Editore: 0111edizioni
Collana: LaBlu
Anno edizione: 2015
In commercio dal: 30 settembre 2015
Pagine: 224 p., Brossura
  • EAN: 9788863079173
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Descrizione
In un futuro lontano, il pianeta Terra assiste a un fenomeno eccezionale: vegetali e animali reclamano il loro diritto alla vita attraverso una sorta di ristrutturazione generale. Nello stesso tempo, l'umanità è soggiogata da una dilagante sterilità che non trova spiegazione. Nonostante tutto, il popolo marziano trova il tempo di impegnarsi in una guerra di secessione nei confronti dei terrestri, sino al giorno in cui una grande nave spaziale non compare dal nulla. Giuseppe, un prete cattolico marziano, si interroga su tutto quanto stia succedendo attorno a lui impegnandosi, non avendo altri mezzi, in un lungo discorso storico e filosofico a due voci. Lungi dall'essere schizofrenico, Giuseppe può contare, infatti, sulla compagnia di René, un essere metafisico di natura informatica che è in grado di parlare nella mente di chiunque attraverso il respot, un impianto cerebrale installato a ogni nascituro...

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Recensioni dei clienti

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    Mario Rossi

    04/06/2017 15:31:52

    Il giorno 8 novembre 2023 un’enorme astronave aliena appare nei cieli della Terra. Il panico che si scatena fra la popolazione causa più vittime di una guerra civile globale, mentre il misterioso veicolo si allontana; forse il suo equipaggio è rimasto disgustato dall’indegno spettacolo offerto da quella specie barbarica chiamata “umanità”… Eppure la sua presenza nel cielo dà via a una serie di eventi talmente improbabili da non poter venir definiti come mere casualità, i quali condurranno alla realizzazione di un rivoluzionario sistema di intelligenza artificiale denominato Rete Neurale (René). Concepito inizialmente come una sorta di bibliotecario al quale connettersi in tempo reale per accedere all’intero patrimonio di conoscenze umane - in un mondo nel quale le persone sono sempre meno interessate a esse - René finisce ben presto per trasformarsi da mero archivista a un vero e proprio consigliere impiantato direttamente nel cervello della stragrande maggioranza della popolazione umana. Essendo la sua personalità artificiale ideata e formata tramite una vera e propria “educazione” da parte di persone dotate di profonda cultura umanistica e rigorosi principi etici, egli finisce per stabilire autonomamente i propri limiti di comportamento quando i “paletti” previsti dalla programmazione finiscono per venir scalzati dallo smisurato accrescersi delle sue conoscenze, della sua consapevolezza e delle sue potenzialità. Anzi, dei suoi “poteri” potremmo azzardarci a dire, visto che egli finisce per divenire onnipresente (connesso praticamente a tutti) onnisciente (vede, sente e comprende tutto ciò che ogni singolo utente percepisce) e di fatto onnipotente pur essendo privo di un corpo fisico, in quanto capace di indurre chiunque a mettere in atto quanto lui gli propone; e proprio come gli dei, egli punisce chi lo assilla concedendogli esattamente ciò che ha chiesto…

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    Stefania

    12/03/2016 11:05:39

    René è indubbiamente una di quelle storie che ti lasciano il segno e questo avviene sia nel corso della lettura, che una volta conclusa. Scritto con un linguaggio molto scorrevole, a tratti dai toni quasi favolistici, l'obiettivo principale di questo romanzo è senz'altro quello di far riflettere il lettore, perché vengono affrontate tematiche di diversa natura, in primis quella del difficile rapporto uomo - macchina, portando così alla luce questioni di natura morale e filosofica. Inoltre, viene avanzata anche una critica alla società odierna, in cui spesso l'uomo compie delle scelte sbagliate che possono portare a delle conseguenze inevitabili. La storia è ambientata in un futuro lontano dove, nonostante l'umanità abbia fatto passi da gigante dal punto di vista della scienza e della tecnologia, non mancano comunque altri problemi di grossa entità come quello della sterilità, a cui nessuno però riesce a trovare una causa specifica. Il racconto si apre poi su un imminente conflitto bellico tra gli abitanti della Terra e tra gli abitanti di Marte, momento che però viene interrotto dall'arrivo improvviso di un'enorme nave spaziale, la cui presenza silenziosa è vista da entrambi i popoli come una minaccia ben più grave della guerra che sta per compiersi. Gli avvenimenti sono narrati a due voci: la prima appartiene a Giuseppe, prete cattolico che vive su Marte; egli si interroga non solo su quello che sta accadendo attorno a lui, ma anche sulle origini del suo interlocutore, nonché seconda voce narrante, René. Un botta e risposta fra i due personaggi, tramite dialoghi pungenti e arguti. Ma chi è veramente René? Nel romanzo viene presentato come un'intelligenza artificiale, che agisce quasi come una coscienza, e che esiste da tanto tempo; René può parlare nella mente di chiunque possieda un respot, cioè un impianto cerebrale. Egli è il reale protagonista del racconto, ed è lui in persona a raccontarci la sua storia, dalla sua nascita fino agli avvenimenti più recenti.

