La ribellione delle masse - José Ortega y Gasset - copertina

La ribellione delle masse

José Ortega y Gasset

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Editore: SE
Anno edizione: 2001
Pagine: 248 p., Brossura
  • EAN: 9788877104953

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«C'è un fatto che, bene o male che sia, è decisivo nella vita pubblica europea dell'ora presente. Questo fatto è l'avvento delle masse al pieno potere sociale. E poiché le masse, per definizione, non devono né possono dirigere la propria esistenza, né tanto meno governare la società, questo significa che l'Europa soffre attualmente la più grave crisi che popoli, nazioni, culture possano patire. Questa crisi si è verificata più d'una volta nella storia. La sua fisionomia e le sue conseguenze sono note. Se ne conosce anche il nome. Si chiama la ribellione delle masse». Ha da poco compiuto settant'anni il libro più noto di Ortega y Gasset, «La ribellione delle masse», un titolo che ha lasciato lunga traccia di sé nella memoria del secolo appena concluso.
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    stefano pelagatti

    11/11/2017 15:21:17

    A pag. 38 il nostro scrive. " Questo mi fa ricordare che il buddismo ortodosso si compone di due religioni distinte: una più rigorosa e difficile, il Mahayana, grande veicolo, e l'Hinayan, piccolo veicolo o veicolo minore, quest'ultima più fiacca e volgare". E vero esattamente il contrario! E' l'Hinayana, che significa in realtà via stretta, quello che i monaci ortodossi considerano " terribilmente difficile", solo per pochissimi uomini forti; mentre il Mahayana è la versione più semplice del buddismo, quella più accessibile a tutti. Questo Ortega y Gasset è, evidentemente, un gran pasticcione, ed un pensatore tutt'altro che rigoroso, di cui si farà bene a diffidare. Stefano Pelagatti

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    Antonio

    10/07/2017 13:52:12

    Una miniera preziosa di idee e concetti. Un'opera che a dispetto degli anni che ha, è ancora molto attuale , quasi impressionante per come viviseziona certi fenomeni dei giorni nostri. Cosa più importante fra tutte è la facilità con la quale sia possibile leggerlo da parte di chiunque.

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    fabio

    02/12/2013 13:54:04

    sembra appena scritto! e sono passati più di 80 anni! bene o male? assolutamente da leggere

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    Bak 87

    14/06/2006 20:49:48

    Generalmente spacciato, del tutto impropriamente, come pamphlet reazionario, "La ribellione delle masse" può essere a mio avviso interpretato come il canto del cigno del grande liberalismo borghese europeo. Rispetto ai classici crociani, ha il vantaggio di non essere appesantito da un impianto idealistico, e può competere, anche sul piano letterario, col miglior Thomas Mann "impolitico". Una tesi su tutte, che potrebbe/dovrebbe fare tuttora riflettere: "Leggono le stesse cose, ascoltano le stesse cose, guardano le stesse cose, frequentano gli stessi posti, dirigono le loro speranze e le loro paure verso gli stessi oggetti, hanno le stesse libertà e gli stessi diritti e gli stessi strumenti per rivendicarli. Per quanto siano grandi le differenze di condizione che tuttora permangono, esse sono nulla paragonate a quelle che sono scomparse. E il processo di assimilazione va avanti. […]. Con il graduale livellamento di tutte le distinzioni sociali che permettevano a coloro che si arroccavano in esse di non prendere in considerazione l’opinione della moltitudine, con il progressivo venire meno nelle menti degli uomini politici dell’idea stessa di resistere alla volontà del pubblico, quando si sappia con certezza che ne ha una, viene meno anche ogni sostegno sociale del non conformismo, ogni potere socialmente indipendente che, essendo per sua natura avverso al potere dei numeri, abbia interesse a prendere sotto la sua protezione opinioni e tendenze diverse da quelle del pubblico". Ortega, o il Tocqueville del XX secolo.

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    Marco

    18/12/2004 11:15:35

    Che dire, forse scontato definirlo un MUST, ma effettivamente se si vuole intavolare qualsiasi discussione sulla sociologia, la filosofia, odierna lo diventa sicuramente. Da rivalutare.

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  • José Ortega y Gasset Cover

    (Madrid 1883-1955) filosofo e saggista spagnolo. Nella sua concezione del reale, fondamentalmente irrazionalistica e vitalistica, il problema della radicale insicurezza dell’individuo viene connesso col problema della crisi della civiltà, di cui O. y G. è stato un acuto interprete. Notevole il suo influsso sulla cultura spagnola e ispano-americana del Novecento. Fondò e diresse la «Revista de Occidente», con cui contribuì all’apertura della Spagna alla cultura internazionale di matrice liberale e agli interessi artistici e letterari. Tra le sue opere vanno ricordate: Osservazioni sopra Don Chisciotte (Meditaciones del Quijote, 1914); Spagna invertebrata (España invertebrada, 1921); Il tema del nostro tempo (El tema de nuestro tiempo, 1923); La disumanizzazione dell’arte (La deshumanización... Approfondisci
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