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David Abulafia

Traduttore: F. De Luca
Editore: Laterza
Edizione: 3
Anno edizione: 2006
Formato: Tascabile
Pagine: XI-333 p. , Brossura
  • EAN: 9788842062554

David Abulafia propone una nuova prospettiva storica, che individua il fulcro del mondo mediterraneo nel Regno delle Due Sicilie. Per una storia inedita dell'Italia del Basso Medioevo.

Recensioni dei clienti

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    Davide Baretto

    06/01/2013 18.04.51

    Un ottimo libro per conoscere da una diversa prospettiva le vicende che hanno caratterizzato il Mediterraneo occidentale durante il Basso Medioevo. L'attenzione di Abulafia (uno dei maggiori studiosi di Italia medievale) si concentra sulla storia del Regno catalano-aragonese e del Regno di Sicilia e sui contrasti tra angioini e aragonesi per il possesso del Mezzogiorno. Se ancora Carlo I, come Federico II, poteva pensare di realizzare un impero mediterraneo tra Napoli, Costantinopoli e Gerusalemme, i suoi successori saranno tutti impegnati nelle guerre contro gli aragonesi, dilapidando la maggior parte delle risorse finanziarie e aumentando il potere baronale (quest'evoluzione economico-politica ha delle somiglianza con quella della Sicilia aragonese). Accanto alla storia degli Angiò, viene raccontata la storia del regno d'Aragona, con le sue peculiarità culturali (iniziale convivenza dei tre monoteismi che poi muta in fanatismo religioso, specie contro gli ebrei dopo la Peste nera; sviluppo della Cabala e del misticismo cristiano - i principali esponenti delle due dottrine sono Abraham Abulafia e Raimondo Lullo) e politiche (le corts catalane che condizionano la Corona, la divisione del regno tra Maiorca, Aragona e Sicilia), con sovrani carismatici come Giacomo il Conquistatore, Pietro il Grande e Alfonso il Magnanimo. Lo stile dell'autore, come ha scritto il precedente recensore, è privo di toni aulici, ma un po' più di passione avrebbe reso più scorrevole la lettura. Lo consiglio a chi voglia approfondire le storie degli Angiò e degli aragonesi, poco raccontate nei manuali scolastici.

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    sandro landonio

    04/12/2007 07.46.01

    Un testo essenziale, ma ricolmo di date e personaggi, scritto in modo chiaro e che non manca di spiegare le ragioni storiche di sfondo alle vicende belliche. Particolarmente interessante per le origini e lo sviluppo del regno aragonese, con la sua pesante influenza sull’Italia meridionale, dominata nel Trecento dalle intricate vicende dello scontro con gli Angioini; il tutto in un contesto mediterraneo che coinvolge Albania, coste africane e Terra Santa. Col suo narrare senza fronzoli e senza linguaggio aulico il libro mi ha conquistato, un peccato che, visto i vasti interessi sul medioevo italiano, solo due opere di Abulafia siano state tradotte nella nostra lingua.

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