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Saul Bellow

Traduttore: F. Bossi
Editore: Mondadori
Anno edizione: 2000
Formato: Tascabile
Pagine:
  • EAN: 9788804482529

Recensioni dei clienti

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    Giuseppe Russo

    06/05/2015 14.22.21

    Ritratto di un "loser" costretto ad assistere con i propri occhi allo spettacolo non entusiasmante del proprio fallimento, senza esclusione di colpi o di personaggi. Il tutto in tempi aristotelici molto ridotti. Tommy Wilhelm ha cercato nella sua vita di allontanarsi dallo spettro dell'autoritario padre (cambiando anche nome), dalla sudditanza psicologica alla ex moglie e da una condotta di vita borghese rispetto alla quale si era illuso di essere altro. E invece è il più borghese di tutti i personaggi di questo romanzo, perché ha concepito la propria esistenza come un'interminabile espiazione di una colpa inestinguibile. Il suo amico Tamkin glielo dice molto chiaramente: «C'è chi sposa la sofferenza, ci mangia e ci dorme insieme. Come marito e moglie. E se vanno con la gioia credono di essere adulteri» (p. 115). Sicché, chi cerca di fuggire dalla sofferenza non può continuare ad orbitarci intorno come fa il piccolo e inadeguato Wilhelm. Tuttavia, la narrazione appare spesso a corto di fiato e fatica a restituire la tensione della condizione del protagonista.

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    Lina

    20/02/2013 14.37.14

    assolutamente sopravvalutato. troppa carne al fuoco (però mal cucinata..), dialoghi che sono elucubrazioni, un finale che non è un finale. non amavo la letteratura americana e questo libro non mi fa certo cambiare idea.

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    Antonio

    14/09/2012 13.17.24

    Necessario. Semplicemente necessario. Personaggi caratterizzati con delicata maestria e una storia che di delicato ha ben poco. Una graffiata su una lavagna.

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    Ariberto Terragni

    22/04/2008 15.23.56

    Un racconto lungo più che un romanzo vero e proprio; si ha talvolta la sensazione che alcune situazioni narrative vengano annacquate per gonfiare il numero delle pagine. La scrittura di Bellow è come sempre chiara e nitida, le psicologie dei personaggi vengono scolpite con cura, senza cedere ai luoghi comuni. Un libro che si fa leggere, ma non indispensabile: Bellow ha saputo scrivere di meglio.

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    luigi

    24/11/2007 19.04.09

    Il grado zero di tutto. La storia più semplice e autentica che si possa scrivere.

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    roberto cocchis

    05/09/2006 14.29.09

    E' un romanzo deprimente, ma non più della vita delle moltissime persone che potrebbero rispecchiarvisi dentro. Magari è meglio leggerlo tenendo a portata di mano il volume delle barzellette su Totti per "disintossicarsi" dopo averlo concluso: ma, a modo suo, è un libro molto coraggioso e, direi, necessario.

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    Berry

    04/02/2006 20.28.24

    Ironico e dostojevskiano nello stile, un libro di grande equilibrio e verità che indaga le insicurezze di un uomo corpulento intorno ai 40 anni.

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    andrea

    12/09/2005 18.20.07

    Un libro straordinario. La descrizione del personaggio, con il suo bagaglio di inarrivabilità personali, è una delle più toccanti che io ricordi di aver letto.

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    FABIO SCARNATI

    31/08/2004 13.37.32

    Sarà ma a me Bellow non piace. Dove sta questo epilogo memorabile? la storia finisce come comincia. La dedescrizione della giornata di un fallito che al termine del libro è ancora più fallito. Non insegna nulla. Monotono. Unica nota positiva è che è corto, si legge in un giorno e lo stile è fruibile.

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    Bruno

    06/01/2003 20.34.21

    un grande protagonista per un classico della letteratura americana contemporanea

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