Ritorno in Patagonia - Bruce Chatwin,Paul Theroux - copertina

Ritorno in Patagonia

Bruce Chatwin,Paul Theroux

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Traduttore: C. Morena
Editore: Adelphi
Edizione: 11
Anno edizione: 1991
In commercio dal: 26 agosto 1991
Pagine: 78 p., Brossura
  • EAN: 9788845908279
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    Silviez

    13/06/2015 19:33:20

    Poche pagine che scorrono veloci ma che lasciano al lettore, con semplicità e spontaneità, curiosità e calore nei confronti della Patagonia, di quello che i due scrittori provano per lei e di quello che è stata per tantissime persone.

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    Cristiano

    06/03/2008 13:41:57

    Un testo nella media, che si legge tranquillamente ma senza la pretesa di essere considerato un grande libro. Certo niente a che vedere con l'altro di Chatwin "In Patagonia", anche se questo risulta più facilmente leggibile.

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    Amalia

    21/09/2006 11:30:18

    Intenso..cone le sue piccole descrizioni e racconti, questo luogo viene reso magico dai due autori che ripercorrono sprazzi della loro vita osservando questo lembo di terra.

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    Zeruhur

    13/03/2006 17:44:23

    Piccolo saggio che si legge assai velocemente, Ritorno in Patagonia può essere inteso come introduzione o complemento al capolavoro di Chatwin In realtà la maggior parte dei fatti riportati in questo volumetto sono già presenti in In Patagonia. Per questo Ritorno in Patagonia può essere inteso come focus, un modo per porre l’attenzione su fatti che all’interno del libro precedente restano dispersi nel grande affresco che Chatwin ci offre. L’attenzione del saggetto in questo caso è posta su due elementi fondamentali: la dichiarata ignoranza degli esploratori che giudicarono i patagoni senza cognizione di causa e l’incredibile influenza che la terra della Patagonia ha avuto sull’immaginario collettivo e su quello di grandi scrittori dell’Ottocento.

Vedi tutte le 4 recensioni cliente

(scheda pubblicata per l'edizione del 1991)
scheda di Paglieri, M., L'Indice 1991, n.10

A quasi dieci anni dalla pubblicazione di "In Patagonia" (considerato uno dei più bei libri di viaggi dei nostri anni) Bruce Chatwin ritornava sull'argomento: l'occasione gli era offerta da una conferenza alla Royal Geographical Society tenuta a due voci con Paul Theroux (autore nel 1979 di "Old Patagonian Express"). Nel libro i due scrittori analizzano la ricorrenza del "tema patagonico" ('topos' che coincide con l'ignoto, l'inconoscibile ed il mistero) nelle loro storie personali, in letteratura e nell'immaginario collettivo. Apprendiamo così che per Chatwin la Patagonia è stata una terra delle meraviglie fino dall'età di tre anni, da quando scoprì la pelle di un misterioso animale nell'armadio della nonna; e che per Theroux partire per la Patagonia significava portare a termine un'avventura intrapresa dal bisnonno. In letteratura si scoprono impensabili collegamenti: la Patagonia fu scoperta da Magellano e le prime relazioni di quel viaggio influenzarono Shakespeare; al resoconto dell'esplorazione di un corsaro del Settecento sono debitori splendidi versi di Wordsworth e Coleridge e il "Viaggio verso il Polo Sud" di un certo capitano Weddel ispirò la missione in Patagonia di Darwin e "Le avventure di Gordon Pym" di Poe. Tra erudizione e 'divertissement', il libro conferma di pagina in pagina quanto Chatwin scrive in apertura: "Paul e io se mai siamo dei viaggiatori, siamo viaggiatori letterari. Un'associazione o un riferimento letterario possono entusiasmarci quanto una pianta o un animale raro".
  • Bruce Chatwin Cover

    Scrittore e viaggiatore britannico, Bruce Chatwin è diventato celebre per i suoi racconti di viaggio. Dopo aver compiuto gli studi presso il Marlborough College, nello Wiltshire, inizia a lavorare presso la prestigiosa casa d'aste londinese Sotheby's, diventando in poco tempo uno dei più competenti esperti di arte impressionista. A ventisei anni abbandona il lavoro e s'iscrive all'università di Edimburgo per approfondire la sua passione per l'archeologia. Dopo gli studi inizia a viaggiare per lavoro: prima in Afghanistan, poi in Africa, dove sviluppa un forte interesse per i nomadi e il loro distacco dai possedimenti personali.Nel 1973 viene assunto dal «Sunday Times Magazine» come consulente per temi di arte e architettura. Questo nuovo impiego gli... Approfondisci
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