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Andrea Vitali

Editore: Garzanti Libri
Anno edizione: 2012
Pagine: 151 p. , Rilegato
  • EAN: 9788811686958
Usato su Libraccio.it € 7,56

Pare quasi di vederlo, Andrea Vitali, mentre posa la penna sulla carta seduto alla sua scrivania vistalago e lascia che le parole sgorghino spontanee. “Era una domenica di fine agosto, non più di mezz’ora prima uno scroscio d’acqua aveva rinfrescato l’aria”.
Il romanzo è già a buon punto: perché da quel primo acquazzone, seguito da un refolo di vento, discenderà come una cateratta il nome del protagonista: Ercole Correnti, e il resto – come si suol dire - è storia. Anzi: la storia è il resto.
Cosa può fare, infatti, un quasi trentenne prenotato per un matrimonio con la sua storica fidanzata, il cognome che evoca il dibattersi fra le maglie strette di un destino che pare segnato anzitempo? Nulla, probabilmente. A parte imbattersi, una sera, nella più inaspettata delle madeleines: una seicento bianca per lui indissolubilmente legata al ricordo dello zio Pinuccio, con il quale Ercole, mamma e babbo hanno fatto un viaggio, vent’anni prima, che ha assunto nella memoria del ragazzo i contorni mitologici di un’odissea gentile e scombiccherata; come quella di un’armata Brancaleone marinata nell’aria grassa e immota del lago che si diriga a passo di marcia verso la salsedine e il sole.
Zio Pinuccio, si può dire, vive in filigrana attraverso il racconto che di lui fa il nipote, e questo è un espediente tipico di quel volpone da camino di Vitali (cfr. dicesi volpone da camino il narratore rustico, antiretorico, capace di ammaliare i suoi uditori alla fiamma tremolante di un camino grazie agli uffici di una lingua semplice ed evocativa e con istintiva simpatia).
Ma le abilità di narratore del medico condotto di Bellano sono conosciute, e non si può far altro che notare come ad ogni prova il nostro dimostri un passo che sarebbe bello ritrovare nella misura breve del racconto, secondo noi il formato ideale per le sue storie.
Vitali procede per dilatazione, indugiando su particolari domestici, minuti, e pantografandoli fino a far loro assumere il respiro di un’epica tranquilla, così riconciliata con la sua dimensione di provincia da diventare universale.
In Regalo di nozze, per di più, l'epica è elevata a quadrato, perché la fotografia è virata al seppia degli anni sessanta, decennio particolarmente congeniale alla poetica del nostro, con la sua elegia di gente semplice che poco a poco accede a un benessere nuovo, e ai simboli che quelle sicurezze conquistate a caro prezzo riassumono e raccontano. Proprio come quella Seicento sotto il cui cofano batte il motore di un segreto, che sarà bello scoprire poco a poco, pagina dopo pagina, in compagnia di quel volpone da camino di Andrea Vitali.

A cura di Wuz.it

Recensioni dei clienti

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    Trixter

    10/09/2015 15.28.01

    La lunghezza del racconto non c'entra nulla. Il risultato è scadente perchè, purtroppo, stavolta Vitali confeziona un racconto molto esile, senza profondità, banalotto e superficiale. Mi aspettavo molto dalla caratterizzazione dei personaggi, ma proprio questa ha significato la massima delusione. Gli interpreti sfuggono, sono nebbiosi, troppo normali per essere personaggi da romanzo. Non regalano sorrisi, nè emozioni di alcun tipo. Scivolano via, e basta. Insomma, una lettura che non suscita neppure un pò di nostalgia. Peccato.

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    Maurizio

    28/04/2014 19.17.25

    Ho letto alcuni libri di Vitali, spesso nella speranza di ritrovare la narrativa di Piero Chiara. Qualche tentativo è andato a buon fine, ma con questo libro Vitali ha dato il peggio di se. Romanzo pigro che si trascina stancamente verso la fine, chiuso rapidamente per mancanza di idee.

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    paolo

    03/10/2013 11.47.59

    Orrendo ed inutile. Ho letto praticamente tutto il Vitali. Questo è un libro inutile, come qualcuno ha detto rende spontanea la domanda: e allora? Si vede che è scritto perchè doveva farlo.

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    marco

    01/07/2013 11.43.09

    Mi rivolgo soprattutto a chi ha letto solo questo libro di Andrea Vitali. Purtoppo questo non è assolutamente all'altezza degli altri, posso dirlo io che li ho letti qualsi tutti. Lo trovo poco avicente e un pò scialb anche nella trattazioe dei personaggi. Insieme a "Le tre zitelle" uno dei pochi scivoloni dell'ottimo autore lombardo

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    Tiziana

    15/06/2013 13.55.11

    Finiscono sempre troppo presto i romanzi di Vitali e questo è così breve che non sazia quell'ineffabile piacere di gustare il suo stile narrativo, sobrio, pacato, elegante, sottile, ironico, avvolgente e commovente. Si insinua e penetra toccando le corde emotive con intensità, pur senza usare paroloni, ma ingraziandosi il lettore col linguaggio sciolto e fluido, ma non per questo superficiale, anzi! Vitali mi piace un sacco, lo leggo sempre con atteggiamento fresco e ingenuo, come fossi una bambina di fronte al circo. E in effetti Vitali sa creare la magia multicolore, diretta, sfaccettata, permeata di implicazioni profonde tipica di uno spettacolo fantasioso e rustico come il circo. God save Vitali! :-)

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    Gianni F.

