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Robert Walser

Curatore: B. Echte
Traduttore: D. Pinto
Editore: Adelphi
Anno edizione: 2011
Pagine: 134 p. , ill. , Brossura
  • EAN: 9788845926136

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    Cristiano Cant

    27/08/2016 10.07.15

    Più che vantare il piccolo dono d'amicizia che Domenico Pinto, il traduttore di questo gioiello, mi ha offerto, basta esaltare la fraterna serenità con cui la pagina di Walser avvolge l'incontro con la lettura, la tenerezza dei suoi periodi, l'interezza del suo sguardo commosso. Prose di bellezza squisita, rami di un dolore estetico quasi sovrumano, in una scelta di opere che da Brueghel a Delacroix, da Watteau a Beardsley l'autore attraversa come su onde incantate, in un registro che dalla poesia all'abbozzo completa l'impossibile abbraccio col mistero e la grandezza che giunge da quelle tele. Basta l'epilogo del figliol prodigo di Rembrandt:"Adesso il disonesto se ne stava beato in mezzo ai suoi./ Come accordare la ragione soppesante,/ dove l'invidia trista si contorce,/ con quella nuova nascita,/ su cui tutti ora dovevano piangere di gioia?/. Si deve come sposare ogni assaggio di queste visite degli occhi, il raggio di sole più scialbo su un cielo di Boucher o la grezza meravigliosa anima di una tovaglia nel quadro di Cezanne. O il gioco del vietato nel bacio di Fragonard. Dirà Walser:"Nel campo dell'arte non mancano gli esempi che mostrano come, per un'opera destinata a durare, la quantità sia superflua; decisivo è piuttosto un qualcosa che arricchisca la vita, qualcosa che può cadere nell'oblio ma che in seguito si torna poi ad amare, che per un certo tempo viene magari censurato, ma che forse proprio per questo avrà in avvenire effetti più profondi".Posso solo espandere gioia e conoscenza in quest'attracco di recensione,un debito più che grato verso questo gigante dell'anima che mai toccherà polvere sul proprio nome,e la cui umiltà segreta è in verità l'oro della propria stoffa morale(pensare che Walser si andò a rinchiudere da solo in un manicomio).L'uomo destinato a passeggiare (dirà Seelig),il miglior "Commesso" del sentire che la letteratura abbia mai avuto.Ogni suo libro è vita arricchita, sentimento potente, malinconico incanto e contentezza dell'essere.

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