Editore: Adelphi
Collana: Gli Adelphi
Anno edizione: 2015
Formato: Tascabile
In commercio dal: 18 giugno 2015
Pagine: 552 p., Brossura
  • EAN: 9788845930034
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Descrizione
"Dalla A di Gianni Agnelli alla Z di Federico Zeri, alcune decine di conversazioni, interviste, dialoghi, e magari anche chiacchiere, con illustri contemporanei quali Roberto Longhi, Aldo Palazzeschi, Giovanni Comisso, Mario Soldati, Cesare Brandi, Federico Fellini, Luciano Anceschi, Luchino Visconti, Alberto Moravia. E notevolissimi coetanei, o quasi - da Calvino e Testori e Pasolini, a Parise e Manganelli e Berio -, coi quali ci si ripromettevano lunghe polemiche anziane davanti a un bel camino acceso, con vino rosso e castagne e magari cognac. Invece, la storia girò diversamente. E così, oltre ad alcuni coetanei vitali e viventi, eccoci qui con care e bizzarre memorie evidentemente prenatali: Dossi, Tessa, Puccini, D'Annunzio, e la mia concittadina vogherese Carolina Invernizio, nonna o bisnonna di mezza Italia letteraria." (Alberto Arbasino)

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Recensioni dei clienti

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    Domenico

    19/09/2018 13:58:02

    Vastissimo materiale umano e sociale che fotografa un’epoca storica di interesse estremo per me. L’Italia che si libera dalle macerie polverose della guerra e diventa borghese operaia intenta a sprovincializzarsi e a diffondere benessere, quest’Italia vista attraverso ritratti dei suoi esponenti più celebri. Almeno secondo il metro di Arbasino. Una cosa che mi piace tantissimo. Purtroppo Arbasino non è Montanelli. Gli manca la sintesi seppure graffi parecchio. Sembra che voglia imitare, nella forma e nel linguaggio, il miglior Gadda (la più convincente imitazione permanente dello stile di Gadda è di un altro sommo lombardo: il rimpianto e defunto Gianni Brera). Ma per scrivere difficile come Gadda bisogna essere Gadda, altrimenti son dolori per chi legge; e non basta la sterminata cultura che pur il erudito Arbasino possiede in dosi eccedenti. Così alla fine i contorni del ritratto vengono fuori con grande fatica tutta a carico del povero lettore, però secondo me merita la fatica e leggendolo scoprirete il perché.

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    Carlo

    26/03/2018 18:02:24

    Una galleria notevole, Arbasino rievoca illustri personaggi del mondo della cultura italiana novecentesca (con qualche pennellata ottocentesca, essendo presenti Verdi e Dossi, scomparsi ai primi del ‘900). Come evidenziato dal precedente recensore, alcuni “ritratti” sono effettivamente poco accessibili a chi non abbia fatto parte del milieu artistico e culturale frequentato dall’Autore o non ne conosca la storia alla perfezione, risultando quindi di ostica lettura. Detto questo, nel complesso ritengo ugualmente più che meritevole il libro, sia perché oltre ai suddetti “profili ermetici” (generalmente abbastanza brevi) ve ne sono numerosi accessibili a chiunque, maggiormente sviluppati e di grande interesse (su tutti segnalo quelli riguardanti Fellini, Flaiano, Pasolini, Praz, Testori e Zeri) sia per lo stile elegante, i gustosi aneddoti e le infinite curiosità letterarie, musicali, teatrali disseminate tra le 550 pagine dell’opera.

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    Luciano

    18/07/2014 12:46:24

    A chi già conosce Arbasino e apprezza il suo modo di scrivere, questo libro forse piacerà. Per me, che a volte lo leggo sul Corriere, ha una maniera di scrivere insopportabile, per una stretta cerchia di iniziati, fatta di sottintesi e di rimandi che si perdono nel nulla e lasciano la bocca amara, insoddisfatta.

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