    01/05/2013 22.49.49

    Un ottimo "lungo racconto", che fa riemergere il miglior Vitali, ultimamente un po' appannato. Questo libro pare foriero di una ritrovata vena, che fa ben sperare per il futuro prossimo. I personaggi sono ben delineati, la trama avvincente e belle le "pennellate" del panorama lariano.

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    Alessandro R.

    28/03/2013 15.36.28

    E' il primo libro di Vitali che ho letto e faccio mia la conclusione della lettrice Dony : TUTTO QUI? Esilissima la trama, sbiaditi i personaggi, francamente poco, molto poco .......

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    CLARA

    25/02/2013 20.28.16

    A differenza degli altri recensori, ho trovato questo romanzo molto gradevole, a tratti divertente e con una trama, seppur non complessa, per nulla banale. è il primo che leggo dell'autore quindi non posso fare confronti. Consigliato!

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    jambo70

    02/02/2013 17.37.38

    Personalmente lo trovo il peggiore di Vitali. Speriamo nel prossimo....questo libro l'ho trovato insipido

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    stefano

    31/01/2013 15.13.05

    libro noioso come pochi.il primo libro che leggo di questo autore e credo l'ultimo...

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    dony

    21/01/2013 09.01.55

    Nonostante sia una fan di Vitali questo libro non mi ha dato le stesse sensazioni che provo ogni volta che lo leggo; libro gradevole e leggero ma non è il solito Vitali. La storia è inconcludente e alla fine mi ha lasciato con una domanda: e allora? è tutto qui? Peccato, speriamo nel prossimo...

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    letizia

    18/01/2013 10.01.00

    Prima di questo avevo letto solo "un amore di zitella", quindi posso fare pochi paragoni, ma devo dire che questo libro, questa storia mi è piaciuta tanto, sentimentale e immedesimandosi nella madre anche un po' commovente. Letto tutto d'un fiato per la curiosità di scoprire il regalo e la storia legata a questo. Consigliato

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    LallaD

    07/01/2013 17.58.18

    Andrea Vitali non delude mai, ho letto tutti i suoi libri, questo però non è all'altezza degli altri, sembra scritto in fretta senza curare a fondo i personaggi e la storia è decisamente troppo stringata.

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    Grata

    07/01/2013 01.05.17

    Leggere un nuovo libro di Andrea Vitali è sempre un regalo che l'autore ci fa; mai come in questo caso il titolo è appropriatissimo. Non possiamo, dunque, che ringraziarlo del dono, della freschezza, della compagnia, della vitali-tà.

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    evy

    17/12/2012 15.13.37

    Un Vitali che per la prima volta delude. L'impressione è quella di un libro scritto in fretta, forse perchè tallonato dall'editore. La trama è esile e con varie lacune.

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    elda

    16/12/2012 01.36.21

    Attualmente tra i libri più venduti, è un romanzetto senza pretese che si legge in poco più di un'oretta. Scorrevole e poco impegnativo, è, a mio parere, banale e deludente.

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    Maurizio Ciarlatani

    09/12/2012 14.33.04

    Ho trovato questo ultimo lavoro di Vitali un po' debole rispetto alle precedenti pubblicazioni. Manca quel contorno di personaggi che tanto animano i racconti di Vitali e anche il periodo scelto (gli anni 50) non hanno giovato. Spero che non sia l'inizio di una discesa qualitativa di questo autore che amo particolarmente.

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    Tina

    01/12/2012 16.54.34

    Questo libro non mi ha appassionato come gli altri, ma e' pur sempre un buon libro, scorrevole e ben scritto, lo stile di Vitali si nota, manca forse un po' di sostanza...

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    Monica

    28/11/2012 15.46.22

    Non mi ha appassionato come gli altri... ma leggerlo è sempre un piacere!!!

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    claudio

    20/11/2012 08.14.32

    Solito bel lavoro di Andrea Vitali. Ambientato sempre sul lago di Como, questa volta non siamo più nel Ventennio, ma fra gli anni '50 e '70. Il regalo di nozze è una mitica 600 bianca che il padre del protagonista riuscì a comprare con qualche fatica, ma che praticamente non usò mai, data la morte improvvisa. La 600 fu il regalo di nozze per lo zio del protagonista, ma con quella -durante il viaggio di nozze- gli zii caddero dentro il lago. E a distanza di vent'anni la 600, nei panni però di un modellino giocattolo, ritorna ad essere il regalo di nozze della madre del protagonista. Sempre godibile, veloce da leggere, questa volta anche i nomi sono un po' più "cristiani".

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