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    Mara Dall'Asén

    16/12/2015 23:55:16

    Quando si inizia a leggere il libro di un autore esordiente si tende ad essere guardinghi. Ma questo romanzo di esordio è una storia geniale e ben articolata, scritta in modo asciutto, anche tecnico talvolta, risultando però omogenea e dosata in modo sapiente. All'inizio non capisci, non trovi il filo che porta alla storia, cosa c'entra il diavolo, un prete, la guerra tra Marte e la Terra in un epoca futura, una misteriosa ed enorme navicella spaziale? e poi chi è Renè, cos'è Renè. Ma quello che sembrava nebuloso all'inizio, piano, piano si dipana e lascia intuire le prime risposte. Attraverso un meccanismo misterioso, persone normali, talvolta banali e riluttanti, si ritrovano a cambiare il mondo, ovvio quello del 2100 o 2200. Renè è sempre al loro fianco, al fianco di tutti, lui e tutta la sua conoscenza. E così scopri che, mentre ti prende per mano e ti porta in viaggio attraverso i dubbi, le certezze e gli sconforti di tutta l'umanità, è la tua anima ad essere scossa e messa in discussione insieme a tutte le "regole", insieme a tutte le "convenzioni" . La rete neurale, cioè Renè, è la macchina, noi siamo gli essere pensanti, forse non più tanto pensanti e forse neanche più tanto umani. Questo vuole comunicarci Renè: riprendetevi la conoscenza. Da questo lavoro traspare una profondo rispetto e amore per l'apprendimento, la comprensione delle cose, e un amore ancora più grande per i libri in quanto mezzo fisico che rende possibile tutto ciò. Ma René ci esorta anche a recuperare la nostra capacità di amare e soffrire, in sostanza la nostra vera umanità, cercando di farlo in condivisione e simbiosi con la natura che ci circonda. Un romanzo che fa veramente riflettere molto, fa pensare a dove vogliamo andare, con chi vogliamo rimanere connessi. e soprattutto ci dice che ognuno di noi, per quanto piccolo e insignificante, è importante e determinante.

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    Graffi

    22/11/2015 19:48:19

    Chi è René? Un angelo? Un demone? Cos'è René? Pensiero? Realtà? Macchina? Forse non c'è una vera risposta, o forse le risposte sono tutte vere perché René ha forma cangiante di coscienze diverse, di vite diverse che si susseguono vertiginose lungo il filo tessuto dalle Moire. Il tempo narrativo è un futuro distante tre secoli dal nostro, dove la Terra e Marte ospitano in egual misura esseri umani che, quasi inevitabilmente, sentono il peso delle differenze più pressante rispetto a quello della comune origine. Ed ecco quindi la guerra bussare alle porte dei due mondi, anzi sfondarle, nonostante una dilagante sterilità stia già segnando i destini dell'umanità. In questo scenario apocalittico si muove Giuseppe, un prete cattolico marziano. Impotente di fronte alle sorti sue e dei sui simili, incapace di trovare una vera soluzione da condividere con il prossimo, a Giuseppe non resta altro che interrogare René, e intessere con lui un dialogo in equilibrio tra filosofia e storia. Arturo, Marco, Davide, Carlo, Maria e Riccardo, padri e figli, nonni e nipoti, René ripercorre la sua storia seguendo il filo delle loro, condividendo con il prete la sua strana linea genealogica, in cerca più di domande che di vere risposte. Una su tutte: quale futuro può mai desiderare una macchina? Quella di Gianluca Santeramo è un'opera prima che cavalca il genere fantascientifico per arrivare oltre, è una fiaba post-moderna che nella semplicità del suo linguaggio sa trarre la forza della sua morale, lanciando un vero e proprio monito alla nostra generazione in quanto capostipite di quelle future. Perché a questo mondo siamo tutti connessi in qualche modo, e se il battito d'ali di una farfalla può generare un uragano, quali conseguenze potranno mai avere le nostre azioni sui destini dei nostri figli? Ma forse, per avere la risposta, dovremo aspettare sino al giorno in cui, dal nulla, una grande nave spaziale comparirà nei cieli delle nostre vite.

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    loredana

    18/11/2015 14:21:34

    che dire ... o appena terminato di leggerlo e vi dirò ne sento già la mancanza. Un libro molto fluido che ti coinvolge dalla prima all'ultima pagina ma che nel frattempo di fa riflettere su molte cose. consiglio a tutti di leggerlo ne vale la pena. L'unica pecca se si può chiamare pecca lo avrei voluto più lungo, ma aspetto con ansia un nuovo libro scritto da Gianluca Santeramo. P.s. il mio voto da 1 a 100 è 101

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