Il rancore. Alle radici del malessere del nord

Aldo Bonomi

Editore: Feltrinelli
Collana: Serie bianca
Anno edizione: 2008
In commercio dal: 12 maggio 2008
Pagine: 156 p., Brossura
  • EAN: 9788807171475
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Descrizione
Sono ormai vent'anni che il Nord, la parte più dinamica e ricca del paese, manifesta in vari modi il proprio disagio. In passato lo ha fatto affidando con forza la delega politica a un partito che esprimeva gli interessi del territorio regionale, la Lega Nord. Oggi invece manifesta il suo rancore con un atteggiamento di sfiducia nel complesso del mondo politico, e in particolare nei confronti dei partiti di centro-sinistra. La politica viene accusata di essere troppo lenta nel risolvere i problemi posti dallo sviluppo produttivo, ma anche di avere un atteggiamento vessatorio, per esempio sulla questione fiscale generale e soprattutto nei confronti del cosiddetto "mondo delle partite Iva" (ormai circa sette milioni in tutta Italia). Il Nord in realtà si trova di fronte a una sfida importante perché sotto sforzo per poter competere a livello mondiale. Per fare questo, la richiesta è rivolta affinchè la politica tenda a riterritorializzarsi: non ha difatti bisogno di una politica "di sorvolo", ma di accompagnamento concreto dei territori in Europa e nel mondo.

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Sono almeno due le chiavi di lettura attraverso cui esplorare l'ultimo libro di Bonomi. Da un lato appare un resoconto e nel contempo una revisione delle precedenti ricerche dell'autore nel corso degli anni ottanta e novanta. Interrogandosi sui mutamenti sociali, economici e politici dell'Italia contemporanea, con un'attenzione particolare per il Nord del paese e in particolare per l'area pedemontana, "spaesata, stressata e orfana del fordismo", Bonomi mostra le reazioni delle diverse realtà produttive e geografiche nei confronti del fenomeno della globalizzazione e delle sfide che lanciava al sistema produttivo del Settentrione. Mutamenti, questi, che, traducendosi spesso in un ritorno a forme di localismo e, per dirla con il citato Hobsbawm, di "invenzione della tradizione", hanno avuto come sbocco politico il successo prima del leghismo e poi del berlusconismo. Proprio l'avanzata in alcune delle aree più produttive del paese delle forze del centrodestra italiano mostra inoltre un secondo aspetto particolarmente interessante del volume di Bonomi. Si tratta infatti della sempre più evidente difficoltà delle sinistre non solo a raccogliere consensi e voti, ma anche, e soprattutto, a offrire interpretazioni, letture e possibili proposte di fronte alla realtà del paese. La domanda che l'autore si pone è semplice quanto pregnante: "Come è possibile che chi sapeva tutto della fabbrica, della catena di montaggio, del rapporto fabbrica-territorio negli anni settanta e ottanta, a un certo punto si sia trovato completamente spiazzato di fronte al cambiamento?". Non rimarrebbe quindi alla sinistra, secondo Bonomi, altra via d'uscita che quella di confrontarsi con la rinata voglia di comunità, intesa "come modalità per individuare nuove forme di accompagnamento delle moltitudini che ripartano dal valore della fraternité ".
Francesco Regalzi