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François Hartog

Traduttore: L. Asaro
Collana: Nuovo prisma
Anno edizione: 2007
Pagine: 268 p. , Brossura
  • EAN: 9788838921971
Regimi di storicità, ovvero delle categorie attraverso le quali, per le diverse società, si articolano le esperienze del tempo, condizioni per la produzione di "storie". L'autore compie un viaggio, dialogando con la filosofia, la letteratura e l'antropologia, attraverso queste esperienze, alla ricerca di figure che le rappresentino, da Ulisse a Chateubriand e alle isole del Pacifico (i cui abitanti non sono senza storia, ma solo portatori di un regime di storicità differente dal nostro), fino ai giorni nostri, giorni in cui, più che in una lacuna del tempo sospesa tra passato e futuro, riprendendo l'espressione di Hannah Arendt, saremmo in un regime di "presentismo", un tempo non determinato che da se stesso e che si fa esso stesso passato ancor prima di passare (attraverso l'ossessione archivistica) e che si proietta verso il futuro solo per il timore di perdersi e di sparire, disperando sia del modello storiografico della historia magistra, sia del regime moderno di storicità predominante dopo il 1789, comportante il fine nel futuro. Essendo il regime di storicità solo uno strumento costruito allo scopo di meglio comprendere le caratteristiche e le questioni all'origine di quella particolare produzione che noi occidentali abbiamo chiamato "storia", la parte più interessante del libro rimane la seconda perché presenta il nostro tempo come incapace di articolare presente, passato e futuro nei modi attraverso i quali la storiografia occidentale ha finora costruito la pratica della scrittura storica. Hartog, partendo dalle questioni sollevate dalla straordinaria impresa Lieux de mémoire, diretta da Pierre Nora, centra una delle più importanti questioni del dibattito storiografico attuale: come fare storia (la quale, secondo Michel de Certeau, nasce da un atto di separazione tra presente e passato) in questo tempo che è solo e tutto presente. Diana Napoli