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Valerio Evangelisti

Editore: Mondadori
Anno edizione: 2010
Pagine: 493 p. , Brossura
  • EAN: 9788804603856

Recensioni dei clienti

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    G.M.

    28/02/2014 17.11.35

    Non ci siamo. Questo è il più brutto libro della saga di Eymerich; è tutto ciò che un buon ultimo capitolo di una saga non dovrebbe essere. I primi romanzi erano fantastici, un crescendo avvincente (anche se pur rimaneva letteratura un po', diciamo così, d'intrattenimento); Cherudek si elevava, era improvvisamente sublime, un capolavoro. Ma dopo Cherudek... non so cosa sia successo alla penna di Evangelisti, ma ci ha dato libri uno più assurdo dell'altro, ripetitivi fino all'eccesso, banali, ormai tronfi e autocompiaciuti e per questo scarichi, senza quell'arguzia, quella finezza e quella perfetta regia che rendevano i primi capitoli del ciclo "una bestemmia cesellata nel diamante". Qui non ci siamo, è la peggiore conclusione possibile: la stessa figura di Eymerich viene del tutto ribaltata: dopo aver passato una vita a combattere l'eterodossia con infallibile scientismo, qui abbraccia tacitamente ma esplicitamente l'eresia... E il tutto avviene male, male, male; trama raffazzonata, inutilmente incasinata, a tratti fiacca, conclusione che non c'entra nulla (ma davvero nulla) con tutti i romanzi precedenti. Quando l'ho posato ho seriamente desiderato che questo libro non fosse stato scritto... perchè, in un certo senso, una macchia così vistosa, e proprio sul finale, sporca molto la bellezza della saga. Sono dieci libri... come può reagire un lettore affezionato? Dopo il quinto sono andato avanti per inerzia, sperando che il prossimo fosse più bello del precedente (e venendo puntualmente deluso), sperando che l'ultimo capitolo risollevasse il tutto... e invece lo fa crollare a picco. Che dispiacere.

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    David Barsi

    14/09/2011 17.51.53

    Interessante,ma non il migliore della serie. L'ho trovato un po più lento degli altri.Nel complesso piacevole

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    mastrolindo

    03/07/2011 15.55.59

    Che stanchezza! La parabola dei racconti dell'Inquisitore si è compiuta in questo ultimo capitolo, e speriamo sia veramente tale. Solita struttura, con storia futura parallela narrata insieme alla vicenda principale: qui però le idee sono proprio finite, si raschia qua e là dai libri precedenti, e tutto rimane comunque slegato, noioso, privo di ogni entusiasmo. A chi si avvicina ad Eymerich per la prima volta, consiglio caldamente di fermarsi a Picatrix.

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    marcostraz

    15/06/2011 09.43.00

    Il solito grande libro di Evangelisti, ben strutturato, scritto bene, con un ottimo intreccio, avvincente...spero non sia davvero l'ultimo libro di Eymerich, anche se è vero che prima o poi tutto deve finire...

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    Michele

    03/05/2011 18.14.39

    Purtroppo non convincente. Ho letto tutto i romanzi del ciclo, questo eymerich secondo me accetta troppo passivamente il destino a cui è destinato, sembra non dubiti nemmeno una volta che sia satana a inviargli quei segnali che porteranno al REX... Il mio 2 riguarda questo, ma non lo stile di scrittura che è sempre eccellente, forse un pò caotico in alcuni punti del libro. P.s desiderei che uscisse almeno un libretto, o una cronologia sugli eventi accaduti tra il 2000 e il 3000...

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    diablo

    03/05/2011 17.47.05

    il libro non mi è piciuto: la partecipazione dell'autore è davvero bassa, la storia è un cut and paste, freddo e poco convinto. la parte della base spaziale, oltre ad essere già stata pubblicata, resta sospesa e senza una soluzione..la parte sicula è noiosa e involuta, ripetitiva..non è così che si chiude un buon ciclo come quello di eymeric

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    Loris

    26/01/2011 10.08.22

    Questo "Rex" e' la conclusione purtroppo non memorabile di un ciclo che ha annoverato romanzi pregevoli ("Il corpo e il sangue di E.", "Cherudek", "Il castello di E."). Evangelisti tira le fila delle vicende dell'amato inquisitore e cerca di incastrare tutti gli elementi in un unico quadro, che ha il suo snodo cruciale nell'anno 3000. Il disegno globale risulta intrigante, ma altrettanto non puo' dirsi per questo ultimo lavoro. Dopo un inizio promettente, la lunga parte che si svolge in Sicilia e' inutilmente prolissa e ripetitiva, mentre l'epilogo napoletano appare affrettato e privo della tensione che era lecito attendersi. I capitoli sull'infanzia di Eymerich non danno grandi rivelazioni, ma soddisfano il voyeurismo del lettore seriale. Quelli collocati nel futuro sono poco piu' che funzionali all'epilogo (e hanno a loro volta un prologo nel racconto "Paradice", apparso anni fa su Urania). In generale, la logica stringente di un tempo cede all'approssimazione e la fantascienza scivola nel fantasy. Insomma, la lettura e' consigliata solo ai devoti del magister (anche perche' gli altri avrebbero qualche difficolta' a cogliere i riferimenti interni al ciclo). Le riserve sugli ultimi romanzi cmnq non intaccano l'ammirazione per Eymerich, grande invenzione letteraria di Evangelisti che ha illuminato il grigio panorama della narrativa fantastica italiana.

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    Giuseppe

    12/12/2010 11.12.53

    ALFA e OMEGA La data del 4 gennaio 1399 rimarrà nella memoria di tutti noi lettori ed estimatori di questa saga ideata da Evangelisti attorno alla figura di padre Nicolas Eymerich. Una data che mette la parola fine alle avventure di uno dei personaggi più amati della letteratura italiana degli ultimi venti anni. Rex tremendae maiestatis è un po' la summa del pensiero di Nicolas e di Evangelisti sull'intreccio tra bene e male, spiritualità e realtà, fede ed eresia. Nella lotta millenaria tra gli opposti qui si tenta la sintesi del tutto, prendendo a piene mani dall'alchimia per arrivare a un "cielo" nobile e divino. Assomiglia più ad un trattato della Santa Inquisizione che ad un romanzo questa ultima fatica di Evangelisti ma in esso, noi che abbiamo sempre amato questo predicatore domenicano forte ma nel contempo ricercatore della verità,ci troviamo tutti i segni e i comportamenti di padre Eymerich. L'Alfa e l'Omega alla fine si sono toccate e se il percorso che sulla carta le unisce (il primo racconto di Evangelisti è del 1994) appare un lungo cammino, ora, che l'ultima lettera è stata scritta, questo percorso sembra brevissimo. Ci mancherà padre Nicolas; che il Rex riposi in pace, anche se il buio che lo circonda è solo uno status di comando, da cui, magari un giorno, potrebbe ritornare.........

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