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Ugo Riccarelli

Editore: Mondadori
Anno edizione: 2011
Pagine: 161 p. , Rilegato
  • EAN: 9788804606703

Recensioni dei clienti

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    Renzo Montagnoli

    24/11/2014 11.17.25

    Per narrarci della Repubblica Romana l'autore ha privilegiato quali protagonisti dei personaggi di pura fantasia, per quanto emblemi tipici, lasciando sullo sfondo i protagonisti esistiti veramente e di grande notorietà, come Garibaldi e Mazzini; ha inteso invece fornire una rappresentazione dello spirito che animava i cittadini della repubblica in quei giorni caotici, pieni di speranze e di illusioni. Troviamo così Ranieri e Aurelio, giovani venuti dal Nord, seguaci, rispettivamente, di Mazzini e di Garibaldi,e quindi sempre in aperto contrasto con le strategie rivoluzionarie da intraprendere; c'è la bella prostituta Maddalena, che dalle alcove di preti immorali e di nobili reazionari passa all'amore come autentica passione per Ranieri, matura e si riscatta, diventando un'infermiera che assiste i feriti accanto alla principessa Cristina di Belgioioso; c'è infine, il piccolo furfante trasteverino Lucio, che grazie all'incontro con chi predica libertà, democrazia e dignità per ogni essere umano, si redime, diventa un convinto patriota e che per quella repubblica giungerà ad immolarsi. Se la lettura è piacevole, perché la narrazione, nonostante il caos che regna sovrano nel territorio cittadino, riesce a staccare in quadri i singoli fatti che vedono protagonisti i personaggi di cui sopra, la fedeltà storica, più che lasciare a desiderare, risente delle caratteristiche dell'autore, poco portato a dare vita a un'opera in cui le masse hanno la loro importanza, più teso a delineare gli ideali dei protagonisti, sovente accompagnando il tutto con una vena romantica che, se non nuoce, mi sembra comunque eccessiva. Riccarelli, scrittore più di sentimenti misurati che di impeti, più di passioni del cuore che di ideali, ha fatto del suo meglio, confezionando un romanzo dignitoso, che se non può certamente rientrare fra i suoi migliori, è comunque meritevole di essere letto.

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    paolo

    17/05/2011 13.42.10

    Scusate ma mi pare proprio brutto. E poi, perché scrivere un romanzo storico con la pretesa di dare un messaggio sull'attualità? Sono rimasto deluso.

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    damiano

    08/03/2011 11.41.53

    Bisogna entrare nel romanzo e identificarti nei personaggi. Se si riesce in questo il libro diventa eccezionale e in certi momenti commovente. Bisognerebbe farlo leggere nelle scuole per far capire ai ragazzi un pezzo fondamentale della storia d'Italia , quella con la I maiuscola

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