Ravel - Jean Echenoz,Giorgio Pinotti - ebook

Ravel

Jean Echenoz

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Traduttore: Giorgio Pinotti
Editore: Adelphi
Formato: EPUB con DRM
Testo in italiano
Cloud: Scopri di più
Compatibilità: Tutti i dispositivi (eccetto Kindle) Scopri di più
Dimensioni: 951,94 KB
Pagine della versione a stampa: 116 p.
  • EAN: 9788845973246
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Gaia la libraia

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Elegante ventiquattr’ore su ventiquattro e inaccessibile, laconico e gelidamente cortese, il protagonista di questo romanzo potrebbe sembrare una maschera – o un enigma. Eppure, e succede di rado, sin dalla prima inquadratura sappiamo con certezza che ci lasceremo conquistare. Forse perché il suo raffinato distacco ci sfida. Forse perché la casa minuscola e complicata in cui vive non lontano da Parigi, affollata com’è di miniature d’ogni sorta, statuette e ninnoli, carillon e giocattoli a molla, ci incanta. O forse perché è Ravel, uno dei musicisti più celebri al mondo. Ma le ragioni della malìa che quest’uomo asciutto e chic esercita su di noi sono probabilmente altre. Come Faulkner, ha il formato di un fantino, e quando, durante la Grande Guerra, lo vediamo percorrere impavidamente gli Champs-Élysées a bordo di un enorme autocarro militare – un piccoletto affogato in un pastrano blu e avvinghiato a un volante troppo grosso –, l’ilarità si mescola all’ammirazione. E quando dice in faccia a Gershwin che non ci pensa proprio a dargli lezioni di composizione perché non vuole fargli perdere la sua «spontaneità melodica» – e a che scopo, poi, per diventare la brutta copia di Ravel? –, sentiamo con inspiegabile commozione che dietro la tracotanza delle sue battute, dietro il suo star dritto come un fuso negli abiti attillati, c’è il tormento di un’immensa stanchezza, di un’incombente sensazione di noia e solitudine. E se alla fine, ritrovandolo ormai sepolto vivo in un corpo che non risponde più all’intelligenza, ci sembrerà più indimenticabile e vero del vero Ravel, il merito è tutto di Jean Echenoz, che con questo romanzo partecipe e nonchalant, retto da uno stile impavido, che pare mutuato dallo stesso protagonista, ci ha regalato una delle più sorprendenti letture degli ultimi anni.
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    Fiammetta

    21/09/2018 12:59:36

    Da estimatrice di Maurice Ravel, e della musica simbolista in generale, nutrivo grandi speranze verso questo romanzo. Mi aspettavo un piccolo gioiellino, ma ahimè, a fine lettura mi sono ritrovata sorprendentemente prostrata, e con un unico, grande interrogativo: e quindi? La prosa di Echenoz è gradevole senza dubbio, ma Ravel, qui descritto come un soggetto difficile, affatto simpatico, non ha suscitato in me un briciolo di empatia, e non so se avevo bisogno di questa nuova chiave di lettura. Tuttavia ho apprezzato la meticolosità della ricostruzione degli eventi e i vari riferimenti dotti a un mondo che mi è molto familiare.

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    Loris

    18/04/2012 14:57:50

    Scrittura elegante quella di Echenoz, non vi è dubbio (e nella diffusa mediocrità attuale è un dato da non sottovalutare). Resta da capire a quale narrazione sia funzionale. Il breve romanzo non è una biografia in senso stretto, anche se attraversa l'ultimo decennio della vita di Ravel. Conoscendo le sue composizioni, è interessante osservare la genesi del Bolero e dei concerti per pianoforte. Più che l'artista, però, ad emergere è l'uomo con le sue piccole manie, la costante spossatezza e la solitudine di fondo, alleviata solo dalla musica. Il tentativo di rispettare ordine e decoro, l'eleganza sempre ostentata, sono segni di una volontà di controllo che si manifesta anche negli alterchi con gli esecutori che interpretano troppo liberamente le sue partiture. La malattia, con la degenerazione delle capacità cognitive e mnemoniche, spazzerà ogni velleità. Anche il genio creativo non si sottrae alla condizione umana, al groviglio di oggetti, relazioni, meccanismi in cui siamo immersi. L'eleganza puntigliosa e la raffinata ironia di Echenoz avvolgono il lettore e lo inducono ad un sorriso malinconico.

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    Stanley

    18/03/2012 17:41:26

    Monsieur Echenoz sa come scrivere in maniera elegante e, oserei dire, ineccepibile. Questo breve scritto è una piccola perla incentrata sulla vita del celebre pianista Ravel. Commoventi le ultime pagine.

  • Jean Echenoz Cover

    Scrittore francese, dopo aver fatto studi di sociologia e ingegneria civile, nel 1970 si trasferisce a Parigi dove inizia a scrivere con regolarità e collabora per un breve periodo al giornale «L'Humanité». Il suo primo manoscritto viene accettato e pubblicato nel 1979 da Les Éditions de Minuit, allora diretta da Jérôme Lindon. Inizia così un proficua collaborazione che vedrà la casa editrice pubblicare anche i suoi romanzi successivi. Ricordiamo Ravel (Adelphi, 2007), Il mio editore (Adelphi 2008), Correre (Adelphi, 2009), Lampi (Adelphi, 2012).Nel 1999 è stato vincitore del prestigioso Premio Goncourt con Me ne vado, mentre precedentemente aveva vinto altri premi, tra i quali, nel 1983, il Prix Médicis con il suo romanzo... Approfondisci
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