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Belinda Starling

Traduttore: M. Ortelio
Editore: BEAT
Collana: BEAT
Anno edizione: 2011
Formato: Tascabile
Pagine: 443 p., Brossura
  • EAN: 9788865590287
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Recensioni dei clienti

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    Edera

    07/01/2016 21.43.07

    Non mi è piaciuto, ho fatto molta fatica a finirlo. La trama è assurda per non dire surreale.

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    Elisabetta

    25/01/2014 13.56.18

    Sono d'accordo con la maggior parte delle critiche negative a questo libro. E' una storia a dir poco assurda, non succede nulla di rilevante per oltre 3/4 del racconto e verso la fine si accavallano tra loro un sacco di eventi a dir poco irreali. Dico irreali non perchè "paranormali" ma in quanto incoerenti non solo con la storia ma anche con l'epoca e con i personaggi. Di storico questo libro ha soltanto "la cornice", tutto il resto è pura assurdità. Leggetelo solo se volete farvi quattro risate ma ben consapevoli che non si tratta di un buon libro!

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    sveva

    06/09/2013 09.44.30

    Mi domando come possano esserci così tante recensioni positive su questo romanzo. Francamente l'ho trovato molto noioso e banale. L'aspetto storico, così tanto elogiato nelle recensioni, l'ho trovo solo abbozzato e per nulla approfondito. La trama è inverosimile: una donna si trova a sua insaputa piena di debiti e sul lastrico, e nel giro di una settimana riesce a: sostituire il marito nel lavoro, diventare una bravissima rilegatrice-mamma-imprenditrice, trovare un contatto di lavoro tra i più ambiti, essere sedotta da un lord e assumere un ex schiavo. Troppo superficiale.

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    Elisa

    05/09/2013 21.10.40

    Un bel libro, con una storia diversa dal solito. Uno scorcio sulla vita della donna, sia dei bassifondi sia dell'élite, nella Londra dell'età vittoriana.Mi sarebbe piaciuto se fosse nata una storia d'amore tra Dora e lord Knightley, ma sarebbe stato tutto un altro romanzo!

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    Francesca

    06/01/2012 20.28.22

    Un romanzo scorrevole e avvincente che racconta la vita di una donna nella Londra del 1859. A me è piaciuta l'ambientazione storica del periodo vittoriano e anche la protagonista che riesce a superare tante traversie. Piacevole.

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    Gra

    05/04/2011 13.18.47

    Un romanzo tanto intrigante quanto inverosimile, che ci riporta alle atmosfere cupe e misteriose della Londra di metà ottocento. Scritto in maniera scorrevole, invoglia a leggere nonostante le quasi 500 pagine. Non un capolavoro ma da leggere.

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    Silvia

    21/09/2010 18.30.42

    Le prime 50 pagine valgono forse tutto quanto il romanzo che, a mio parere, non è certo indimenticabile. Dopo la prima parte molto coinvolgente, i personaggi tendono ad assumere dei connotati troppo stereotipati, la storia stessa perde di credibilità e il finale pare un po' campato per aria. L'impressione è quella che il romanzo sia stato scritto da due mani diverse.

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    Delia

    26/10/2009 18.47.11

    Dora è una donna forte, passionale testarda capace di far fronte ad ogni evenienza anche quando la ruota della fortuna pare giri solo in senso antiorario! Un marito e una figlia malati da accudire, una casa editrice in fallimento e una dignità da salvare. Il libro non si legge tutto d’un fiato ma piano piano altrimenti si rischia di perdere il senso di tutto ma non vedevo l’ora di finirlo paradossalmente perché la storia di questa donna apparentemente presa d’assalto dalla sfortuna è la storia di come ci si possa sollevare da una situazione che sembra non dare molte speranza. L’autrice è scomparsa molto giovane e poteva dar vita chissà a quali altre storie tormentate. Ma ciò che conta nella vita sono gli obiettivi e la protagonista di questa storia fin dall’inizio l’aveva ben chiaro: la ricerca della felicità sua e soprattutto della piccola Lucinda. Personaggi strani e immorali ruotano attorno alla figura di Dora, che sembra essere impaurita ma si lascia conquistare dalla diversità perchè alla fine ciò che non conosci non eviti anzi ti cattura! Una forte passione ha senso un prezzo da pagare. Il periodare è chiaro, semplice non si dilunga nelle descrizioni paesaggistiche che a volte rendono pesante la trama. Utile rappresentazione del periodo storico in cui vive la Londra della prima metà del XIX secolo. Da leggere però senza troppe pretese.

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    Pino Chisari

    07/09/2009 20.41.30

    Non che sia un'opera di quelle indimenticabili, ma sicuramente originale, interessante, piacevole e di pregio. Peccato che la giovane autrice, un sicuro talento che magari ci avrebbe potuto regalare cose anche migliori, sia mancata ancor prima di veder pubblicato il suo primo lavoro. Veramente triste.

