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Roger Abravanel, Luca D'Agnese

Editore: Rizzoli
Collana: Saggi italiani
Anno edizione: 2015
Pagine: 295 p. , Rilegato
  • EAN: 9788817075718

Introduzione

I - I GIOVANI E IL LAVORO: MITI E PREGIUDIZI
1. La famiglia: una fabbrica di disoccupati
2. I falsi miti sulla disoccupazione

II - IL LAVORO CHE CAMBIA
3. La differenza c'è ma non si vede
4. Cosa vogliono le aziende
5. Una nuova leadership per il nuovo lavoro
6. Una mappa del (nuovo) lavoro

III - LA SCUOLA CHE NON CAMBIA
7. I falsi miti su scuola e lavoro
8. La scuola per la società industriale
9. Insegnare a ragionare: qualche dato sulla scuola
10. Le soft skills restano al palo
11. Il valore reale del titolo di studio
12. L'università: miti italiani e sfide globali
13. Il labirinto dell'università italiana

IV - COME SCEGLIERE?
14. Le prime scelte, dopo le medie inferiori
15. Diamo i voti alle scuole
16. Imparare in modo nuovo
17. Università sì o no? E quale?
18. Studio e lavoro, perché e come
19. Trovare il lavoro giusto

Conclusioni
Ringraziamenti

Recensioni dei clienti

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    Andrea Fava

    29/02/2016 19.46.06

    Imprescindibile per chiunque stia aiutando i figli a orientarsi nel loro percorso scolastico, ma anche per chi stia retrospettivamente analizzando il proprio percorso scolastico e professionale in vista di un cambiamento importante. Molto utile anche ai docenti, per approfondire che cosa non va nella scuola italiana e poter confrontare la propria realtà con quella di altri paesi. Si passa dall'analisi dettagliata delle cosiddette "soft skills", vale a dire quei "tratti della personalità e valori individuali che migliorano il modo in cui una persona si inserisce in un'organizzazione" (tanto ricercate da qualsiasi datore di lavoro lungimirante, ma troppo spesso trascurate nel nostro paese a favore delle "hard skills", ossia delle competenze tecnico-specialistiche, che formano il "sapere" ma non il "saper fare"), all'importanza del personal brand in rete, al modo in cui la ricerca del personale si è evoluta negli ultimi anni e tutt'ora si sta evolvendo.

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    Euge

    12/01/2016 18.22.31

    Globalmente, il libro è interessante e imprescindibile, sul problema della formazione e del lavoro, e anche di come affrontare le sfide della vita. Però è incompleto, perché intervista dirigenti di aziende e agenzie interinali, i quali hanno tutto l'interesse a dire che offrono ottime opportunità di carriera. Purtroppo, invece, non è sempre tutto così perfetto e sarebbe stato utile intervistare anche l'altra faccia della medaglia, cioè sentire i racconti di quei giovani che invece hanno avuto solo contratti precari.

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