Il richiamo del corno

Sarban

Traduttore: R. Colajanni
Editore: Adelphi
Collana: Fabula
Anno edizione: 2015
Pagine: 191 p., Brossura
  • EAN: 9788845929939
Disponibile anche in altri formati:
Descrizione
Quando Alan Querdilion, un ufficiale della Marina britannica, si risveglia nel letto di uno strano ospedale sono passati centodue anni, il mondo non è più lo stesso e lui si ritrova imprigionato in un incubo. I nazisti hanno vinto la seconda guerra mondiale e regnano incontrastati. I prigionieri-schiavi vengono allevati e trasformati nella selvaggina di un feroce sovrano. Un terrore remoto e indicibile si impossessa lentamente di Alan: è "il terrore che si prova ad essere cacciati". Qualcosa di notte si muove nella foresta e brama sangue. Lo sente avvicinarsi da lontano, preceduto dal suono di un corno. Sono note isolate, appena avvertibili, separate da lunghi intervalli, "ognuna così solitaria nel buio e nel silenzio assoluto, come un'unica vela su un vasto oceano". Poco dopo la fine della guerra, e ben prima che il genere distopico infuriasse fra i lettori di tutto il mondo, un diplomatico inglese estremamente discreto, che passava da una sede all'altra del Medio Oriente, scriveva questo piccolo romanzo, che fa pensare a un racconto di Wells, e dove all'immagine di un futuro alternativo governato dai nazisti si sovrappone ben presto la terrificante visione di un mondo capovolto e arcaico, regolato dalla caccia fine a se stessa. Ossessione ricorrente da varie migliaia di anni fino a oggi, e forse oggi più che mai.

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    CyberDracula

    16/11/2018 18:25:09

    Edizione interessante,essendo la seconda,con bellissima immagine di copertina.

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    CyberDracula

    09/10/2018 18:55:38

    Conosciuto in Italia anche con il nome di Caccia Alta,pubblicato dalla De Carlo editore nei primi anni '70 in una collana che fece conoscere autori nuovi per l'epoca,sconosciuti o anche opere tuttora ancora inedite,Il richiamo del corno è una romanzo di fantascienza distopica (anti-utopia) scritto nei primi anni '50 dal diplomatico inglese John William Wall,suo vero nome. Scritto come una sorta di confessione personale verso un suo amico,dopo la fine della seconda guerra mondiale. Forse un po' corto come libro,ma cmq consigliato.

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    moreno63

    20/07/2015 19:13:02

    Romanzo dalla trama originale. Scritto bene. Forse il finale un po' frettoloso...forse

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    luciano

    18/07/2015 16:56:57

    Alan, ufficiale della Marina inglese, fugge, nel 1943, dal campo di prigionia Oflag XXIXZ, nella Germania orientale. Vagando nella notte, assetato, vede in lontananza una luminescenza che illumina un laghetto d'acqua. Alan corre verso lo specchio d'acqua per dissetarsi ma all'improvviso viene colpito da una violenta scossa e il suo corpo, " ormai privo di peso e coesione, salì turbinando in una spirale verso l'alto come un gas nell'oscurità". Al suo risveglio si trova in un mondo parallelo medievaleggiante , con uno scarto temporale di un centinaio di anni. In questo luogo e in questo tempo, al di là del muro e delle leggi della fisica, la seconda guerra mondiale l'ha vinta Hitler, il mondo è dominato dai nazisti. E' un mondo terribile, un mondo di terrore e Alan, in apertura del libro, dice che il terrore è indescrivibile e il romanzo questo racconta. Alla fine del libro ho tirato un bel respiro: è un bene che la Germania nazista non abbia vinto la guerra!

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    Fabio Ponzana

    16/07/2015 21:31:25

    Imponente stile visionario del padre incontrastato del genere ucronico...o distopico che dir si voglia. Aspettavo da anni la traduzione in italiano. So per certo che "Sarban", il "Carovaniere" (in arabo si dice appunto sarban), aveva scritto altri due romanzi brevi. L'autore era semplicemente un genio, diplomatico di professione e sognatore per vocazione. Chissà se Adelphi tradurrà anche quei due gioielli?

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