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    Monica

    25/08/2009 16.29.27

    Un libro insolito ed originale, costruito intorno ad una figura di donna che rompe decisamente con le regole non scritte della sua epoca. Se è vero che i colpi di scena sono spesso spettacolari e poco credibili, così come i cambi d'umore e di prospettive della protagonista, è anche vero che la vita è inconguente e che spesso accade ciò che non pensavamo accadesse e che noi stessi ci comportiamo come mai avremmo pensato di poter fare. Un po' come Dora, davvero eroina moderna di una strana favola, dove bene e male, etica e perbenismo ipocrita non hanno in fondo confini così netti...

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    adriana

    27/01/2009 16.29.09

    Si legge volentieri, scorrevole e coinvolgente. Bella l'ambientazione e insolita la storia. Mi è sembrato però un bel po' inverosimile e eccessivo: capitano tutte ma proprio tutte a lei che incredibilmente si rialza da ogni batosta, niente l'abbatte, se poi ci si sofferma sull'epoca in cui si svolgono i fatti...

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    Francesca

    13/01/2009 14.29.00

    Il libro si legge molto bene, è scorrevole, la scrittura è semplice e diretta. Mi è piaciuta molto la figura della protagonista: una donna di altri tempi che con grande forza di spirito affronta le difficoltà e le situazioni bizzarre che le si presentano davanti. Peccato per il finale, anche per me, un pò troppo costruito ed artificioso. Gli eventi che si susseguono nelle ultime pagine sono inverosimili.

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    viola

    12/01/2009 14.19.10

    uno spelndido affresco della londra della metà dell'800. una donna coraggiosa, caparbia, che entra a far parte, suo malgrado, di un mondo perverso. Un contorno di personaggi affascinanti e sempre avvolti da un'aura di ambiguità. Ho trovato questo romanzo davvero ben scritto, scorrevole, appassionante.

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    Gisueppe

    10/12/2008 15.12.27

    un romanzo ben fatto. La scrittura scorrevole. Peccato che la scrittice sia morta cosi giovane, perchè avrebbe potuto dare molto alla letteratura.

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    Michela

    29/11/2008 23.03.54

    Concordo con quello che mi è sembrato un giudizio condiviso da moltissime altre persone:il libro è un pò troppo frettoloso...Non è male anzi;la storia è di per sè innovativa ed anche -a tratti-coinvolgente;mancano però i colpi di scena ed una suspence vera e propria..Molte pagine sono scritte con l'impressione siano un preambolo per molte altre e non fine a loro stesse..Il finale non l'ho trovato malaccio;un pò diverso dal solito lieto fine strappalacrime però poteva essere sviluppato decisamente in modo migliore e non gettato lì di punto in bianco.. Alla fine dunque posso personalmente dire che pur non essendo un capolavoro da leggere "assolutamente" è comunque godibile e garantisce un paio d'ore rilassanti e comunque piacevoli.. Michela+++

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    Alessandra

    27/11/2008 22.33.56

    nell'insieme non è male...però dalla quarta di copertina mi aspettavo di meglio... forse è un pò troppo irreale... a volte cade nel ridicolo... peccato perchè la premessa era buona...

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    luigi

    13/10/2008 14.30.54

    romanzo improponibile con protagonisti grottescamente assurdi,finale da movie di serie B...di diritto nella classifica dei 10 peggiori romanzi che abbia mai letto.

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    Gianni Pozzi

    12/10/2008 10.17.55

    Appartengo alla (molto folta) schiera di coloro che hanno apprezzato la lettura di questo romanzo e piangono la prematura scomparsa di un'autrice talentuosa. In qualità di libraio, ho invitato moltissimi miei clienti a scoprire il libro della Starling, e devo dire che i giudizi sono stati molto lusinghieri. Perdonatemi, ma vorrei approfittare di questo spazio per manifestare il mio "fastidio" per alcune recensioni, piene zeppe di errori grammaticali; per favore, finiamola di scrivere "un pò" con l'accento sulla o, oppure di accentare la coniugazione dei verbi sapere e dare!!! è ora di smetterla di maltrattare la nostra lingua, ripassiamo tutti quanti la grammatica prima di esprimere giudizi sulla scrittura altrui. Grazie

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    Silvia

    30/09/2008 13.18.36

    Bel libro, le mie osservazioni sono simili ad alcuni commenti già presenti qui: per fortuna non si è dimostrato un romanzo con storie romantiche di fine '800, ambientazione molto particolare e ben descritta nonostante un pò di lentezza iniziale, peccato per il finale frettoloso, per questo non dò il voto massimo.

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    lidia

    12/09/2008 17.42.47

    Mi spiace contraddire quanti hanno espresso giudizio positivo sul romanzo, a mio modesto avviso è scritto in modo frammentato, con un' ostenta passione didascalica che non equivale alla stesura di un romanzo da definirsi addiruttura storico. Credo che possa entrare a far parte di quella folta schiera di romanzi moderni dove la capacità di costruzione narrativa è talmente bassa tanto che diventano semplici esercizi di analisi terapeutica ma che nulla hanno a che fare con la Letteratura. Mi spiace solo che la scrittrice non possa difendere la propria opera ma si sa che i libri, una volta dati alle stampe, non ci appartengono più e vivono di vita proria. Lidia.

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