Rinascimento perduto. La letteratura italiana sotto gli occhi dei censori (secoli XV-XVII) - Gigliola Fragnito - copertina

Rinascimento perduto. La letteratura italiana sotto gli occhi dei censori (secoli XV-XVII)

Gigliola Fragnito

0 recensioni
Scrivi una recensione
Editore: Il Mulino
Anno edizione: 2019
In commercio dal: 24 gennaio 2019
Pagine: 325 p., Brossura
  • EAN: 9788815280206
pagabile con 18App pagabile con Carta del Docente
Articolo acquistabile con 18App e Carta del Docente

€ 22,10

€ 26,00
(-15%)

Venduto e spedito da IBS

22 punti Premium

Quantità:
LIBRO
Gaia la libraia

Gaia la libraia Vuoi ricevere un'email sui tuoi prodotti preferiti? Chiedi a Gaia, la tua assistente personale

«La censura, religiosa e no, ha radici antiche. Tutti i numi tutelari della nostra letteratura, da Dante a Tasso passando per Petrarca e Ariosto, hanno dovuto farci i conti. Come ricorda questo saggio documentatissimo. Dove incontriamo papi e cardinali: per scoprire che, in fondo, all'Indice sarebbero dovuti finire loro» - Paolo Mauri, Robinson

Anche se gli indici romani dei libri proibiti del Cinquecento registrano un numero esiguo di autori e di opere letterarie, gli interventi sulla letteratura di svago furono molto ampi. Dalla novellistica al romanzo cavalleresco, al poema biblico, alla satira: i censori individuavano ovunque segni di anticlericalismo, lascivia e oscenità, o commistione fra sacro e profano, fra pagano e cristiano. Il libro ricostruisce i meccanismi che portarono alla distruzione di un vastissimo patrimonio culturale, alla manipolazione di opere mediante l’espurgazione, a profonde trasformazioni di generi letterari, come pure alla prassi dell’autocensura. Se lo scopo dell’azione repressiva era la moralizzazione dei fedeli, non vi è dubbio che, unita alla rimozione della Sacra Scrittura e dei libri di contenuto biblico in volgare, alla liturgia e alla recita delle preghiere in latino, essa consentì alla Chiesa di esercitare più facilmente il suo potere sulle menti e sulle coscienze, riducendo i fedeli a «minorenni perpetui».
Introduzione
I. Origini della censura ecclesiastica: gli apparati
II. Dietro gli indici: liste semiufficiali e «regole»
III. Accerchiamento della letteratura
IV. Sequestri e roghi
V. L’espurgazione dei libri sospesi
VI. Il poema epico. La Gerusalemme liberata e l’Orlando furioso di fronte ai censori
VII. Il poema sacro
VIII. Roma tra libelli famosi, pasquinate, Avvisi e satire
IX. Le contraddizioni di un letterato: Ludovico Beccadelli (1501-1572)
Indice dei nomi
Note legali