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Descrizione

Quarto e nuovo album solista di David Gilmour, Rattle That Lock viene pubblicato per Columbia Records.
Il lavoro è prodotto dallo stesso Gilmour e da Phil Manzanera dei Roxy Music.
A firmare buona parte dei testi di Rattle That Lock è Polly Samson, storica collaboratrice e compagna di vita di Gilmour.
L'artwork è stato invece curato da Dave Stansbie di The Crative Corporation, sotto la direzione artistica di Aubrey Powell (Hipgnosis).
Il singolo omonimo anticipa l'album ed è un brano introdotto dalle stesse note, create da Michael Boumendil, che precedono gli annunci delle ferrovie francesi SNCF; il testo della Samson trae ispirazione dal libro secondo del Paradiso perduto di John Milton. Il singolo vede inoltre la partecipazione del Liberty Choir, Mica Paris e Louise Marshall.
Questa versione è composta da un cofanetto che include:
- CD Rattle That Lock;
- Blu-ray con 10 contenuti speciali audio/video, 4 brani audio, Rattle That Lock in Surround 5.1 (PCM e DTS Master Audio) e articoli da collezione (4 clip con le ultime performance registrate di Richard Wright). È contenuto l'album anche in versione stereo a 96kHz/24 bit;
- libro con cover cartonata rigida di 32 pagine con testi, foto dell'artista e delle sessioni di registrazione;
- libro II di Paradiso perduto (48 pag.);
- articoli da collezione (poster, cartolina, plettro).

Disco 1
  • 1 5 A.M.
  • 2 Rattle That Lock
  • 3 Faces of Stone
  • 4 A Boat Lies Waiting
  • 5 Dancing Right In Front of Me
  • 6 In Any Tongue
  • 7 Beauty
  • 8 The Girl In The Yellow Dress
  • 9 Today
  • 10 And Then...

Recensioni dei clienti

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    Francesco

    18/09/2018 07:48:10

    A mio avviso, c'è una cosa che Gilmour sa fare meglio di chiunque altro: far parlare la chitarra. Nonostante il mio iniziale scetticismo su questo album, forse dovuto ai precedenti album da solista dell'artista, mi sono dovuto ricredere. Gilmour, oltre a riportare alla luce, per ovvi motivi, sonorità di pinkfloydiana memoria, ci delizia con alcune contaminazioni esterne al rock anni '70. Si sente anche un po' di blues e un po' di jazz. Quanto ai testi, certamente Gilmour non può più contare sull'apporto di Roger Waters, paroliere straordinario dei Pink Floyd, ma scrive a quattro mani con la sua compagna di vita, Polly Samson, già nota per aver contribuito ai testi degli ultimi 2 album da studio dei Pink Floyd, alla quale va riconosciuta la capacità di rendere in parole ciò che David comunica con la 6 corde. Insomma, a conti fatti, un album che appaga i sensi. Probabilmente il migliore album di David Gilmour come solista.

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