Curatore: G. Mariotti
Editore: Adelphi
Anno edizione: 2013
Pagine: 200 p., Brossura
  • EAN: 9788845928123
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Descrizione
Da Adamo, statua di fango, Eva ebbe Abele, amato da Geova; da Eblis, il Satana arabo (nella Bibbia, il Serpente), ebbe Caino, che per Geova fu sin dall'inizio una spina nel fianco. Le due discendenze - i Figli del Fango e quelli del Fuoco - popolarono la Terra. Ai primi toccarono la ricchezza, il potere politico, una saggezza languida e pomposa; ai Figli del Fuoco, l'abilità tecnica, il sentimento vivo dell'arte e della grandezza, l'oscura ferita di una colpa e il risentimento per le ingiustizie patite, la fatica, la solitudine, la miseria. Il mito delle due razze è lo sfondo su cui Gérard de Nerval collocò questo fantasy. Frammenti di leggende bibliche, coraniche e massoniche danno vita a un mito radicalmente nuovo. Da un lato c'è un discendente di Adamo, Solimano ben Daud (Salomone figlio di David), che vorrebbe la gloria di poeta e l'immortalità; dall'altro, nato dalla stirpe di Eblis, il suo capomastro Adoniram, che sogna di emulare gli splendori dell'epoca prima del Diluvio, e, guidato da Tubal-Kain, figlio di Caino, scende nel Regno sotterraneo, dove vede la tomba di Adamo, la pietra di smeraldo che occupa il cuore della terra, le immense serre infuocate dove gli Gnomi coltivano i metalli. Entrambi amano la Regina di Saba, vero cuore del racconto, padrona di un anello magico cui obbediscono gli Spiriti aerei - e incarnazione luminosa della capacità femminile di trasformare in ragione, poesia e grazia gli enigmi più tenebrosi.

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    Marina

    08/03/2018 13:30:49

    Soltanto la sbrigliata fantasia di Gérard de Nerval poteva permettersi di scrivere nell'Ottocento questo magnifico "conte arabe" e competere così con le fiabe più elaborate delle Mille e una notte. Gli elementi, in questo lungo racconto, ci sono tutti: l'ambientazione esotica e sontuosa, i personaggi il cui animo è intriso di sogni e di passioni, le immagini fantasiose e lussureggianti. Balkis, la mitica regina di Saba che dal lontano Yemen ha percorso miglia e miglia a dorso di cammello per raggiungere la celebrata Gerusalemme e il suo potente sovrano, si rivela una creatura di incantevole bellezza ma anche di grande spirito e acuta intelligenza. Tra fastosi cerimoniali e reciproci complimenti, la regina mette ripetutamente alla prova il re d'Israele e mescola abilmente alla sua ammirazione per lui una sottile ironia e critiche anche feroci che nessun altro al mondo avrebbe potuto permettersi di rivolgergli. E' l'incontro straordinario fra due grandi, che godono a sfidarsi l'un l'altro fra le meraviglie della bellezza e i piaceri della colta conversazione. Una favola godibilissima che ci trasporta con incredibile leggerezza in un mondo lontano, smagliante di grandeur e avvolto in un velo di magia.

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