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Mitja Gialuz

Editore: Giuffrè
Anno edizione: 2005
Tipo: Libro tecnico professionale
Pagine: XI-456 p. , Rilegato
  • EAN: 9788814122576

L'opera è dedicata a un istituto che costituisce - almeno in ambito processuale penale - un unicum nella storia legislativa dell'Italia unita. Si tratta del ricorso straordinario per errore materiale o di fatto proponibile avverso le decisioni della Cassazione, introdotto nel tessuto codicistico nel 2001 (art. 625-bis c.p.p.).
Il volume si divide in tre parti. La prima analizza la regola dell'inoppugnabilità delle pronunce della Corte suprema, la quale viene condotta prima in prospettiva storico-comparatistica e, quindi, in chiave costituzionale.
La seconda parte illustra il ricorso per errore di fatto, che rappresenta il rimedio di maggiore interesse e pone i più rilevanti interrogativi. In particolare, il capitolo che traccia i confini del vizio censurabile presenta numerosi profili di interesse anche con riferimento alla revocazione per errore di fatto prevista dal codice di procedura civile (artt. 395 n. 4 c.p.c.).
La terza parte si riferisce, infine, al secondo rimedio contemplato dall'art. 625-bis c.p.p.: il ricorso per la correzione dell'errore materiale. Di questo strumento rettificatorio vengono illustrati l'ambito di operatività - attraverso la ricostruzione del concetto di errore materiale - e il rapporto con il mezzo previsto in termini generali dall'art. 130 c.p.p.