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Elisabetta Rasy

Editore: Rizzoli
Collana: Scala italiani
Anno edizione: 2016
Pagine: 180 p. , Rilegato
  • EAN: 9788817086875

Recensioni dei clienti

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    Alberto

    29/09/2016 14.34.35

    Non sono riuscito ad appassionarmi più di tanto alla storia di Alba Rosa ed Eugenia. Tanto sangue tanto dolore, tante giovani vite stroncate da una guerra crudele. Le crocerossine volontarie della Grande guerra, rese famose da Hemingway, sono ragazze di un mondo che al termine appunto della guerra si ritrovò cambiato, in specie per le donne, ma ancora non certo pronto ad accogliere un amore saffico. L'ho letto in un pomeriggio.

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    Mauro

    25/09/2016 08.28.47

    Non avevo mai letto alcunché di Rasy, e questo mi ha favorevolmente colpito. Un romanzo "onesto", con una buona caratterizzazione delle due protagoniste; crudo e delicato nei punti giusti. Non so se meritava di vincere il Campiello oppure no, comunque merita di essere letto.

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    marcello

    21/09/2016 14.42.51

    Non da vincere un Campiello Racconto molto piano fra le crudezze della grande guerra dell'incontro di due donne dalle volontà granitiche ma molto diverse volontarie crocerossine e dell'amore , chiamarlo lesbico è troppo. autoconsolatorio ed autoassolutorio è più giusto che sboccia e poi si perde perché la tragedia che confonde i loro sentimenti e mette a dura prova la loro forza d'animo termina. Ben scritto ma morde poco e si autocompiace tanto

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    Aitch

    07/08/2016 13.24.20

    È un libro scorrevole, l'ho letto in due giorni. Ha uno stile narrativo molto particolare, privo di discorsi diretti. Non fosse per la punteggiatura, potrebbe sembrare uno 'stream of consciousness' alla James Joyce. Non mi spiego l'attitudine agli epiloghi sempre così drammatici che hanno certe storie - come questa, come altre - tuttavia lo consiglio.

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    clara lunardelli

    19/06/2016 12.25.07

    Un tre anche per me. Il libro fila via liscio nelle atmosfere della prima grande guerra con sullo sfondo l'amore tra le due infermiere. L'amore al femminile, frequentemente descritto in modo un po' "superficiale", in questo libro non ha lo spazio e la profondità che invece meriterebbe. Non so se è mancanza di coraggio o una conoscenza insufficiente del sentimento dell'amore tra donne. Ma questa è l'impressione che lascia, come qualcosa di incompiuto e appena accarezzato.

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    LEOPOLDO ROMAN

    15/06/2016 18.43.25

    Finalista al premio Campiello 2016. Interessante l'ambientazione di questa storia d'amore tutta al femminile: un ospedale militare sul fronte carsico nella prima guerra mondiale. Protagoniste due infermiere volontarie, che pur nel caos dei bombardamenti, dei morti, dei feriti, riescono ad innamorarsi. Abbastanza prevedibile, oserei dire scontato, che la storia non abbia un felice epilogo. Scritto molto bene, ma mai vibrante, è un romanzo che qualche generoso recensore ha paragonato al capolavoro di Hemingway "Addio alle armi". Accipicchia!

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