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Allan Folsom

Traduttore: S. Bortolussi
Editore: Longanesi
Collana: La Gaja scienza
Anno edizione: 2008
Pagine: 507 p. , Rilegato
  • EAN: 9788830425200

Recensioni dei clienti

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    Camelot

    28/06/2010 14.24.54

    Bellissimo. Eccezionale. Il migliore letto da tempo. Protagonisti convincenti, suspence sempre viva, piani narrativi ben intrecciati. Il soggetto originale, anche se lo sfondo complottista è la parte piu' debole del romanzo, forse perche' abusata da altri.

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    Roberto

    22/05/2010 08.27.29

    Qualcuno fermi Folsom! Qualcuno gli dica che avendo una buona capacità di scrivere in modo scorrevole non gli permette di di scrivere tali assurdità assolutamente fuori dalla realtà. Dopo Hitler, i Romanov, ora il presidente USA .....chi sarà il prossimo? Dio in persona? Per favore, dategli un soggetto che stia in piedi!

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    rossana d'alessandro

    22/06/2009 10.03.43

    questo libro è uno stereotipo degli stereotipi. Mi spiego: ormai si contano a decine, se non a centinaia, i libri imperniati su una vasta cospirazione internazionale sconfitta dall'eroe che pure agisce da solo ed è braccato, più che perseguitato, dai suoi nemici. Purtuttavia tutto è possibile e un tal genere di libro potrebbe essere ancora godibile se fosse stringato, un fulmine. Questo qui invece è un tomo grande come la Bibbia, fitto di digressioni inutili e di descrizioni che prendono pagine e pagine. L'unico momento di maggior leggibilità è quello relativo alla fuga dei nostri eroi per monti e per valli, anche se, come ha già fatto notare un lettore, la cosa è del tutto irreale. Di una cosa sono grata all'autore, di averci risparmiato la solita storia d'amore fra il protagonista e l'eroina...

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    Michele Borri

    09/06/2008 16.29.55

    Ho amato "Il giorno dopo domani" fino a leggerlo due volte in poco tempo; sono rimasto perplesso da "Giorno di Confessione" e nuovamente appassionato da "L'esule". Tuttavia ritengo "La regola di Macchiavelli" uno dei peggiori romanzi che mi sia capitato di leggere negli ultimi anni: una trama che definire fantasiosa è riduttiva, dove la fantapolitica che dovrebbe essere il fulcro della storia viene trattata con un "irrealismo" da fare rabbrividire. Bocciato sotto tutti i punti di vista.

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    HIt_Man

    29/05/2008 21.08.57

    Direi che quest'opera di Folsom è sicuramente interessante e coinvolgente, ma la ritengo altresì non priva di lungaggini e ripetizioni tali da appesantire in alcuni punti lo scorrimento dell'intreccio. Dando un taglio più adrenalinico, come del resto il genere permetteva e prometteva, ed eliminando qua e la un totale d'un centinaio di pagine eccessivamente verbose ed oggettivamente non incisive per a comprensione della storia, sarebbe riuscita decisamente più spettacolare. Alcuni passaggi, tra l'altro, eccessivi e poco credibili, del genere "americanate". Si consiglia, volendocisi dedicare, di leggere prima "L'esule".

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    claudia

    28/04/2008 14.48.08

    ho appena finito di leggere il libro, e devo dire che come gli altri mi ha lasciato con il fiato sospeso fino alla fine. il finale? sicuramente Nicholas Marten non ha finito qui! certo nella vita reale non puo' succedere tutto questo pandemonio senza conseguenze, ma sono convinta che l'astuzia, l'intelligenza e l'inventiva di un uomo possa molto sia contro la tecnologia che contro la malvagità altrui. Un voto? Ma ovviamente il massimo.

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    Fabrizio

    10/04/2008 13.36.09

    Mi aspettavo di più. Folsom è uno dei miei scrittori preferiti fin dal primo "Giorno dopo domani", con l'"Esule" mi ha veramente entusiasmato, in questo caso l'aspettativa è stata parzialmente tradita. Mi ha dato l'impressione di averlo scritto un po' troppo di corsa: personaggi abbozzati e non compiuti, qualche aggancio nella trama un po' forzato, poco lineare. Nel passato tra un'opera e la successiva il buon Allan faceva passare più tempo, non vorrei che la fretta sia stata cattiva consigliera. Nel complesso, comunque, un buon thriller.

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    Adriano

    10/04/2008 13.20.23

    La maestria con la quale vengono orchestrati tutti gli intrecci presenti nel libro ha dell'eccezionale.. lascia un pò perplessi solo il finale ma il libro si legge è coinvolgente ed appassionante..

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    GIAN LUIGI SOLDI

    25/03/2008 08.36.40

    Ho appena finito di leggere il quarto dei quattro libri tradotto in italiano di Allan Folsom. Devo dire che le aspettative tutto sommato non sono state tradite, solamente che tutta la seconda parte del libro è totalmente inverosimile: la permeabilità infatti con cui i protagonisti in fuga riescono a portarsi tra le fauci del nemico è assolutamente esagerata e inverosimile, ma tolto questo particolare non irrilevante il libro è assolutamente godibile come tutti i precedenti. La mia classifica personale comunque è: al primo posto senz'altro "Il giorno dopo domani", segue "L'esule", "Giorno di confessione" e, se pur l'idea forse sarebbe la migliore in assoluto (un presidente degli Stati Uniti d'America finalmente umano e disposto a lasciarci la propria pelle per la causa della salvezza dell'umanità con annessi e connessi alla Folsom.....), se non fosse che come dicevo la narrazione è addirittura surreale. Resta il fatto che Folsom è godibilissimo e come pochi sa usare il mondo intero come palcoscenico. Aspetto il prossimo e senz'altro molti ancora........

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    andrea

    18/03/2008 11.01.24

    azione, "suspence" morti, esplosioni e cecchini.. tutto ciòche si desidera da un thriller d'alto rango... parrebbe quasi perfetto per ogni amante del genere..duqnue cosa manca a questo libro? sentimento. è un libro freddo senza anima, a differenza del'esule, mio preferito di folsom, dov riesci ad avvicinarti ad ogni personaggio e sentirlo "vicino" qui alla fine ti ritrovi a far amicizia più che altro con victor.. e non è bello.. freddo ribadisco e fine a se stesso. magistrale composizione letteraria del suo genre. probabilmente il miglgiore in circolazione per i thriller.. p.s. il finale?.. chissà magari c'è un continuo...

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    Marco

    13/03/2008 13.57.46

    Ottimo libro, avvincente, lo si legge velocemente. Unico neo un finale che ti lascia perplesso Mi piacerebbe approfondire il finale con qualche lettore.

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    paolo federici

    24/02/2008 10.08.35

    Allan Folsom è ormai entrato, di diritto, tra i miei preferiti. Se posso stilare una mia classifica personale, credo che al primo posto ci sia il suo primo libro "il giorno dopo domani" ed al secondo "l'esule". Questo lo piazzerò al terzo. ("giorno di confessione" non mi è piaciuto un granché). Anche se ormai la storia si assomiglia in tutti i suoi libri: un complotto internazionale sventato in extremis dal "buono" di turno. Con un finale che lascia perplessi (non posso mica dirvelo, adesso!) ed un elenco dei complottisti tra i quali troviamo "un magnate italiano dei media, settantenne e notoriamete conservatore": chi sarà mai? Solo che se 500 pagine si fanno leggere in meno di una settimana, significa che la storia appassiona alla grande. Paolo

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