreggiato bene tra la polvere dell'Arizona. La rivelazione finale non mi ha entusiasmata particolarmente, ma sicuramente tornerò ad approfondire l'autore. Consigliato

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    Andy

    03/09/2010 14.53.16

    Bellissimo, come tutti gli ultimi di Simenon pubblicati dalla Adelphi.....Un sottotitolo moderno per questo romanzo potrebbe essere "Mai dire mai", nel senso che le convinzioni del protagonista, Curly Lohn, a cui è rimasto fedele per circa quaranta anni, si dissolvono improvvisamente e progressivamente al ritrovamento di un documento celato in una vecchia valigia, da lui acquistata casualmente.......E' il pretesto iniziale per l'inizio della revisione delle idee del protagonista, che lo condurranno a riesaminare un fatto che sembrava del tutto scontato. Apppassionante fino alla conclusione, vale senz'altra la pena leggerlo.

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    emanuela

    15/04/2010 14.07.14

    Versatile Simenon: in questo romanzo così diverso dagli ultimi letti (La finestra dei Rouet, Le campane di Bicetre...), di ambientazione western, con cavalli, sentieri del coyote, giumente e bestiame al pascolo. Un mondo, l'Arizona del 1947, che già conosce "il moderno" (automobili, viaggi aerei...), ma che respira ancora tempi antichi e antiche passioni. Un mondo maschile rigido e in difficoltà nel "muoversi" psicologicamente e umanamente, quello femminile più intuitivo. Che bellissimo personaggio Curly John! Ormai anziano, chiuso nella convinzione del tradimento orribile dell'amico, ma comunque mite e intelligente. Non do il massimo del punteggio, perchè in alcune parti, specie verso la fine, la trama si fa un po'macchinosa, con tanti nomi e il rischio di confondersi.

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    M.T.

    15/04/2010 09.36.10

    Un Simenon al massimo della sua capacità espressiva e descrittiva...Un bel romanzo western che ricorda Willa Cater e il suo arcivescovo...

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    bellatrix

    13/04/2010 19.28.28

    Simenon è per l'animo umano quello che è Salgari per il luoghi esotici: pare abbia percorso tutti i più reconditi e sperduti anfratti dell'animo umano senza essersi mai mosso dalla sua scrivania. Ma come ha fatto? Capita nella vita di qualcuno che un equivoco, cresciuto chissà perchè senza che nessuno lo confutasse, si gonfia nei decenni e si trasforma in odio sordo. Un odio che prosciuga ogni vitalità nei protagonisti che si muovono in un ambiente stranamente crepuscolare e freddo, sebbene sperando di essersi sbagliati sull'amico migliore. Strana anche l'ambientazione americana per un romanzo che ricorda più le brume della normandia che i cactus. Bellissimo e Simenon si conferma ancora uno dei giganti del secono scorso.

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    claudio

    17/03/2010 09.39.01

    Ottimo Simenon in questo che possiamo definire romanzo western. Ambientato in Arizona nel 1947, è la storia di due amici che sono partiti molto poveri dal loro villaggio natale del Connecticut molti anni prima e che qui in Arizona hanno fatto fortuna: Fino al giorno in cui qualcuno ha sparato contro uno dei due per ucciderlo: questi si salva e anzi uccide il killer, ma da quel giorno non ha più rapporti con l'altro, credendolo il mandante. E si arriva al giorno del compleanno del primo, con una serie di scoperte che dovranno rivalutare tutto quel lungo periodo di odio.

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