Le relazioni tra il Regno di Napoli e l'impero di Russia tra il 1850 e il 1860 nelle carte dell'Archivio dei Borbone

Eldo Di Gregorio

Anno edizione: 2006
In commercio dal: 20 giugno 2006
Pagine: 196 p., Brossura
  • EAN: 9788849511406
pagabile con 18App pagabile con Carta del Docente

Articolo acquistabile con 18App e Carta del Docente

Approfitta delle promozioni attive su questo prodotto:

€ 19,00

Venduto e spedito da IBS

19 punti Premium

Attualmente non disponibile
Leggi qui l'informativa sulla privacy
Inserisci la tua email
ti avviseremo quando sarà disponibile
 
 
 

Eldo Di Gregorio ha dedicato tempo e impegno a una ricerca d'archivio, che ora vede la luce e, come sempre, illumina con sostanziale sobrietà un aspetto della nostra storia meridionale, degno di particolare interesse: i rapporti diplomatici che intercorsero tra il Regno di Napoli e l'Impero di Russia. Essi furono improntati alla massima collaborazione, nella consapevolezza di un comune ruolo di equilibrio che le grandi monarchie europee dovevano svolgere, soprattutto nei confronti di inquietudini insurrezionali, che caratterizzavano i nuovi scenari e che avrebbero determinato svolte decisive nella storia d'Europa. Un particolare, tragico parallelismo sembra, in tal senso, scandire il passaggio delle due monarchie da uno zar e da un re all'altro. Alessandro II e Francesco II, persino nella scansione di quel secondo, si pongono come i tragici testimoni di un epilogo, che avrebbe rivoluzionato la storia dei due Paesi. Di Gregorio ne indaga le radici e le ragioni, avanzando ipotesi che si impongono come serio e sereno contributo al dibattito storiografico, spesso su queste delicate e decisive questioni successivamente assiomatico e assoluto. I documenti aiutano, ancora una volta, ad attenuare i toni di asserzioni critiche troppo sicure e talvolta invaghite dei propri miti, dimostrando la relatività di una serie di atteggiamenti politici da tutte le parti, si potrebbe dire, in nome di un machiavellismo, regolato dalla forza degli eventi (dalla Prefazione di Francesco D'Episcopo).