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Xiaolong Qiu

Traduttore: V. Curtoni
Editore: Marsilio
Anno edizione: 2011
Formato: Tascabile
Pagine: 322 p. , Brossura
  • EAN: 9788831708708
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Recensioni dei clienti

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    Principe

    08/03/2009 18.11.46

    e con questo concludo la saga...dei 4 libri finora pubblicati è quello che ti lascia con più domande alla fine del libro...bell'inizio ma le ultime 50 pagine sembrano forzate alla ricerca di una fine sbrigativa...avrà sicuramente un seguito.

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    alcindoro

    19/09/2008 15.33.45

    Sicuramente il primo libro del commissario Chen che non verrà tradotto, neanche censurato, in Cina. L'intreccio giallo si sviluppa in maniera complessa e delicata attorno alla corruzione della burocrazia cinese ed alla commistione tra mafia e politica. Vorrei smentire chi afferma che Xialong "sa descrivere bene la Cina moderna ma non è un gran giallista", nei suoi libri sono presenti sempre molti fili e diverse chiavi di lettura che l'autore riesce a sviluppare fino in fondo senza banalità o prevedibilità. Non entrerà nella storia della letteratura ma i suoi gialli si fanno leggere con apprensione fino all'ultima pagina. In "Ratti rossi" ritroviamo i dubbi di Chen sulla modernizzazione cinese e la critica disciplina con la quale interpreta il suo ruolo di funzionario di partito. La cosa più riuscita, a mio parere, è il secondo incontro tra il commissario-poeta e l'ispettrice americana Catherine Rohn, questa volta a "campi invertiti" sotto l'ombra del poeta Thomas Eliot in una deludente St. Louis. Il loro flirt prosegue carico di poetico e struggente romanticismo.

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