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Enzo Pace, Annalisa Butticci

Editore: Carocci
Anno edizione: 2010
Pagine: 136 p. , Brossura
  • EAN: 9788843054121
Il pentecostalismo, inteso come "rete di movimenti religiosi", è un fenomeno recente, che ha origine agli inizi del Novecento e che si è evoluto da una prima fase di statu nascenti, fatta di piccoli gruppi raccolti attorno a un leader carismatico, attraverso una seconda fase di istituzionalizzazione delle prime chiese pentecostali indipendenti, fino alla terza e attuale fase, caratterizzata dalla creazione di una molteplicità di reti di fede con strutture organizzative leggere. Originario degli Stati Uniti, il pentecostalismo si sviluppa progressivamente in America Latina, Africa e Asia, arrivando oggi, secondo alcune stime, a coinvolgere mezzo miliardo circa di persone, ovvero un quarto dei cristiani nel mondo. Ma è difficile tracciare un quadro attendibile da questo punto di vista, perché costantemente nuove denominazioni nascono e si diffondono mentre altre si contraggono e talvolta si estinguono. Eppure un'analisi di questo universo è oggi imprescindibile, se si pensa che per il 2025 alcune previsioni stimano che dei 2,6 miliardi di individui che si riconosceranno nel messaggio cristiano ben due terzi vivranno tra Asia, Africa e America latina, e la loro fede avrà plausibilmente perlopiù un'impronta pentecostale o carismatica. Il volume mette però in guardia di fronte a questi dati, non solo per la difficoltà operativa di valutarne l'attendibilità, ma anche per la fortissima variabilità sociale e culturale che ovviamente permane al di là di qualsiasi "etichetta" semplificatrice. Ecco allora quattro capitoli dedicati a fornire dei segnavia in merito alle principali credenze che caratterizzano queste forme di fede, alle differenze geografiche che le caratterizzano e ai tratti di distinzione che attraversano i diversi gruppi, con uno specifico approfondimento sul caso italiano. Emerge così il ritratto di un pentecostalismo che già oggi è un rinnovamento del cristianesimo del Sud (ma non solo) del mondo, vincente perché capace di "offrire uno spazio liturgico dove (…) sperimentare la potenza dello spirito", e che proprio per questo si configura come "una sfida alla quale il cristianesimo italiano dovrà prima o poi rispondere". Carlo Genova